Tolkien: la mostra arriva a Napoli

Tolkien: la mostra arriva a Napoli

La mostra “Tolkien. Uomo, Professore, Autore” è visitabile al Palazzo Reale di Napoli fino al 2 luglio 2024

Per celebrare i settanti anni dalla pubblicazione dei primi due volumi de Il Signore degli Anelli, è stata realizzata la mostra “Tolkien, Uomo, Professore, Autore” che, dopo il grande successo di pubblico conseguito alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, giunge al Palazzo Reale di Napoli.

La mostra, consigliata per tutte le scuole di ogni ordine e grado, sarà a Napoli fino a martedì 2 luglio 2024.

Immagini della mostra
Immagini della mostra

Tolkien, il Padre del Fantasy Moderno

J. R. R. Tolkien è considerato, a buon ragione, come il Padre del Fantasy moderno, il genere letterario che è stato rivoluzionato da opere immortali quali Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.

Il merito più grande dello scrittore inglese, morto il 2 settembre 1973 a 81 anni in Inghilterra, è stato quello di aver realizzato un universo fantastico complesso, ma allo stesso tempo credibile e popolare.

Una vicenda letteraria che ha influenzato autori quali Terry Brooks e George R. R. Martin e che ha permesso lo sviluppo e la diffusione di altri ambiti come ad esempio i giochi di ruolo (Dungeons & Dragons in primis).

Tutti conoscono lo scrittore Tolkien ma l’individuo Tolkien?

In merito all’organizzazione della recente mostra, abbiamo deciso di parlarvi di alcuni aspetti, che forse non conoscete, di questo incredibile personaggio.

La nascita in Africa

Tolkien, uno dei massimi scrittori di lingua inglese, non è nato in territorio britannico ma nell’allora Stato Libero di Orange (attualmente Repubblica del Sudafrica) il 3 gennaio del 1892.

Suoi genitori erano Mabel Suffield e Arthur Reuel Tolkien, entrambi originari di Birmingham (Inghilterra).

Fu soltanto all’età di tre anni, nel 1895 dunque, che J. R. R. Tolkien si trasferì con la famiglia (tranne il padre) nella terra avita.

Nonostante la brevità della sua esperienza africana, Tolkien ricordò sempre con affetto quella breve ma intensa esperienza di vita.

Il profondo cattolicesimo

Tutta l’opera di questo straordinario scrittore, anzi tutta la sua vita, è stata permeata dalla sua fede cattolica, religione che abbracciò grazie alla madre dopo la morte del padre avvenuta il 15 febbraio del 1896 (a causa della febbre reumatica).

In particolare, fu padre Francis Xavier Morgan, sacerdote cattolico degli Oratoriani di San Filippo Neri, ad aver avuto una forte influenza sul giovane Tolkien.

Morgan guidò la conversione della famiglia al cattolicesimo e fu sempre lui a incentivare la passione Tolkien per le lingue, antiche e moderne.

Tutta la produzione letteraria di quest’ultimo, inoltre, è permeata da una fede viva e penetrante, qualsiasi lettore potrà notarlo.

Il circolo degli Inklings

Il padre del Fantasy Moderno ha insegnato per diversi anni a Oxford Filologia Anglosassone.

Fu proprio in questa cittadina universitaria che Tolkien fondò, con altri professori, il gruppo di discussione letteraria degli Inklings.

Le riunioni si tennero inizialmente, siamo nei tardi anni ‘30, nella stanza di Clive Staples Lewis (il celebre autore delle Cronache di Narnia).

Durante le riunioni degli Inklings erano presentati, in anteprima, i lavori di ciascun membro che spesso erano influenzati (anche profondamente) dai commenti esposti dagli altri appartenenti a questo sodalizio letterario.

Un momento, dunque, sia per rilassarsi sia per lavorare in un clima più disteso e informale.

Articolo di Alessandro Maria Raffone.

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