Articolo di Davide Bianco
Da quest’anno, i docenti di sostegno precari hanno ufficialmente la possibilità di restare nella scuola in cui hanno prestato servizio, qualora vengano richiesti dalle famiglie degli alunni. Vediamo insieme i dettagli della misura.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il DM n. 32 del 26 febbraio 2025, intitolato “Misure finalizzate a garantire la continuità dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno per l’anno scolastico 2025/2026”.
Il decreto prevede il coinvolgimento di famiglia, Dirigente Scolastico, docente e Ufficio Scolastico, con l’obiettivo di garantire un rapporto continuativo tra alunno e docente. Il Ministero ha inoltre inviato agli Uffici Scolastici la nota del 7 maggio 2025, con precisazioni sulla platea dei docenti interessati dalla procedura.
L’iter della procedura

In primo luogo, la famiglia deve presentare al Dirigente Scolastico una richiesta di continuità del docente di sostegno entro il 31 maggio. Il Dirigente, successivamente, valuta la sussistenza delle condizioni per confermare il docente, nell’interesse dell’alunno, anche sentendo il parere del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo).
Se il docente esprime il proprio consenso, il Dirigente Scolastico compila la funzione SIDI (secondo quanto indicato nella Nota MIM del 29 maggio 2025). L’esito sarà comunicato entro il 15 giugno 2025. A quel punto, il docente potrà esprimere la propria volontà di conferma con precedenza assoluta all’interno della domanda per le supplenze 2025/2026. Solo se avrà già confermato in precedenza, troverà nella piattaforma una sezione dedicata alla conferma della disponibilità. In questa fase, potrà ribadire la decisione o revocarla, semplicemente non compilando la sezione.
L’Ufficio Scolastico, nel frattempo, riceverà le comunicazioni del Dirigente Scolastico e, dopo aver verificato la disponibilità residua in seguito alle operazioni sul personale a tempo indeterminato, accerterà il diritto alla nomina all’interno del contingente dei posti disponibili.
Per chi vale la continuità
La misura della continuità si applica ai docenti:
- in possesso del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità;
- privi del titolo di specializzazione, ma reclutati dalla seconda fascia delle GPS;
- privi del titolo di specializzazione, ma reclutati da graduatorie incrociate per il sostegno.
Conclusioni

La continuità rappresenta una misura importante per tutelare il rapporto tra docente e alunno con disabilità. La relazione tra insegnante e studente è molto delicata e il cambiamento frequente di docente può causare notevoli disagi agli alunni.
È quindi tempo di decisioni per i docenti: la conferma deve avvenire entro il prossimo 15 giugno. Come ricordato sopra, l’insegnante individuato dovrà esprimere, entro tale data, la propria volontà di conferma con precedenza assoluta all’interno della domanda per le supplenze 2025/26.
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