Organizzata dall’Associazione Italiana Editori, #ioleggoperché è il progetto che si occupa di creare e potenziare le biblioteche scolastiche.
Arrivati al nono anno, il progetto si conferma un successo enorme, con numeri da record che vedono coinvolti più di 4,2 milioni di studenti, 28.285 scuole e quasi 4000 librerie.
L’iniziativa ha preso il via il 9 novembre e si concluderà domenica 17 novembre.
#ioleggoperché è un progetto sociale nato per rispondere alle richieste delle scuole di libri nuovi.
Da nove edizioni riesce a mobilitare librerie, istituzioni, media e persino numerosi personaggi del mondo dello spettacolo (da Rudy Zerbi agli attori della Soap partenopea “Un Posto al Sole”).
Ha come obiettivo quello di far nascere nuove biblioteche nel nostro Paese
“Donare un libro alle scuole è un gesto semplice che però può fare la differenza nel futuro di bambini e ragazzi, perché il futuro inizia con un libro, come recita la campagna di comunicazione di questa edizione”.
Ha dichiarato il presidente di AIE Innocenzo Cipolletta.
Grazie al progetto, le scuole che non hanno biblioteche colmano quello svantaggio che impedirebbe agli alunni di approfondire conoscenze e di apprendere nozioni diverse da quelle che si insegnano a scuola.
Questa esigenza viene colmata proprio grazie a progetti come #ioleggoperché, che ci ricorda anche che siamo tutti coinvolti e responsabili di tale situazione.
Come abbiamo accennato diversi sono i personaggi (gli Ambassador) che hanno deciso di partecipare all’iniziativa e sostenerla anche pubblicamente, raccontandone dai propri canali social.
Tra questi Enrico Brizzi, Aldo Cazzullo, Felicia Kinglsey, Anna Premoli, Benedetta Parodi e Fabio Caressa.
Come funziona la donazione?
Dal 9 al 17 novembre sarà possibile acquistare libri da donare alle Scuole dei quattro ordinamenti: infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.
Oltre alle singole donazioni, alcuni editori aderenti all’iniziativa si sono impegnati a regalare alle scuole 10.000 volumi suddivisi poi tra le Scuole che ne avranno fatto richiesta, in maniera equa e in modo da soddisfare i principali bisogni dell’Istituto.
Enorme anche l’impegno da parte dei cittadini e ne sono un esempio alcune librerie letteralmente svuotate in un gesto di grande generosità.
Succede alla Libreria Punta alla Luna a Milano, dove una cliente anonima ha voluto acquistare tutti i 155 volumi esposti nella vetrina per l’iniziativa #ioleggoperché e donarli alle scuole che hanno partecipato al progetto.
La Libreria Hoepli di Milano la scorsa estate ha compiuto un gesto simile.
Grazie anche alla concomitanza della tredicesima edizione di BookCity a Milano, con #ioleggoperché si è creata una sinergia importante.
Le librerie che aderiscono all’iniziativa possono al contempo sostenere il progetto sociale, creando una meravigliosa collaborazione che permetterà così di raggiungere risultati di grande successo.
E, di #ioleggoperché ha parlato anche la popolare fiction “Un Posto al Sole” che da 7 anni ricorda l’appuntamento anche all’affezionato pubblico di Rai 3.
In apertura dell’iniziativa, il Ministro della cultura Giuseppe Valditara, assente per partecipare al G20, ha rilasciato il seguente messaggio
“Leggere insieme, parlare di libri e di idee alimenta una fiamma che può diventare sempre più grande. Ogni pagina che giriamo è un tassello che aggiungiamo alla nostra crescita personale: condividendo queste esperienze, aiutiamo anche gli altri a crescere con noi”.
Questo è il messaggio che è parte integrante di #ioleggoperché, un messaggio che deve arrivare ai nostri giovani.
La lettura, infatti, è una passione da condividere.
Quando parliamo di un libro con qualcuno, quando consigliamo una lettura o discutiamo di un personaggio, stiamo creando un ponte tra le nostre esperienze personali e quelle degli altri.
Articolo di Maria Castaldo.
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