Un brutto voto non è una sconfitta

Un brutto voto non è una sconfitta

Un brutto voto in qualche prova scolastica spesso getta gli studenti nello sconforto e nel più totale avvilimento.

Sembra purtroppo che oggi siano diventati troppo fragili per accettare e affrontare la più piccola delusione.

Su questo tema si è espressa Valentina Vollaro, insegnante specializzata nelle lezioni private.

Tutor esperta di Ripetizioni.it, piattaforma leader in Italia per il supporto agli studenti, la quale spiega:

“Un brutto voto non deve essere visto come una sconfitta, né all’inizio di un nuovo ciclo scolastico, né durante un percorso di studi già avviato”.

E aggiunge:

“Magari proprio questo può aiutarti a capire quali aspetti della materia richiedono maggiore attenzione e dedizione”.

Il giusto atteggiamento sta nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma vedere la lacuna come una sfida, una come tante altre.

Impariamo ad affrontare sfide e brutti voti solo rimboccandoci le maniche

Se ci arrendiamo di fronte alle prime difficoltà, esse cresceranno, si moltiplicheranno in fretta e quella lacuna iniziale, che presa di petto si poteva superare con un po’ di impegno, in breve tempo richiederà il doppio dei nostri sforzi.

Inevitabilmente la nostra crescita rallenta e l’autostima subisce un duro colpo.

Un altro valido suggerimento della prof. Vollaro è quello di non nascondere un brutto voto ai genitori.

Spiega infatti che il dialogo con i genitori può fare la differenza per affrontare un brutto voto

“Un vero genitore dovrebbe comprendere e cercare sempre un contatto, senza criticare né contestare, ma piuttosto indirizzare e accettare anche gli insuccessi”.

Articolo di Flora Sannino.

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