Raffaele La Scala e i Carretti della Memoria

Articolo di Maurika Navarra

Alla scoperta dell’arte del carretto siciliano, custodita dalla famiglia La Scala nel cuore di Agrigento.

Il maestro Raffaele La Scala, nato a Comiso (RG) e vissuto ad Agrigento, è stato uno degli ultimi autentici rappresentanti dell’antica arte dei carradori siciliani. Il suo lavoro, ricco di tradizione, creatività e dignità artigiana, rappresenta oggi un prezioso tassello della memoria storica e culturale della nostra terra.

Biografia

La sua carriera ebbe inizio precocemente: a soli cinque anni, dopo la perdita del padre, divise le sue giornate tra lo studio e il lavoro, avviandosi ben presto alla vita adulta.

Una volta finita la scuola elementare, proseguì la sua formazione in una rinomata scuola artigiana di Comiso, frequentando le botteghe dei più noti maestri carradori dell’epoca, come i Puglisi e i Floridia, dai quali apprese i segreti e le raffinatezze del mestiere.

A soli diciassette anni aprì la sua prima bottega a Grammichele, ma il suo percorso venne interrotto a causa della chiamata alle armi che lo costrinse, dopo pochi anni, a sospendere l’attività.

Riuscirà ad ottenere il congedo qualche anno dopo, essendo figlio unico e orfano di padre, facendo così ritorno a Comiso. In questo periodo Raffaele si dedicò con rinnovato impegno alla costruzione dei carretti, mettendo il proprio talento al servizio dell’arte e della famiglia.

La fama ad Agrigento

Alcuni concittadini, colpiti dalla sua abilità e raffinatezza artigianale, gli proposero di trasferirsi ad Agrigento per aprire lì una nuova bottega, dove rimase per oltre quindici anni lavorando senza sosta, costruendo nuovi carretti e dedicandosi con cura alla manutenzione di quelli già esistenti.

Successivamente, creò una piccola collezione di cinque carretti, considerati dei veri e propri gioielli dell’artigianato siciliano e oggi custoditi con orgoglio dal figlio Marcello.

I riconoscimenti

Tra i riconoscimenti più importanti tributati a Raffaele La Scala ricordiamo quello del 2004, quando la Soprintendenza ai Beni Culturali ha avviato una catalogazione scientifica delle sue attrezzature e opere, riconoscendone il valore storico e culturale nell’ambito dei mestieri tradizionali.

La sua raccolta di carretti siciliani è stata negli anni apprezzata e onorata da importanti personalità, come lo scrittore Andrea Camilleri e l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Come visitare la collezione

La sua collezione è iscritta al Registro delle Eredità Immateriali (REI) ed è visitabile presso Villa La Scala, a pochi passi dalla Valle dei Templi di Agrigento.

Ad accompagnare i visitatori c’è la famiglia La Scala, che con passione e competenza racconta la storia dei carri, dell’antico mestiere del carradore e dell’ambiente culturale in cui Raffaele lavorava.

Visitare la collezione significa fare un tuffo nella tradizione siciliana, tra arte, storia e memoria.

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