Ogni anno la questione compiti per le vacanze, è sempre accesissima; in questo articolo cercheremo di capire insieme se sia giusto o meno assegnare agli alunni dei compiti durante la pausa natalizia.
Storia, geografia, matematica, inglese.
Come ogni anno gli studenti temono di essere travolti dai compiti che li terrebbero reclusi durante i festeggiamenti natalizi. Ma è giusto o no dare il temuto assegno per le vacanze?
Compiti e didattica
Generalmente le vacanze possono essere utilizzate da un punto di vista didattico per cementare concetti e pratiche spiegate durante l’anno scolastico.
Non è quindi auspicabile dare assegni che comportino un avanzamento nel programma e che costringano gli alunni a studiare nuovi argomenti senza il supporto del docente.
In poche parole, pochi esercizi che tocchino i principali punti trattati nel programma.
Gli insegnanti inoltre dovrebbe coordinarsi tra loro in modo da non portare a un sovraccarico di compiti, permettendo agli alunni di programmare ragionevoli attività quotidiane in termini di tempo e qualità.
Fuori dalla didattica
Al contrario, una corrente di pensiero molto popolare prevede che le vacanze di natale siano utilizzate per approfondire interessi personali e spontanei.
Imparare una lingua, uno sport, suonare uno strumento ecc. cercando di dare la giusta importanza a quell’apprendimento informale, non ufficiale, ma ugualmente importante per l’espressione e la crescita dello studente.
Come riposarsi?
Il riposo, tanto degli alunni quanto dei docenti, è sacrosanto.
È Importante però sapere che l’ozio non è nullafacenza.
Nella sua accezione negativa l’ozio favorisce la pigrizia e la perdita di tempo.
Ma nella cultura antica romana, l’ozio (dal latino otium) era considerato positivo e necessario per la riflessione, lo studio e la contemplazione.
Si passa quindi dal negativo “non fare niente” a un fruttuoso liberare la mente dalle preoccupazioni quotidiane portando l’attenzione su altre attività.
È utile quindi praticare uno sport, coltivare un hobby, praticare meditazione, facendo distendere la mente e al tempo stesso non farla intorpidire.
Conclusioni
I compiti delle vacanze di Natale, se ben pensati, possono essere utili per mantenere vivi gli apprendimenti e stimolare la creatività.
Tuttavia, devono essere progettati con attenzione, rispettando il bisogno di riposo e libertà degli studenti.
Dopo tutto, il vero significato del Natale, soprattutto nella nostra cultura, è proprio quello di vivere momenti di condivisione, serenità e gioia.
Valori che anche il mondo della scuola dovrebbe tenere a cuore.
Articolo di Davide Bianco.
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