Il dato della dispersione scolastica in Sardegna continua a salire, si svuotano le scuole. Solo negli ultimi 6 anni si registra un calo di iscrizioni, 20mila gli studenti che mancano all’appello.
Dalla giunta regionale l’assessora Todde fa sapere:
“La denatalità è un fenomeno che attraversa tutta l’Europa. L’Italia è coinvolta e in Sardegna si percepisce in maniera particolare. Per contrastare lo spopolamento è necessario mettere in campo politiche integrate che riguardano il lavoro, la sanità, i trasporti e tutto ciò che può agevolare le donne nella conciliazione lavoro-famiglia”.
Durante l’intervista al giornale ‘La Nuova’ spiega che la soluzione al problema risiede anche nella giusta pianificazione degli interventi da attuare, tra le priorità emerge quella di “individuare soluzioni rispondenti alle caratteristiche socio economiche e olografiche dell’isola” ritiene che questo sia un aspetto fondamentale su cui lavorare.
A tal proposito, aggiunge la Todde, bisogna “istituire l’Osservatorio scolastico e agire in base al monitoraggio con azioni mirate”.
Durante l’intervista si è discusso del metodo ‘pluriclassi’, soluzione che secondo l’assessora ha i suoi vantaggi ma anche degli svantaggi:
“Dove possibile le pluriclassi dovrebbero essere evitate a favore di percorsi formativi che permettano agli alunni e alle alunne di confrontarsi alla pari. Tuttavia, a dispetto di quanto si pensi, esistono esperienze molto positive di pluriclassi con risultati proficui in cui l’interrelazione e il confronto tra le diverse età di apprendimento diventa una ricchezza e non uno svantaggio”.
Articolo di Flora Sannino.
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