Articolo di Raffaele Francesco D’Antonio
Sport di squadra e gioco a scuola. A Piacenza il progetto “Ko al bullismo” chiude l’anno tra fair play e inclusione.
Sport di squadra e gioco a scuola. A Piacenza grande partecipazione per la giornata conclusiva del progetto nazionale promosso da AiCS, che ha visto protagonisti bambini e famiglie al campo della Spes Borgotrebbia, con un’ospite d’eccezione: la campionessa mondiale Natalia Coeva.
A Piacenza l’edizione si è chiusa con l’incontro “Ko al bullismo”, iniziativa che unisce sport, educazione e rispetto grazie alla kick boxing come strumento di prevenzione e crescita personale.
Il progetto, ideato dalla stessa Coeva, ha l’obiettivo di insegnare ai più giovani non solo l’autocontrollo e la disciplina sportiva, ma anche valori come il fair play, l’empatia e l’ascolto, trasformando lo sport in un’occasione educativa a tutto tondo.
Nell’evento finale del 25 maggio, decine di alunni della scuola del quartiere Borgotrebbia sono scesi in campo per dimostrare i risultati di un percorso che, nei mesi precedenti, ha coinvolto studenti dai 6 ai 13 anni in tutta la provincia.
«La nostra disciplina – spiega Natalia Coeva – insegna prima di tutto il rispetto verso i compagni. Ma soprattutto aiuta i ragazzi a canalizzare le emozioni negative in modo costruttivo».
Tra le storie emerse, quella di un bambino inizialmente protagonista di episodi di bullismo, che grazie al progetto è diventato un esempio di protezione verso i più deboli.
“Ko al bullismo” è stato inserito all’interno del piano “Sport di squadra e gioco a scuola”, promosso da AiCS nazionale in 26 province italiane con il sostegno del Dipartimento per lo Sport.“Molte scuole ci stanno chiedendo di poter aderire il prossimo anno. La richiesta di replicare l’esperienza è altissima: il valore educativo del progetto è stato riconosciuto da insegnanti e famiglie”aggiunge Cinzia Catenacci, presidente di AiCS Piacenza.
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