Scuola, Valditara sul Liceo del Made in Italy: “Numeri incoraggianti”

Scuola, Valditara: "Si può sempre ottenere giustizia"

Scuola. Giuseppe Valditara sul Liceo del Made in Italy: “Attendiamo i dati definitivi ma i numeri per ora sono incoraggianti”.

Scuola. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa. Valditara ha toccato molti dei temi principali che coinvolgono il sistema scolastico e la scuola più in generale.

“Attendiamo i dati definitivi nei prossimi giorni, ma i numeri per ora sono incoraggianti. Anche in questo caso i tempi sono stati molto stretti, eppure vi è stata una risposta che dimostra una grande progettualità e voglia di innovazione”, spiega il Ministro a proposito del Liceo del Made in Italy.

Sul voto in condotta, invece, dichiara: “Questa settimana in Commissione al Senato inizieranno le audizioni. C’è la ferma volontà di arrivare rapidamente alla sua approvazione per cambiare radicalmente l’istituto della sospensione e ridare valore al voto di condotta. Il nostro obiettivo è attuare la riforma dal prossimo anno scolastico”.

“L’inclusione è un valore importante della scuola costituzionale, la nostra scuola. Perché sia effettiva, però, e non solo declamata, è necessario che si creino le condizioni per una didattica più efficace che consenta di contemperare le esigenze di tutti gli studenti”, continua sugli alunni con disabilità.

“Per gli alunni con disabilità, per esempio, prevediamo docenti adeguatamente specializzati e un sistema che consenta la continuità didattica. Per gli stranieri i dati ci dicono che l’attuale sistema non funziona, occorrono forme diverse”.

Sulla riforma degli istituti tecnici e professionali: “La riforma dovrebbe essere approvata definitivamente entro fine febbraio e andare in vigore dal prossimo anno scolastico, con l’obiettivo di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, offrire più rapidamente maggiori opportunità di impiego ai nostri giovani e rendere più competitivo il sistema imprenditoriale”.

“Nel frattempo – aggiunge – siamo partiti il 7 dicembre con una sperimentazione: le scuole che hanno presentato domanda di adesione dovranno dimostrare di aver costruito una filiera formativa che coinvolga Its e impresa per costruire un percorso formativo integrato”.

Articolo di Raffaele Francesco D’Antonio.

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