A distanza di 3 anni da “Dove sei, mondo bello”, Sally Rooney torna in libreria con “Intermezzo”.
Il quarto libro della scrittrice irlandese è già disponibile da fine settembre nei paesi anglofoni, mentre in Italia arriverà il 12 novembre 2024.
Nel nostro paese, “Parlarne tra amici”, “Persone Normali” (di cui vi abbiamo parlato qui) e “Dove sei, mondo bello” hanno venduto decine di migliaia di copie.
Dal suo secondo romanzo è anche stata tratta l’omonima miniserie che ha contribuito a far conoscere il nome di Sally Rooney anche in Italia.
Ma perché Sally Rooney piace tanto?
È difficile spiegare il suo successo, ma oltre alla pregevole scrittura, l’autrice 33enne sa raccontare, come difficilmente altri autori contemporanei hanno fatto, la complessità dell’avere 30 anni oggi.
Nelle sue opere sono toccati temi come le relazioni, l’amore, l’amicizia, ma anche tematiche legate al mondo dell’ambiente e della politica.
Sally Rooney è stata soprannominata “l’autrice della sua generazione”.
Forse è un’etichetta che, tutto sommato, le calza a pennello proprio perché, come altri autori e autrici prima di lei, è stata in grado di cogliere lo spirito di quest’epoca, i suoi conflitti, le sue contraddizioni e il modo in cui i giovani 30enni di oggi vivono in questo mondo.
Da quando il suo quarto romanzo è stato annunciato, diverse librerie si sono attrezzate non solo con il pre-order, ma anche con le edizioni inglesi, per permettere ai fan italiani di non dover attendere a lungo.
Inoltre, una libreria statunitense ha deciso di prolungare l’orario di apertura fino alla mezzanotte dell’uscita del libro .
L’ultima volta che questo è accaduto si attendeva con ansia l’arrivo in libreria dell’ultima avventura di un giovane maghetto, Harry Potter. Era il lontano 2007.
Che Sally Rooney piaccia tanto si evidenzia dalle tante celebrità che la citano e la leggono.
Da Ayo Edebiri, a Lena Dunham, passando per Sarah Jessica Parker a Taylor Swift (a cui l’autrice è stata paragonata).
Perciò, perché Sally Rooney piace così tanto?
Forse perché riesce a mettere d’accordo Millennials e Gen Z.
Perché con il suo linguaggio diretto e semplice sa riportare sulla carta la complessità di temi come l’amore e le relazioni e i suoi romanzi, al di là di ambientazioni e personaggi, presentano diversi punti in comune.
Le sue storie non hanno sviluppi imprevedibili o plot twist inaspettati, presentano al contrario una trama esile e facilmente intuibile.
Eppure, grazie al suo stile narrativo e alla capacità di tratteggiare nel dettaglio le relazioni dei protagonisti, ogni storia coinvolge e appassiona i lettori.
Molti lettori, tra i 20 e i 40 anni sono in grado di immedesimarsi in ciò che racconta, nelle storie, nei dubbi, nelle paranoie dei suoi protagonisti.
Inoltre, nonostante le numerose critiche rivolte ai personaggi, definiti poco realistici e molto simili tra loro, nei suoi romanzi Sally Rooney è stata in grado di affrontare tematiche come la differenza di classe, i costi della vita, l’inclusività, l’ansia del cambiamento climatico, la precarietà a cui vanno incontro nel mondo del lavoro molti giovani.
“Intermezzo” vedrà protagonisti due fratelli, Peter e Ivan
Per la prima volta protagonisti saranno due uomini.
E oltre a trattare ancora di temi come le relazioni complicate, il dolore cronico, questa volta l’autrice proverà a raccontare il lutto.
Il romanzo si apre con il funerale del padre dei due fratelli e tratterà di come i due uomini, che hanno tra loro una certa differenza d’età, vivono il loro legame e quello con le donne della loro vita.
A proposito dei suoi personaggi
L’autrice ha dichiarato al The New York Times che quando inizia a scrivere una storia, non è lei a creare i personaggi, ma sono loro che arrivano da lei:
“Semplicemente piombano nella mia vita, lo trovo un dono. E non ho mai pensato a loro in relazione agli altri libri, non è un pensiero che mi è mai passato per la testa.”
Articolo di Maria Castaldo.
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