Scuola: La storia di Andrea Spezzacatena diventa un film 

Scuola: La storia di Andrea Spezzacatena diventa un film 

“Il ragazzo dai pantaloni rosa” è il titolo del film uscito sulla storia di Andrea Spezzacatena, studente morto suicida, vittima di bullismo.

Il bullismo è un tema scottante che ogni anno miete vittime silenziose.

Ragazzi a cui si aprono cicatrici che saranno difficilmente rimarginate.

In un mondo dove le scuole faticano ancora a trovare i giusti strumenti per affrontare il fenomeno, “Il ragazzo dai pantaloni rosa” è divenuto negli ultimi giorni motivo di dibattito e di confronto.

Il film

Il ragazzo dai pantaloni rosa, presentato alla Festa del Cinema di Roma, è tratto dal romanzo autobiografico di Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena.

Lo studente 15enne del liceo Cavour di Roma vittima di bullismo e cyberbullismo, che nel novembre del 2012 si tolse la vita.

Una storia di libertà: libertà di espressione, di parola, di pensiero; libertà di essere sé stessi.

Emblematica la scena in cui Claudia Pandolfi, madre del protagonista nel film, intuendo la spiacevole situazione che il figlio stava attraversando gli dice “puoi anche toglierli quei pantaloni”, eroica la risposta del ragazzo “si, cosi vincono loro”.

Quei pantaloni che erano diventati rosa in seguito a un lavaggio mal riuscito, che Andrea decise di indossare, e che oggi più che mai diventano simbolo di lotta.

Polemiche

In una scuola di Treviso, dove era prevista la proiezione della pellicola per sensibilizzare al bullismo e al cyberbullismo, un gruppo di mamme aveva chiesto alla dirigente di non mostrare il film in quanto inappropriato e inadatto.

Un’occasione persa per approfondire un tema che è una piaga della nostra società.

Esordiva il sindaco leghista del capoluogo della Marca, Mario Conte.

Di fatti, dove porta la censura?

Perché bloccare un film che si schiera dalla parte dei più deboli, che da voce a ad un ragazzo i cui silenzi sono rimasti inascoltati?

In ogni caso, dopo una preventiva visione della pellicola da parte dei docenti, i ragazzi hanno potuto assistere al film e partecipare al dibattito interattivo a cui sono stati presenti anche Teresa Manes, mamma di Andrea Spezzacatena, e l’attore che interpreta Andrea, il 15enne Samuele Carrino.

Il dibattito

L’incontro è stato motivo di commozione, approfondimento e scoperta.

Spesso infatti i ragazzi credono che certi temi non li riguardano, per poi rispecchiarsi in un gesto o una parola, scoprire che avevano il problema sotto gli occhi e non sono riusciti a vedere.

Forse è arrivato il momento di rendere le ore di sensibilizzazione su certe tematiche obbligatorie nelle scuole.

Di programmare dei corsi di educazione emotiva rivolgendosi a esperti esterni perché tragedie come quella di Andrea non si ripetino.

Perché l’empatia e la compassione mettano a tacere l’indifferenza e perché il mondo che verrà sia migliore di quello che abbiamo costruito.

Articolo di Davide Bianco.

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