Tutti i prossimi spettacoli del Teatro Mercadante, per vivere un’esperienza teatrale coinvolgente e memorabile nel cuore della vivace Napoli
Con un ricco e variegato programma di spettacoli in prosa, che affrontano e approfondiscono le tematiche più disparate, il prestigioso e storico Teatro Mercadante di Napoli si prepara a ospitare gli spettatori e a immergerli nell’arte e nella cultura teatrale.
Tra le proposte in programma, spiccano opere che abbracciano un ampio spettro di stili e tematiche: dal classico dramma come “L’Albergo dei Poveri” di Massimo Popolizio, un intenso viaggio emotivo attraverso le vicende umane e sociali, alla commedia contemporanea come “Ciarlatani” di Pablo Remón, che offre una divertente e originale riflessione sulla natura umana e le sue contraddizioni.
Di seguito, tutti i prossimi spettacoli in programma al Teatro Mercadante.
CIARLATANI
In programma dal 19 al 28 marzo 2024. Prosa: Testo e regia Pablo Remón. Con Silvio Orlando, Francesca Botti, Francesco Brandi, Blu Yoshimi.

Sinossi ufficiale:
«Ciarlatani racconta la storia di due personaggi legati al mondo del cinema e del teatro. Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo. Dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche, ora lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini. Tra soap opera televisive e spettacoli alternativi, Anna è alla ricerca del grande personaggio che la farà finalmente trionfare. Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando in una grande produzione: una serie da girare in tutto il mondo, con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera».
L’ALBERGO DEI POVERI
In programma dal 03 al 14 aprile 2024. Prosa: uno spettacolo di Massimo Popolizio.
Con Massimo Popolizio e con (in ordine alfabetico) Giovanni Battaglia, Gabriele Brunelli, Luca Carbone, Martin Chishimba, Giampiero Cicciò, Gampiero Cicciò, Carolina Ellero, Raffaele Esposito, Diamara Ferrero, Francesco Giordano, Marco Mavaracchio.
Sinossi ufficiale:
«Composta tra il 1901 e il 1902 e rappresentata per la prima volta al Teatro d’arte di Mosca nel 1902 per la regia di Stanislavskij, l’opera ritrae la vita di un gruppo di residenti in un dormitorio per poveri. L’azione si svolge in un dormitorio in cui abita gente proveniente dal fondo stesso della società: poveri, ladri, prostitute, umili lavoratori. Alcuni tentano disperatamente di uscirne, altri si arrendono; le relazioni fra di loro sono difficili, scoppiano costantemente dispute e litigi. Il dramma è più volte messo in scena all’estero e con questo titolo viene inaugurato il Piccolo Teatro di Milano, il 14 maggio 1947, appena fondato da Strehler e Grassi».
THE REPETITION. HISTOIRE(S) DU THEATRE (I)
In programma il 19 e 20 aprile 2024. Prosa: Scritto e diretto da Milo Rau.

Sinossi ufficiale:
«Una notte d’aprile del 2012, Ihsane Jarfi si mette a parlare con un gruppo di giovani uomini su una Volkswagen Polo grigia di fronte a un locale gay su un angolo di strada a Liegi. Due settimane dopo viene trovato morto al limitare di un bosco. Era stato violentemente assassinato dopo essere stato torturato per ore. Il crimine sconvolge e destabilizza l’intera città. Milo Rau ricostruisce il caso, lavorando con attori professionisti e non professionisti, per il teatro».
ZIO VANJA
In programma dal 23 al 28 aprile 2024. Prosa: regia Leonardo Lidi. Con Giordano Agrusta, Maurizio Cardillo, Ilaria Falini, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Mario Pirrello, Tino Rossi, Massimiliano Speziani, Giuliana Vigogna.
Sinossi ufficiale:
«Quando è diventato “troppo poco” parlare d’amore? Come se poi ci fosse qualcos’altro di interessante. Se nel Gabbiano sprecavamo carta e tempo nel ragionare sulla forma più corretta con il quale passare emozioni al pubblico, divisi tra realismo e simbolismo, tra poesia e prosa, tra registi, scrittori e attrici, e ci bastava una panchina per tormentarci dei dolori del cuore, in Zio Vanja l’arte è relegata a concetto museale, roba da opuscoli aristocratici, uno sterile intellettualismo che non pensa più al suo popolo, che annoia la passione e permette agli incapaci di vivere di teatro».
LE MEMORIE DI IVAN KARAMAZOV
In programma dal 30 aprile al 05 maggio 2024. Prosa: regia Luca Micheletti. Con Umberto Orsini.
Sinossi ufficiale:
«Sembra incredibile ma è quasi mezzo secolo che conosco il signor Ivan Karamazov. L’ho incontrato in uno studio televisivo di Via Teulada, a Roma, e da allora ci siamo guardati nello specchio e ci siamo confusi uno nell’altro al punto di identificarci o de-identificarci. Ho costruito giorno dopo giorno quell’Ivan, gli ho dato un aspetto severo, l’ho fatto diventare biondissimo, quasi albino, gli ho messo un paio di occhialini tondi e dei colletti inamidati di fresco.
L’ho difeso da una sceneggiatura che lo penalizzava, battendomi per dare lo spazio adeguato all’importanza del suo “Grande Inquisitore”, inizialmente dato per troppo cerebrale e dunque probabilmente indigesto al grande pubblico. Con lui, specchiandomi in lui, ho trascinato il pubblico ad un ascolto record in una puntata dei “I Fratelli Karamazov” che lo vedeva impegnato in una discussione sull’esistenza di Dio. È lì che ci siamo incontrati, negli anni settanta, e da allora è stato difficile, per chi in quegli anni ha seguito quella trasmissione, separare la sua immagine dalla mia».
LA RAGAZZA SUL DIVANO
In programma dal 07 al 12 maggio 2024. Prosa: spettacolo di Jon Fosse, regia Valerio Binasco. Con Pamela Villoresi, Valerio Binasco, Michele Di Mauro, Giordana Faggiano e con Giovanna Mezzogiorno.

Sinossi ufficiale:
«Valerio Binasco è il principale interprete del teatro di Jon Fosse in Italia, con allestimenti che rivelano l’influenza del passato sul presente con un’esattezza quasi proustiana. In questo spettacolo, con Pamela Villoresi protagonista, una donna di mezza età dipinge un ritratto di una ragazza seduta su un divano, combattendo contro i dubbi sulle proprie capacità artistiche e sull’incapacità di dipingere. L’immagine che la perseguita, quella di una ragazza accovacciata su un divano, è quella di lei stessa da giovane, turbata da mille incertezze: litiga con la madre e invidia la sorella maggiore, anela il ritorno del padre con una passione al limite del lecito. Binasco esplora magistralmente il modo in cui le ferite psichiche inflitte nell’infanzia non si rimarginano mai del tutto».
Per maggiori informazioni su prezzi e biglietti visita il sito ufficiale: teatrodinapoli/it
Articolo di Annarita Farias.

