Scuola, tecniche per una Didattica inclusiva

L’approccio inclusivo è ormai dominante nella scuola italiana; approfondiamo in questo articolo il Jigsaw Puzzle, tecnica inclusiva ideata da E. Aronson.

Il metodo inclusivo presuppone un approccio pratico, collaborativo e laboratoriale in cui gli studenti possano sviluppare le proprie capacità empatiche, le abilità sociali e sviscerare tecniche di problem solving utili nella vita di tutti i giorni.

Il metodo Jigsaw Puzzle

Il Jigsaw Puzzle presuppone una coordinazione tra gli studenti capace di far emergere le caratteristiche sopraelencate, conferendo al docente un ruolo di coordinatore. È un modo efficiente di organizzare l’apprendimento dei materiali ed è un processo che incoraggia l’ascolto, il coinvolgimento e l’empatia, dando a ciascuno alunno una parte essenziale da giocare per realizzare il personale successo formativo adeguato ai propri bisogni.

Applichiamo ora il metodo Jigsaw a una lezione di letteratura di scuola superiore in una classe di venti alunni dal titolo: Dante e la Divina commedia.

Apprendimento significativo
Prima di introdurre la lezione è bene che agli studenti vengano forniti degli “organizzatori anticipati” ovvero dei contenuti che permettano di contestualizzare la lezione nel periodo storico e culturale corrispondente e di creare dei ganci con le conoscenze già possedute, in modo da favorire un apprendimento significativo e incrementare le strutture cognitive degli alunni.

Jigsaw puzzle in 10 passi.

  1. Dividere gli studenti in 4 gruppi da 5 persone. Il gruppo dovrebbe essere eterogeneo per genere e abilità;
  2. .Scegliere uno studente per gruppo come responsabile. Inizialmente questa persona dovrebbe essere l’alunno più maturo del gruppo.
  3.  Dividere la lezione del giorno in 5 segmenti. Ogni gruppo deve disporre di materiale di studio identico che è costituito dai 5 segmenti didattici che formano l’intera lezione.
  4.  Assegnare ad ogni alunno una parte da imparare e assicurarsi che ogni studente abbia accesso solo alle sue informazioni. Esempio. La lezione si divide in 5 segmenti, una per ogni studente che compone il gruppo:
  •  La vita di Dante;
  • Analisi del periodo storico in cui è stata scritta la Divina Commedia;
  • Analisi logica del primo canto;
  • Analisi e approfondimento dei personaggi citati nel canto;
  • Figure retoriche contenute nel primo canto;
  • Dare il tempo agli studenti di leggere almeno due volte la loro porzione di studio per familiarizzare con essa, senza il bisogno di memorizzarla.
  •  Formare “gruppi esperti” ( di 4 persone ciascuno) temporanei unendo tra loro alunni che abbiano la stessa parte. ES: la vita di Dante è assegnata al gruppo di esperti A ecc.  

Dare agli esperti tempo per discutere dei punti essenziali del loro paragrafo e per ripetere la presentazione che faranno al gruppo.

  •  Far tornare gli esperti al loro gruppo casa, ossia al gruppo di partenza.
  • Chiedere a ognuno di presentare la propria parte nel gruppo. Incoraggiare gli altri a fare domande di chiarificazione
  •  Girare tra i gruppi osservando i processi. Se sorgono dei problemi (per es. qualche membro domina sugli altri) intervenire in modo appropriato. Può essere anche opportuno lasciare che il “responsabile” di gruppo si occupi di ciò̀. I responsabili possono essere aiutare a gestire sussurrando un suggerimento su come intervenire finche non padroneggiano da soli la situazione.
  • Alla fine della sessione di lavoro dare un breve compito (un quiz) in modo da permettere agli alunni di capire che la sessione non è stata un gioco ma conta realmente per ‘apprendimento.

Articolo di Davide Bianco

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