Un film Minecraft

Un film Minecraft

Articolo di Ferdinando Pacileo

“Un film Minecraft” parla di un uomo che ama le miniere, ma per via delle costrizioni sociali si ritrova a lavorare in una fabbrica di maniglie. Ma dopo aver passato del tempo a vivere una vita monotona e noiosa, dà una svolta alla sua vita e va, finalmente, in miniera. Lì trova uno strano oggetto che, di punto in bianco, fa apparire un portale che lo trasferisce in una dimensione “cubica”, dove tutto è possibile: puoi costruire, ammaestrare animali e puoi andare in miniera, ma anche lì ci sono delle difficolta.

Questo film è ispirato a “Minecraft”, un videogioco sandbox dove l’unico scopo è rendere il mondo, che ogni giocatore crea in esso, il più bello e vivibile possibile. Il film è molto scorrevole e credibile, la regia di Jared Hess si adatta alla perfezione alla sceneggiatura, è molto amplificata, con movimenti di camera veloci e zoom. Anche l’interpretazione lo è, infatti, si utilizza molto la tecnica dell’overacting e Jack Black nel ruolo del protagonista è perfetto. Anche gli altri non sono da meno, ma lui è sicuramente quello che spicca di più.

La computer grafica è eccezionale, è anche combinata alla realtà, poichè molti personaggi, generati da questa, interagiscono invece con personaggi reali. Ma non solo questi sono ideati bene, bensì anche i paesaggi, le esplosioni, sono perfettamente combinati con elementi reali. Le colonne sonore sono ispirate a quelle del gioco, anzi, sono proprio quelle, ma modificate, di fatto, e soprattutto per gli amanti del gioco sono molto evocative. Tutti hanno giocato almeno una volta a Minecraft, e di conseguenza tutti almeno una volta hanno sentito quelle musiche. Queste, tolto il lato affettivo che qualcuno può provare per esse, accompagnano molto bene il film.

La trama del film è un po’ banale, ma tocca temi molto importanti, cercando di colpire a fondo le persone che vivono realtà che non vorrebbero, o mentendo a sé stessi, o perché si sentono come obbligati a dover fare determinate cose, quando in realtà siamo tutti in modalità creativa.

Il film è adatto sia a piccoli che ad adulti ed è un ottimo lavoro: colpisce molto l’immagine così amplificata ma allo stesso tempo precisa che danno della società.

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