Villa di Caprile: ricchezza architettonica di Pesaro

Villa di Caprile: ricchezza architettonica di Pesaro

La villa di Caprile, storica residenza estiva del XVII secolo, tra storia e architettura.

Tra le ricchezze di Pesaro, non possiamo non citare una villa imponente e antica situata in periferia, più precisamente sulla Strada di Caprile, con la quale condivide il nome.

Una storica residenza estiva del XVII secolo, trasformata nel tempo in un centro culturale e scolastico, con giardini terrazzati, affreschi mitologici e un ricco patrimonio architettonico.

Oggi sede dell’Istituto Tecnico Agrario e spazio per eventi culturali.

Storia e trasformazioni

La villa fu edificata nel 1640 come residenza estiva dal marchese Giovanni Mosca per scopi ricreativi e di riposo, ove fece installare persino fontane con giochi d’acqua.

Successivamente, il figlio Francesco fece ricostruire la cappella, mentre Carlo Mosca Barzi promosse un’ulteriore ristrutturazione, questa volta però in stile neoclassico.

Durante le occupazioni napoleoniche, la villa passò di proprietà al comune.

Tra il 1817 e il 1818, la villa accolse Carolina di Brunswick, principessa del Galles, la quale diventò regina consorte del Regno Unito, in un periodo di esilio autoimposto a causa del rapporto con il marito, Giorgio IV, noto per la sua impopolarità.

Nel 1876 la villa divenne sede della Scuola pratica di Agricoltura, trasformandosi poi, nel 1924, in Scuola Agraria Media.

Attualmente ospita l’Istituto Tecnico Agrario.

La struttura, il giardino e le decorazioni

Al piano nobile della villa vi sono decorazioni mitologiche, otto stanze con affreschi ad opera di Cesare Begni (1579-1659) e successivamente restaurati (nel 1797) da Ubaldo Geminiani, allievo di Giannandrea Lazzarini.

La facciata sul giardino domina un parterre ornato da una balaustra.

I giardini della villa, disposti lungo la collina su tre terrazze collegate da scalinate, offrono un percorso suggestivo.

La prima terrazza, un tipico giardino all’italiana con una vasca, aiuole e alberi di agrumi, conserva i giochi d’acqua originali, progettati per sorprendere il visitatore con improvvisi zampilli.

La seconda terrazza era dedicata al pomario, ricco di piante da frutto, mentre la terza ospitava essenze aromatiche.

Nel teatrino di verzura, risalente al XVIII secolo, si tenevano le rappresentazioni dell’Arcadia pesarese.

Gli eventi

Molti sono gli eventi che hanno luogo nella villa, tra cui matrimoni e convegni.

Durante l’estate, il teatro all’aperto accoglie eventi e manifestazioni culturali.

Un esempio è l’evento “Caprile Illuminata”, tenutosi il 25 e 26 maggio 2024, dedicato alla musica, alla storia e all’arte, parte del programma di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024.

Tra i momenti salienti ricordiamo i concerti su strumenti storici, conferenze su Gioachino Rossini, omaggi a Giuseppe Mazzini e Antonietta Pallerini, e un’esperienza gastronomica in stile rossiniano.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Pesaro e da diverse realtà culturali, si inserisce nelle giornate dell’Agrishow 2024.

Articolo di Maurika Navarra.

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