Piccole Donne, nato dalla penna di Louisa May Alcott, che racconta la storia delle quattro sorelle March, è uno di quei classici che tutti dovremmo leggere a Natale.
Con queste parole inizia Piccole Donne, una delle opere più famose della letteratura mondiale.
“Natale non sarà Natale senza regali” brontolò Jo, stesa sul tappeto. “Brutto guaio essere poveri” commentò con un sospiro Meg”.
Pubblicato nel 1880, Piccole Donne segue le vicende di Meg, Jo, Beth e Amy, quattro sorelle diversissime tra loro e accomunate da un meraviglioso legame.
Protagonista del romanzo è Jo: l’energica, creativa Josephine, che rifiuta le regole convenzionali della società che la vorrebbe vedere sposata.
E sogna, invece, di diventare una scrittrice di romanzi.
Pur essendo considerato un romanzo di formazione, Piccole Donne è molto di più ed è una lettura che può accompagnare tutti.
Non solo le ragazze, ma anche i ragazzi, perché nel romanzo i personaggi sono portatori di valori come l’amore, l’accoglienza del prossimo senza pregiudizi, la condivisione con gli altri, il perdono e la compassione.
Tutti valori che dovrebbero caratterizzare la vita di ognuno di noi, a prescindere da tutto.
In Piccole Donne le protagoniste non sono giovani eroine senza difetti e amabili, ma personaggi reali, dotate di caratteri a volte spigolosi e infantili.
Meg è ossessionata dai bei vestiti e vive con vergogna la sua condizione di indigenza.
Eppure, quando si innamora di Mr. Brooke, l’insegnante di Laurie, e vive con lui una vita modesta, ma piena d’amore, comprende quali siano le vere ricchezze che rendono l’esistenza piena.
Beth è l’anima pura della storia, l’esempio di come l’abnegazione per il prossimo e la generosità possano cambiare la vita di chi ci sta intorno.
Amy è la più giovane delle sorelle March: viziata e petulante, diventa una giovane donna piena di spirito e coraggio.
Si innamorerà ricambiata di Laurie, dopo che il ragazzo avrà superato la sua infatuazione per Jo.
E, infine, c’è proprio lei, l’alter ego dell’autrice: Josephine March.
Jo è considerata una vera eroina, che ha anticipato i tempi e ha dimostrato che al mondo una donna può essere altro, non solo moglie e madre.
Louisa May Alcott aveva deciso di lasciare libera la sua protagonista, ma i lettori erano furiosi per la mancanza di un interesse sentimentale per Jo, dopo il rifiuto di accettare Laurie.
Per accontentarli, Alcott creò il professor Fritz Baher, insegnante di tedesco che la giovane conosce in Piccole Donne Crescono.
Attraverso le sue protagoniste l’autrice mostra ritratti femminili diversi, dotati di spirito, creatività, cuore e anima.
A ognuno di loro affida un messaggio di amore e comprensione universale, ma anche di lotta per raggiungere i propri sogni e realizzare le proprie aspirazioni.
Perché dovremmo tutti leggere Piccole Donne?
Perché è un romanzo che va al di là di ogni classificazione o categorizzazione.
È una storia come tante, quella di quattro sorelle, che amano, soffrono, affrontano la perdita e l’incertezza del futuro.
Come ognuno di noi.
Piccole Donne abbatte gli stereotipi di genere, si fa portatore di un messaggio universale di speranza e coraggio, come solo un grande classico della letteratura sa fare.
Articolo di Maria Castaldo
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