Rahma Nur, la difficile storia della prof somala che insegna in Italia

Il difficile percorso di Rahma Nur, l'insegnante somala che insegna in una scuola italiana

Rahma Nur insegna alla Fabrizio De André, una scuola elementare di Pomezia. 

All’età di cinque anni fu colpita dalla poliomielite e poiché la mamma viveva in Italia le fu concesso di raggiungerla per ricevere cure mediche.

Sarebbe dovuta tornare in Somalia ma il suo stato di salute e la necessità di rimetterla in piedi seppure con l’aiuto delle stampelle richiese tempo.

Intanto Rahma inizia la sua formazione scolastica e in giovane età raggiunge uno dei suoi tanti obiettivi.

Subito dopo dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, può finalmente insegnare. 

Rahma Nur spiega che il suo ingresso nelle scuole da insegnante non è sempre stato incoraggiante

Alla domanda se le fosse mai capitato un episodio spiacevole con gli insegnanti, Rahma ha spiegato:

“Tempo fa c’era una collega che durante il collegio dei docenti mi diceva “Tu come la pensi cioccolatino?” Le sembrava di usare un vezzeggiativo. Le ho fatto notare che se voleva usare un tono affettuoso avrebbe potuto chiamarmi con un diminutivo: Rahmuccia, casomai. La collega si è offesa”.

Questo e tanti altri aneddoti e situazioni spiacevoli hanno fatto da sfondo in un ambiente che faticava ad accettare la diversità.

I bambini invece sono stati una fonte di incoraggiamento costante:

“I miei studenti sono più preoccupati perché io non posso accompagnarli in gita o al campo scuola visto che non ci sono strutture accessibili. Quando tornano hanno pudore a dirmi che si sono divertiti, perché sono tristi per me. Purtroppo le scuole non sono organizzate per gli insegnanti disabili. ma loro i bambini mi vedono come una persona, mi disegnano con la mia carrozzina blu piena di stickers, per loro é normale”.

Articolo di Flora Sannino.

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