Nuovi Giochi della Gioventù. Dopo l’approvazione del Senato, la proposta riceve l’approvazione quasi unanime anche dalla Camera.
Ora il testo è pronto per la terza lettura
Obiettivi della proposta sono la formazione sportiva come strumento di apprendimento cognitivo, formativo, relazionale e di socializzazione.
E ancora, la valorizzazione dell’educazione motoria e della pratica sportiva fin dalla scuola primaria.
I Nuovi Giochi della Gioventù apriranno le porte agli studenti delle scuole statali e paritarie, primarie e secondarie, con una particolare attenzione all’equa rappresentanza di genere e all’inclusione degli studenti con disabilità.
I Giochi saranno divisi in due sezioni, una per la scuola primaria e un’altra per le superiori.
A loro volta le sezioni si divideranno ulteriormente per le diverse classi.
Per la primaria ci sarà la sezione Giovani in Gioco, divisa in fase d’istituto per le prime tre classi, e fase provinciale, riservata per le quarte e le quinte.
La differenza sostanziale è che per le prime classi l’attenzione sarà messa più sulla parte ludica, mentre per i più grandi si cercherà di seguire le loro inclinazioni.
Per le superiori ci sarà la sezione Giochi della Gioventù, divisa in tre fasce: provinciale, regionale e nazionale.
Per tutte le fasce è prevista una fase invernale e una estiva.
A tutti i giochi sarà promossa una rete, interna scolastica e con enti esterni, volta alla promozione di protocolli condivisi per integrare la pratica sportiva con il percorso formativo degli studenti.
Articolo di Raffaele Francesco D’Antonio.
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