Tornano le Letture del Bosco al Laceno

Articolo di Maria Castaldo

Nato da un’idea dello scrittore Giuseppe Tecce, Letture dal Bosco è il festival letterario organizzato dall’Associazione Ver Sacrum – Arte, Cultura e Società – Cinthia. Giunto alla sua terza edizione, il festival si svolgerà domenica 20 luglio 2025 nel bellissimo scenario del Piano dei Vaccari, al Lago Laceno, e sarà condotto da Grazia Caruso.

La giornata sarà interamente dedicata alla lettura e alla valorizzazione di autori del territorio, grazie alla presenza di quattro scrittori: Giuseppe Tecce presenterà Racconti dall’Irpinia, Attilio D’Arielli sarà ospite con Il Leopardo e l’anima, Antonio Pacifico con Io sono Tonino e Simona Laurenza con Panta Rei. I Racconti dall’Irpinia costituiscono una raccolta di 12 storie che ci trasportano nel cuore profondo dell’Irpinia, mentre con Il Leopardo e l’anima seguiremo il protagonista della storia, un naturalista che intraprende un viaggio in Malesia per provare a fotografare il Leopardo nebuloso, che cerca da tempo, trovandosi però ad affrontare i suoi demoni interiori, la solitudine di chi cerca di lottare per un mondo migliore. Io sono Tonino è invece l’esordio nel mondo letterario di Antonio Pacifico, che in un’intervista a Radio Punto Nuovo ha dichiarato: “Non ho scritto per raccontare la mia vita in senso stretto. Ho voluto condividere un pezzo del mio dolore, del mio cammino, affinché chi legge possa trarne qualcosa per sé. Una speranza, uno spunto, magari anche solo una frase che accenda una scintilla nuova”. Infine, abbiamo Panta Rei di Simona Laurenza, la delicata e tormentata storia di un’adolescente, Ginevra, alle prese con i dubbi e i dolori della crescita e la scoperta del sé attraverso l’incontro con un’anima affine, Enea. Una storia che invita i lettori a riscoprire sé stessi e la propria autenticità.

Grande spazio verrà, però, dato ai lettori che si presenteranno a Letture dal Bosco: a ognuno di loro, infatti, sarà data la possibilità di leggere un brano loro assegnato, interpretarlo in massimo cinque minuti e poi farsi giudicare da una giuria composta da Rosanna Lemmo, esperta di letteratura contemporanea, dall’editore Pietro Graus e da Giovanna Prata, editor. I primi tre classificati avranno anche la possibilità di ricevere un premio.

Il Festival è aperto al pubblico e a ingresso gratuito e quest’anno introduce un importante riconoscimento, il Premio per la Cultura e l’Ambiente, attribuito a enti e associazioni che si sono distinte particolarmente nella diffusione della cultura e della sensibilità ambientale. Quest’anno, a ricevere il premio sono Agesci Benevento, Rivista GrandTour, Club del Libro Napoli, Associazione Lerka Minerka, il progetto Greenopoli guidato dal professor Giovanni De Feo con gli studenti, il Teatro D’Europa, lo scrittore Antonio Trillicoso, la bookblogger Mafalda De Simone, e il Magnifico Rettore dell’Università Telematica Giustino Fortunato, Giuseppe Acocella.

Tre anni fa, a luglio faceva molto caldo e la prima edizione di questa bellissima manifestazione, nacque da una semplice chiacchierata tra me e Grazia (Caruso ndr). Ora, quella manifestazione è diventata un Festival ed è man mano cresciuta nel format e nei contenuti” ha dichiarato Tecce nel suo blog personale, ricordando come anche a distanza di tre anni ci siano alcuni elementi imprescindibili per la realizzazione del Festival. La data e il luogo: la terza domenica di luglio e Lago Laceno sui Monti Picentini, ma anche la corona di fiori che viene passata sul capo dei lettori che si cimentano nella sfida del festival. La sopracitata corona di fiori è il simbolo del Festival ed è realizzata da La Vie En Rose Fiori e Piante di San Giorgio del Sannio: il passaggio simbolico della corona da un lettore a un altro vuole simboleggiare il legame profondo che unisce la natura alla parola scritta.

Per salutare la manifestazione ci sarà anche il tradizionale rito di ringraziamento per il piccolo Popolo da parte dell’associazione Sabba de Nuce di Benevento, un gesto per ringraziare il bosco e madre natura per aver accolto la manifestazione tra i suoi boschi.

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