Richieste di chiarimenti in vista dell’incontro del 2 aprile 2025 con il MIM

In vista dell’incontro previsto per il 2 aprile 2025 tra le Organizzazioni Sindacali (OOSS) e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), il gruppo Noi…DSGA rivolge un appello alle OOSS.

Affinché rappresentino con fermezza le istanze dei lavoratori del personale ATA, chiedendo risposte concrete a dubbi e criticità che riguardano il futuro della categoria.

Le questioni che richiediamo di sottoporre al MIM sono le seguenti:

  • Ruolo degli operatori scolastici:

Qual è la reale utilità di questa figura, il cui profilo appare una mera sovrapposizione a quello dei collaboratori scolastici?

Con un aumento retributivo di soli 15 euro, gli operatori assumerebbero responsabilità dirette sugli alunni con disabilità e compiti di supporto alla segreteria, a fronte di una riduzione del numero di collaboratori in servizio.

Si tratta di una scelta funzionale o di un ulteriore impoverimento dell’organico?

  • Creazione di 900 Funzionari senza Elevate Qualificazioni (EQ):

Dopo l’eliminazione di questo profilo con il CCNL 2019/21 e in assenza di un organico specifico, perché si insiste su questa strada, riducendo al contempo gli assistenti amministrativi nelle scuole?

Sorge il sospetto che tale iniziativa possa rappresentare un escamotage per favorire nomine interne da graduatorie esistenti, aggirando il concorso pubblico esterno, o per creare una figura di “tappabuchi” in sostituzione dei DSGA assenti per periodi superiori a 90 giorni.

Non si considera il rischio che, senza una chiara distinzione di profili e un’adeguata indennità di EQ, un funzionario possa, in caso di ricostruzione di carriera, percepire addirittura uno stipendio superiore a quello di un EQ?

Inclusa l’indennità di direzione variabile, pur senza aver alcuna responsabilità o mansioni specifiche definite dal CCNL?

Inoltre, ci chiediamo:

Dove sono i 900 funzionari da assumere tramite concorso pubblico, come previsto dal D.Lgs. 165/2001 che impone il 50% dei posti per selezione esterna, essendo finito il tempo delle “deroghe in prima applicazione del CCNL”?

  • Risparmi del dimensionamento scolastico e dei fondi per la valorizzazione:

Perché il MIM non viene diffidato dal certificare i risparmi derivanti dal dimensionamento e dalla valorizzazione, risorse che avrebbero dovuto incrementare l’indennità dei DSGA, come previsto da accordi mai attuati?

Quanto tempo dovrà ancora trascorrere per dare seguito a tali impegni?

Noi…DSGA esprime preoccupazione per il rischio che alcune OOSS, come già accaduto con il CCNL 2019/21, si limitino a celebrare risultati modesti.

Allora salutati come “storici” nonostante i miseri aumenti e la dequalificazione di tutti i DSGA (ridotti ad incaricati triennali) , anziché pretendere dal MIM chiarezza e soluzioni concrete.

Quello che doveva essere un contratto collettivo propedeutico al riconoscimento della dirigenza dei DSGA si è trasformato in una debacle, con effetti deleteri che continuano a pesare sull’intero personale ATA.

Chiediamo alle OOSS di farsi portavoce di queste istanze con determinazione, rappresentando realmente le esigenze dei lavoratori e non accontentandosi di compromessi al ribasso.

Il personale ATA merita rispetto, dignità e risposte.
Noi…DSGA

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