Articolo di Ferdinando Pacileo
Nicolas Cage, nato nel 1964 in California, è un attore americano noto per il suo stile intenso e fuori dagli schemi. Nipote di Francis Ford Coppola, ha cambiato cognome per farsi strada da solo. Ha vinto un Oscar per Leaving Las Vegas e recitato in grandi successi come The Rock e Face/Off. Dopo alti e bassi, e una fama da “meme vivente”, è tornato a stupire con ruoli acclamati in film indipendenti come Pig e Dream Scenario.
C’è stato un tempo in cui Nicolas Cage era sinonimo di cinema hollywoodiano ad alto budget. Poi qualcosa è cambiato. L’attore premio Oscar si è trovato catapultato, tra meme, GIF e parodie, in una seconda vita digitale, dove il suo volto deformato da espressioni esagerate ha invaso Internet. Ma dietro il meme c’è molto di più. C’è un attore eccentrico, talvolta esuberante, ma capace di performance che vanno ben oltre l’ironia dei social.
Cage ha vinto un Oscar per Leaving Las Vegas (1995), e in quella performance c’è tutta la sua forza: disperazione, umanità, vulnerabilità. Ma anche negli ultimi anni, mentre i social ridevano di lui, Nicolas Cage ha continuato a sperimentare.
In un panorama hollywoodiano che è sempre lo stesso, Cage è rimasto un’anomalia affascinante. Non ha paura di fallire, e questo lo rende più autentico di tanti altri attori “perfetti”.
Forse è proprio questa la chiave per capire il fascino che esercita, anche come meme: Nicolas Cage è troppo per il grande schermo, e per questo perfetto per Internet, dove l’eccesso è moneta corrente. Ma ridurlo solo a questo è un errore.
Le origini del “meme-Cage” sono abbastanza chiare: il suo stile recitativo sopra le righe, la mimica facciale estrema e alcune scelte discutibili in fatto di film hanno contribuito a trasformarlo in una caricatura.
Nicolas Cage è uno degli attori più originali e imprevedibili della sua generazione. È stato superstar, re dell’action, outsider indie, volto da meme. Ma non ha mai smesso di cercare ruoli strani, pericolosi, difficili. In un mondo che spesso premia la prevedibilità, Cage continua a scegliere l’imprevisto.
Forse è ora di smettere di ridere di lui, e iniziare a guardare davvero i suoi film.

