Articolo di Flora Sannino
Superare un esame potrebbe dipendere (anche) dall’orario in cui lo si sostiene. Una recente ricerca italiana pubblicata su “Frontiers in Psychology” ha analizzato più di 100.000 esami orali universitari, scoprendo che il tasso di promozione è sensibilmente più alto a mezzogiorno rispetto alla mattina presto o al pomeriggio tardi.
I dati mostrano che le fasce orarie tra le 11.00 e le 13.00 sono quelle in cui gli studenti riescono meglio. Nelle prime ore del mattino (ad esempio alle 8.00), la probabilità di passare è molto più bassa. I ricercatori parlano apertamente di “influenza dell’orologio biologico” sulle performance.
Gli esperti parlano chiaro. Carmelo Mario Vicario, neuropsicologo e autore dello studio, sottolinea: “C’è un momento ideale per sostenere un esame, e non è all’alba. Il rendimento migliora sensibilmente nella tarda mattinata. Questo vale per gli studenti, ma potrebbe estendersi anche a colloqui di lavoro o valutazioni professionali”.
Il co-autore, Alessio Avenanti dell’Università di Bologna, aggiunge: “Siamo abituati a pensare che gli esami valutino solo la preparazione. In realtà il momento in cui si sostiene la prova può condizionare in modo significativo l’esito.”
La biologa Gisela Helfer, esperta di ritmi circadiani, lo conferma: “Imporre test al mattino presto è quasi una condanna per i più giovani. Non è pigrizia: è il corpo che non è ancora pronto”.

