Articolo di Davide Bianco
Negli ultimi anni la Regione Campania ha promosso una serie di iniziative che hanno permesso di trasformare le scuole in veri e propri laboratori di educazione ambientale. Analizziamo di seguito le manovre nel dettaglio:
Il piano Scuola Green in Campania ha fatto passi da gigante negli ultimi anni grazie a finanziamenti pubblici, progetti regionali e collaborazioni con istituzioni e associazioni.
Il messaggio di un mondo Green è ormai una priorità della Regione, che è divenuta promotrice di numerose importanti iniziative.
I fondi PON e l’avviso Edugreen

Attraverso il Programma Operativo Nazionale (PON) “Edugreen e Laboratori Green”, le scuole della regione hanno ottenuto ingenti risorse per sviluppare:
– Orti didattici e giardini scolastici nelle scuole del primo ciclo (fino a 25 000 € per progetto).
– Laboratori agricoltura 4.0, con tecnologie idroponiche, energie rinnovabili e compostaggio nelle scuole del secondo ciclo (130 000 € a progetto).
In Campania, sono stati approvati 194 progetti del secondo ciclo (finanziati con circa 25.2 M €) e 457 progetti del primo ciclo (11.4 M € totali, 25.000 € a scuola).
Iniziative regionali: rifiuti, aria e consapevolezza

La Regione Campania – tramite l’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti (ORGR) – ha promosso:
– Borse di studio (1 500 – 2 500 €) per 60 scuole campane impegnate in attività di riciclo e riuso dei materiali.
– Distribuzione di biosensori per il monitoraggio della qualità dell’aria (NO₂), con analisi di laboratorio e interpretazione didattica dei dati.
Queste iniziative rientrano in un percorso più ampio volto a promuovere la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile.
3. Progetti con ARPAC e Legambiente
– ARPAC Campania, nell’ambito del programma “Arpac incontra le Scuole”, propone percorsi su Agenda 2030, qualità dell’aria, riciclo e compostaggio – coinvolgendo primaria e secondaria.
– Legambiente Campania, attraverso iniziative come “Green Energy Revolution”, promuove laboratori su energie pulite e competenze green, spesso in collaborazione con aziende del settore.
4. Buone pratiche: outdoor education e green community
– Diverse scuole adottano la outdoor education, trasformando cortili, parchi e giardini in ambienti di apprendimento attivo e multisensoriale.
– Il progetto Green Community del MIUR (rete nazionale di scuole) integra educazione ambientale e migliori pratiche laboratoriali, sostenendo anche iniziative campane.
5. Impatto in aula e sul territorio
Questi progetti consentono agli studenti di:
– Imparare scienze, alimentazione sana e sistemi agricoli direttamente dagli orti.
– Misurare qualità dell’aria, acqua e suolo con strumenti reali.
– Comprendere l’efficienza energetica, l’uso di energie rinnovabili e il ciclo di compostaggio.
– Apprendere competenze digitali attraverso IoT e monitoraggio ambientale.
Conclusione
Grazie alle iniziative delle Regione Campania le scuole stanno evolvendo da semplici luoghi di istruzione a centri attivi di transizione ecologica, promuovendo la sostenibilità a 360°. I bandi europei (PON), i finanziamenti regionali, e la collaborazione con enti come ARPAC e Legambiente offrono occasioni concrete: non solo formazione teorica, ma anche esperienze pratiche di green economy, educazione ambientale e cittadinanza responsabile.
Resta sempre aggiornato su https://scuolaconsulting.com/news/

