Novità sul CCNL 2022-2024 “Istruzione e Ricerca” a seguito degli incontri di trattativa Aran-Sindacati. Prossimo incontro fissato per il 9 ottobre 2025

Pubblichiamo alcune novità sul CCNL 2022-2024 “Istruzione e Ricerca” a seguito degli incontri di trattativa Aran-Sindacati. Prossimo incontro fissato per il 9 ottobre 2025.

Di seguito, un riepilogo per settore degli “avanzamenti” presenti nell’ultimo testo Aran.

Scuola

  • devoluzione alla contrattazione di istituto dei criteri prioritari di accesso al lavoro agile con la possibilità di estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile/da remoto
  • rafforzamento della contrattazione di istituto relativamente alla definizione della misura dei compensi individuali
  • obbligo di riconvocare il tavolo contrattuale in caso di atto unilaterale per continuare la trattativa e concludere l’accordo.

Scuole Italiane all’estero

  • devoluzione alla contrattazione integrativa del Paese ospite di criteri, modalità e durata massima delle assemblee territoriali
  • definizione di tempistiche stringenti per la contrattazione integrativa nazionale presso il Maeci.

Università

  • possibilità di utilizzo del buono pasto nelle giornate di lavoro agile
  • previsione in contrattazione dei criteri prioritari di accesso al lavoro agile con la possibilità di estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile/da remoto
  • previsione in contrattazione della materia del diritto allo studio
  • inserimento tra le materie di informazione dei dati relativi all’utilizzo delle risorse dei fondi precisando, per ciascuna delle attività retribuite, l’importo erogato ed il numero dei lavoratori coinvolti.

Ricerca

  • previsione della possibilità di utilizzo del buono pasto nelle giornate di lavoro agile
  • previsione in contrattazione dei criteri prioritari di accesso al lavoro agile con la possibilità di estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile/da remoto
  • inserimento tra le materie di informazione dei dati relativi all’utilizzo delle risorse dei fondi precisando, per ciascuna delle attività retribuite, l’importo erogato ed il numero dei lavoratori coinvolti
  • inserimento in contrattazione dei criteri generali per le progressioni economiche di cui agli artt. 53 e 54 del CCNL del 21/2/2002.

AFAM

  • previsione in contrattazione dei criteri prioritari di accesso al lavoro agile con la possibilità di estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile/da remoto
  • inserimento tra le materie di informazione dei dati relativi all’utilizzo delle risorse dei fondi precisando, per ciascuna delle attività retribuite, l’importo erogato ed il numero dei lavoratori coinvolti.

Le principali richieste avanzate sui singoli settori

Scuola

Riconoscere un compenso per coordinatori di classe e altre funzioni collegiali, un’indennità di disagio per il personale docente e ATA operante su più sedi e un’indennità di responsabilità per i docenti accompagnatori nei viaggi di istruzione; aumentare tutte le indennità fisse e variabili per Dsga, turno notturno/festivo, bilinguismo/trilinguismo e i compensi per le attività aggiuntive docenti e ATA.

A livello nazionale, includere tra le materie di contrattazione integrativa i criteri per i passaggi verticali e per le posizioni economiche del personale ATA.

Estendere il confronto di scuola ai criteri per la formazione delle classi e degli organici, e la partecipazione del personale alle attività di aggiornamento.

Garantire la massima trasparenza in sede di informazione successiva su utilizzo fondi contrattuali, e ridurre i contingenti minimi ATA da assicurare durante le assemblee sindacali.

Scuole italiane all’estero

Non considerare il sabato ai fini del calcolo delle ferie come giorno lavorativo.

Superare l’obbligo di permanenza presso la sede consolare durante i periodi di sospensione dell’attività didattica.

Ampliare le materie di contrattazione integrativa con possibilità di remunerare non solo i progetti ma anche le attività funzionali alla didattica.

Devolvere alla contrattazione integrativa la definizione della misura dei compensi individuali.

Prevedere il confronto sui criteri di reclutamento del personale da inviare nelle sedi estere.

Università

Spostare le materie della mobilità e della formazione dal confronto alla contrattazione.

Maggiore flessibilità nella programmazione e l’esplicitazione del diritto al mantenimento delle ferie maturate anche in caso di rientro dopo un periodo di aspettativa che si è protratto per un periodo superiore ai 18 mesi. 

Ricerca

Tempi certi per l’autorizzazione dei contratti integrativi da parte di MEF e Funzione Pubblica, che troppo spesso si prendono tempi biblici per la validazione dei contratti integrativi.  Spostare le materie della mobilità e della formazione dal confronto alla contrattazione e di inserire tra le materie di confronto tutti i regolamenti di ente che influenzano il rapporto di lavoro.

Maggiore flessibilità nella programmazione delle ferie e  possibilità di usufruirne all’interno dei 18 mesi dopo l’anno di riferimento in cui sono state maturate, come possibile in base alla normativa  e previsto per altri settori.

Sempre relativamente alle ferie, l’esplicitazione del diritto al mantenimento delle ferie maturate anche in caso di rientro dopo un periodo di aspettativa che si è protratto per un periodo superiore ai 18 mesi. 

AFAM

Richiesta di spostare mobilità e formazione dal confronto alla contrattazione e di inserire tra le materie di confronto tutti i regolamenti che hanno riflessi sul rapporto di lavoro. Per il personale docente e ricercatore, è stato richiesto l’inserimento in contrattazione dei criteri e tempistiche per il passaggio tra tempo pieno e tempo definito e viceversa.

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