Meno ore di sostegno a uno studente autistico di 9 anni: il Ministero d’Istruzione dovrà risarcire il piccolo e la famiglia per 5.250 euro per “condotta discriminatoria”.
Ha deciso così la Corte d’Appello di Milano al termine di un processo relativo allo scorso anno scolastico, quando una scuola ha messo a disposizione dello studente un’insegnante di sostegno per meno ore di quelle stabilite, il piano educativo prevedeva 22 ore settimanali ma in questa scuola elementare di Como gli era assegnato l’insegnante di sostegno per 16 ore.
I genitori del giovane studente si sono rivolti al Tribunale di Como, ottenendo l’immediata “cessazione della condotta discriminatoria” ordinando alla scuola di assicurare al ragazzo la fruizione del giusto numero di ore così come stabilito dal Pei.
In quella prima sentenza i giudici non accolsero la richiesta di risarcimento.
Il motivo è che il “deficit di apprendimento scolastico” non ha avuto approvazione.
Nonostante la sentenza dei giudici, la scuola ha lasciato che il ragazzo continuasse il suo percorso con le 16 ore per tutto l’anno scolastico.
Di fronte a questa mancanza i genitori hanno fatto ‘ricorso in appello’.
Privando lo studente delle dovute ore di sostegno, si è verificata la “compromissione del suo percorso di crescita e di formazione” per cui è stabilito il risarcimento in base al conteggio delle ore negate ed esattamente 6 ore a settimana.
Articolo a cura di Flora Sannino.
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