Articolo di Alessandro M. Raffone
Parte del libero consorzio comunale di Agrigento, Lucca Sicula ha origini molto peculiari
Situata nel cuore della Sicilia, Lucca Sicula è un piccolo comune di circa 1.700 abitanti, appartenente al libero consorzio comunale di Agrigento. Questo centro rappresenta un importante ponte tra Sicilia e Toscana, che risalgono alle sue origini.
Origini e fondazione di Lucca Sicula
In epoca medievale, questa zona (conosciuta come Culla) era un feudo della famiglia Perollo ed era pertinente al Vallo di Mazara. La storia del paesino si intreccia con vicende nobiliari e con le dinamiche di potere dell’epoca. Francesca Perollo sposò il nobile toscano Francesco Lucchesi Palli, portando in dote al marito il feudo di Culla. Nel 1620 Francesca decise di fondare un nuovo borgo, al quale diede il nome di Lucca, per onorare le origini del marito.
Il privilegio concesso da Filippo IV di Spagna, riconobbe a Francesco Lucchesi Palli il titolo di marchese, un riconoscimento di nobiltà e prestigio. Durante il Seicento, molti feudatari, in particolare quelli di recente nobiltà, favorirono la nascita di nuovi centri abitati (grazie ai privilegi insiti nello ius populandi) concedendo terre in enfiteusi ai coloni e garantendo loro alcune esenzioni dagli obblighi feudali. In questo modo si voleva sviluppare la vita e l’economia del borgo.
La struttura urbana
Soltanto dopo l’Unità d’Italia, nel 1863, il paese assunse ufficialmente il nome di Lucca Sicula, a sottolineare le sue doppie radici, toscane e siciliane. La cittadina conserva ancora oggi l’impianto urbanistico del Seicento, caratterizzato da un disegno a scacchiera con assi ortogonali, testimonianza della pianificazione originaria del borgo.
Il monumento principale di Lucca Sicula è la chiesa, costruita nei primi tempi della fondazione della cittadina. Questo luogo sacro si presenta con un’architettura semplice ma significativa, a navata unica. Rilevante l’altare maggiore in stile neoclassico.
La chiesa ha svolto sin da subito un ruolo fondamentale nella vita del nuovo insediamento, in conformità con i privilegi del già citato ius populandi, che obbligava i feudatari a dotare il centro di un luogo di culto per i fedeli.
Attualità
Lucca Sicula, con il suo passato di nobiltà, il suo impianto urbanistico seicentesco e le sue testimonianze architettoniche, è un affascinante esempio di come le vicende storiche abbiano plasmato i piccoli centri della Sicilia. Il suo passato tra Sicilia e Toscana, unita alla ricchezza delle sue vicende urbanistiche, la rendono un luogo unico, custode di tradizioni e di memorie che meritano di essere conosciute e valorizzate.

