Il 27 gennaio si ricorda la Giornata della Memoria. Scopriamo insieme perché è stato scelto questo giorno
Ogni 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per ricordare le vittime della Shoah.
Ancora oggi, però, non tutti sanno perché sia stato scelto proprio questo giorno per commemorare le vittime dell’odio nazista.
La liberazione di Auschwitz
Il 27 gennaio del 1945 viene liberato dai sovietici il campo di concentramento di Auschwitz.
Non furono gli americani, come ricordato nel pluripremiato film di Roberto Benigni La vita è bella (1997), a far cessare gli orrori nazisti nel campo bensì le truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” comandate dal Maresciallo Ivan Stepanovič Konev.
I soldati che giunsero per primi non dimenticarono mai i corpi scheletrici e distrutti, nel fisico e nell’animo, dei sopravvissuti che si trovarono davanti.
Anche i morti parlavano: i loro corpi abbandonati in fretta e furia dai nazisti erano una testimonianza tangibile dei gravissimi crimini che sono avvenuti in quei terrificanti luoghi.
Sono stati diversi i campi di concentramento e di sterminio sparsi in tutta Europa, alcuni liberati anche prima di Auschwitz, come nel caso del campo di Majdanek, liberato nell’estate del 1944.
Ma nessuno di questi è paragonabile ad Auschwitz, il campo che è assurto, nel tempo, a simbolo delle barbarie naziste.
Nella zona di questa cittadina polacca (vero nome Oświęcim) vi erano diversi campi, tra i quali il tristemente celebre Birkenau, nei quali il numero complessivo di vittime è stato di circa un milione di persone tra il 1941 e il 1944.

La Giornata della Memoria
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, durante la 42ª riunione plenaria, con la risoluzione 60/7 del 1° novembre del 2005 ha stabilito il Giorno della Memoria, una ricorrenza internazionale molto sentita anche in Italia.
Il Bel Paese aveva già realizzato, alcuni anni prima, nello stesso giorno una giornata commemorativa simile per ricordare l’Olocausto in Italia e le Leggi Razziali varate nel corso del 1938 per volontà del Regime Fascista.
La legge del 20 luglio 2000, n. 211, definisce le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria (primo e secondo:
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.
Le scuole di ogni ordine e grado sono in prima linea nel trasmettere alle nuove generazioni ciò che è successo in quei tragici giorni.
Solo così, in Italia e in Europa, non si ripeterà mai più quanto successo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Articolo di Alessandro Maria Raffone.
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