Articolo di Maurika Navarra
Max Gazzè e la Calabria Orchestra celebrano il patrimonio musicale italiano in un concerto gratuito nella capitale della cultura
La capitale della cultura non si lascia trovare impreparata di fronte alla festività di maggio, dando spazio a eventi unici come il concerto a Raffaldi.
Anche nel 2025, Agrigento rinnova la tradizione del Primo Maggio in piazza Progresso, ospitando un grande nome della musica italiana: Max Gazzè.
Il cantautore romano salirà sul palco con lo spettacolo “Musicae Loci”, una tappa esclusiva del suo nuovo progetto che celebra la musica popolare italiana, affiancato per l’occasione dalla Calabria Orchestra, un collettivo di eccellenze calabresi riunite in un’unica espressione corale.
Max Gazzè: dagli esordi internazionali al successo
Max Gazzè (Roma, 6 luglio 1967) è un cantautore, bassista e attore italiano. Ha origini siciliane e, dopo l’infanzia a Roma, si trasferisce a Bruxelles con il padre, dove studia alla scuola europea e si esibisce con diversi gruppi.
Bassista e coautore nei 4 Play 4, gruppo inglese di northern soul e acid jazz, vive anche in Francia prima di rientrare a Roma nel 1992. Qui sperimenta nella musica, compone colonne sonore e collabora con artisti come Daniele Silvestri, Frankie hi-nrg mc, Alex Britti e Niccolò Fabi. Tra il 1994 e il 1995 lavora al suo primo album Contro un’onda del mare, pubblicato nel 1996 con Virgin Records, accolto positivamente dalla critica.
Il concerto
Il concerto, come da tradizione, sarà a ingresso gratuito e offre un viaggio affascinante tra sonorità antiche e nuove contaminazioni. “Musicae Loci” è un ambizioso percorso artistico che vede Gazzè collaborare con tre delle più importanti orchestre popolari italiane, oltre alla Calabria Orchestra infatti, c’è anche l’Orchestra Popolare del Saltarello e l’Orchestra di Mirko Casadei, per rivisitare il suo repertorio con arrangiamenti inediti e strumenti tradizionali.
Sul palco risuoneranno zampogne, ciaramelle, organetti, tamburelli, mandolini, violini, chitarre battenti, ghironde, lire, ocarine e flauti di canna: strumenti che raccontano la storia musicale della nostra penisola. L’obiettivo è chiaro: riscoprire e valorizzare il patrimonio sonoro italiano, intrecciando tradizione e innovazione in una proposta musicale unica e sorprendente.
Quella di Raffadali si preannuncia come una serata imperdibile, all’insegna della grande musica dal vivo, dell’arte e della cultura popolare.
Resta sempre aggiornato su https://scuolaconsulting.com/news/

