Scuola, Valditara: “non deve farci schifo il rapporto fra scuola e lavoro”

Scuola, Valditara: "non deve farci schifo il rapporto fra scuola e lavoro"

Scuola. Giuseppe Valditara: “Il mondo dell’impresa ci dice oggi che mancano drammaticamente delle competenze”.

Scuola. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha preso parte al Meeting di Rimini 2024.

Da oltre quarant’anni, la prima edizione risale agli anni ’70, il Meeting di Rimini accoglie figure di rilievo internazionale, tra cui politici, manager, artisti, intellettuali e sportivi, che si ritrovano nella città romagnola per condividere esperienze e visioni del mondo.

Quest’anno, oltre all’intervento di Valditara che analizzeremo a breve, sono intervenuti il Presidente Mattarella e il Papa, che ha mandato un nuovo messaggio di pace vista la situazione mondiale.

“Parto da una considerazione: la mia visione di scuola, l’ho detto sin dall’inizio del mio incarico, è quella costituzionale cioè è la scuola che mette la persona al centro e la scuola che ruota attorno alla valorizzazione della persona dello studente”, inizia Valditara.

“Non deve, perdonatemi il termine, farci schifo il rapporto fra scuola e mondo del lavoro, fra scuola e impresa, perché è evidente che è soltanto laddove vi sia un produttivo rapporto fra scuola e impresa che ci possono essere delle grandi opportunità per i nostri giovani”.

“Il mondo dell’impresa ci dice oggi che mancano drammaticamente delle competenze che non è si creeranno fra chissà quanto tempo ma devono essere immediate”, continua Valditara.

“L’Agenda Sud – prosegue il Ministro – è stato proprio un mettere la persona dello studente al centro; non a caso abbiamo fatto anche una rilevazione di tutte quelle scuole che manifestano maggiori criticità e siamo andati ad investire in quelle scuole che manifestano maggiori criticità; ma abbiamo aggiunto anche agenda nord perché anche in quelle scuole iniziano a manifestarsi criticità”.

“Parliamo anche del tema dei docenti: bisogna ridare autorevolezza ai nostri docenti che svolgono un ruolo fondamentale per la nostra società, l’autorevolezza si conquista e si realizza non soltanto cercando di aumentare gli stipendi che è un passaggio ineludibile e fondamentale, cosa che abbiamo cercato e stiamo cercando di fare in questi due contratti; ma anche, banalmente, con piccole ma significative misure”, conclude.

Articolo di Raffaele Francesco D’Antonio.

Resta sempre aggiornato su https://scuolaconsulting.com/news/