Scuola. Paola Frassinetti: “I giudizi sintetici nelle pagelle della scuola primaria non sono un ritorno al passato, ma una risposta alle richieste di docenti e famiglie”.
Scuola. Continua la diatriba a proposito della scuola primaria e del ritorno ai giudizi sintetici. Il Governo ha previsto il ritorno alle valutazioni come ottimo, sufficiente ecc. ma sono in molti a criticare questa scelta.
Paola Frassinetti, sottosegretaria all’Istruzione, è intervenuta a tal proposito in un’intervista a Libero Quotidiano. “I giudizi sintetici nelle pagelle della scuola primaria non sono un ritorno al passato, ma una risposta alle richieste di docenti e famiglie che chiedono valutazioni chiare e comprensibili”.
“Non è questione di buonismo – continua il sottosegretario – Nascondere i giudizi non aiuta la crescita. La primaria deve essere inclusiva, ma questo non significa lasciare indietro nessuno. Se uno studente prende un insufficiente, va aiutato a rimediare, ma è importante anche spiegargli che la vita è fatta di difficoltà che bisogna affrontare e superare”.
“L’obiettivo principale è delineare una scuola dove l’insegnante ritrovi l’autorevolezza del suo ruolo”, insiste la Frassinetti.
“Stiamo lavorando per rifondare il patto tra scuole e famiglie”, afferma Frassinetti. “Le famiglie non devono minare l’autorità dei docenti. È fondamentale, inoltre, il piano per combattere la dispersione scolastica, soprattutto nel Sud del Paese”, conclude.
Sul tema è anche intervenuto a più riprese il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: “La riforma non elimina la descrizione analitica dei livelli di apprendimento, ma rende giudizi più comprensibili per tutti”.
Articolo di Raffaele Francesco D’Antonio.
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