Scuola. Giuseppe D’Aprile: “Siamo preoccupati di ciò che potrebbe accadere nelle scuole, se le famiglie potessero scegliere gli insegnanti per i propri figli”.
Scuola. Dal prossimo anno scolastico i docenti di sostegno a tempo determinato saranno scelti dalle famiglie, come previsto dalla modifica al decreto legislativo 66/2017, “al fine di garantire la continuità didattica degli alunni con disabilità”.
Il tutto, ovviamente, all’interno del ddl semplificazione approvato dal governo martedì sera. Il Segretario generale Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, esprime estrema preoccupazione a riguardo di ciò che accadrà a partire dal prossimo anno.
“Siamo preoccupati di ciò che potrebbe accadere nelle scuole, se le famiglie potessero, senza alcun criterio di trasparenza, scegliere o individuare gli insegnanti per i propri figli”, dichiara D’Aprile.
“Un sistema sottoposto a vincoli e consensi, che è in netto contrasto con il nostro sistema statale e costituzionale, garante di laicità, trasparenza e pluralismo. Scegliersi i docenti equivale a trasformare l’istruzione, costituzionalmente definita quale funzione essenziale dello Stato, in un servizio che risponderebbe solo ai “desiderata” delle famiglie”.
“La bozza di testo del Ddl – continua il Segretario – arriva a prevedere …Al fine di agevolare la continuità educativa e didattica, nel caso di richiesta da parte della famiglia, e valutato, da parte del dirigente scolastico, l’interesse del discente, nell’ambito dell’attribuzione degli incarichi a tempo determinato… Ci chiediamo: “In che modo il Dirigente Scolastico valuterebbe l’interesse esplicito di un alunno con disabilità gravi?”
“Legare il concetto della continuità didattica, da garantire all’alunno con disabilità, ad una “scelta” delle famiglie, è l’ennesimo tentativo di nascondere o di rinviare i veri problemi in materia di reclutamento. E’ nota a tutti la carenza diffusa di docenti specializzati per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado. Oggi più del 30% dei supplenti assegnati ad alunni con disabilità non è in possesso del titolo di specializzazione”, conclude D’Aprile.
Articolo di Raffaele Francesco D’Antonio.
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