Mense scolastiche: non si è trattato di un frammento di plastica ma di vetro.
I provvedimenti presi in merito alla refezione scolastica di Milano sono stati motivo di scontro tra giunta e opposizione.
La questione che, principalmente, ha dato luogo alle divergenze riguardava i tempi trascorsi dal primo ritrovamento fino alla conferma del frammento di vetro e non di plastica.
La vice sindaca ha giustificato il silenzio: “la cautela nel fornire informazioni è figlia di un atteggiamento responsabile, evitando anticipazioni dubbie e ipotesi non fondate”.
Riccardo Truppo di Fratelli d’Italia ritiene che i tempi trascorsi dalle ipotesi fino alla divulgazione della verità siano stati troppo lunghi e che per non generare panico sia stata scelta una linea azzardata non avendo tenuto conto dei rischi che i bambini hanno corso.
A suo dire l’amministrazione comunale il 7 marzo era già al corrente dei fatti mentre la vice sindaca ha dichiarato che solo l’11 marzo se n’è avuta certezza.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha dichiarato: “Avete accettato il rischio non sospendendo il servizio” e ha poi aggiunto:
“Non parleremmo con 2 mesi di ritardo con questa tranquillità se ci fosse stato un bambino ricoverato o deceduto. Avete accettato il rischio di lasciare una somministrazione che, è un dato di fatto, presenta delle falle”.
Inoltre secondo Riccardo Truppo l’amministrazione si è macchiata di una grave mancanza non avendo avvisato le famiglie così da monitorare i bambini in caso di malessere.
Articolo di Flora Sannino.
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