Mickey 17

Mickey 17

“Mickey 17” è un film di fantascienza, adattato dal libro “Mickey7”, ambientato in un futuro distopico, dove la scienza ha raggiunto traguardi molto lontani ma plausibili, arrivando persino a colonizzare altri pianeti.

La trama racconta di Mickey Barnes

Un uomo che ha dei debiti da pagare, e nella disperata ricerca di lavoro si trova ad essere un “sacrificabile”.

Uno degli inviati in questi tentativi di creare colonie interspaziali, al quale viene fatto un backup della memoria per poi essere inviato nelle missioni più pericolose.

Morire, essere clonato, quindi rinascere con tutti i ricordi del sé precedente, ma anche i traumi delle morti.

La cosa che più spicca in questo film è sicuramente l’interpretazione di Robert Pattinson nel ruolo di Mickey, il protagonista.

Super credibile, sembrava non recitare, confermandosi ancora una volta uno degli attori più versatili nell’attuale piazza.

Anche Mark Ruffalo, nei panni del cinico spietato, ci regala un’altra prova della sua versatilità, interpretando un personaggio veramente lontano dai suoi soliti.

La regia di Bong joon-ho non brilla

Manca di originalità, guardandolo non ti viene sicuramente in mente il regista che l’ha condotto, ma, nonostante questo, la narrazione regge e la sceneggiatura è credibile.

Certo ci si aspettava di più dal regista di “Parasite”, film pluripremiato, ma forse è più bravo nelle sceneggiature originali.

Le colonne sonore si integrano molto bene con le immagini, aiutano e rendono tutto più immersivo.

Aiutano nei momenti di tensione e drammaticità, ma anche qui nulla è memorabile, è tutto solo un mero accompagnamento.

Questo film esplora in maniera molto verosimile i problemi etici che un giorno la scienza, sicuramente, ci porrà.

Da un lato fare backup della propria memoria ogni tanto, perché così anche dopo la morte si può rinascere, di certo è un grande vantaggio.

Ma dall’altro, stai creando un’altra persona, quello di prima è morto, quello nuovo è un altro con la memoria di quello vecchio.

In conclusione

“Mickey 17” non è un film imperdibile, ma sicuramente è di un buon livello, merita di essere visto per l’interpretazione, la trama e i temi che affronta.

Molto consigliato per gli amanti dello spazio e della scienza.

Articolo di Ferdinando Pacileo

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