La donna nel pozzo – recensione del libro di Piergiorgio Pulixi

La donna nel pozzo – recensione del libro di Piergiorgio Pulixi

Articolo di Maria Castaldo

Edito da Feltrinelli e in libreria dal 26 settembre 2024, La donna nel pozzo è l’ultimo romanzo di Piergiorgio Pulixi, autore di Per un’ora d’amore. Per la sua nuova opera, lo scrittore decide di ambientare la storia nella sua terra d’origine, la Sardegna, regalandoci un noir dalle tinte cupe e che dimostra una certa conoscenza del panorama di casi irrisolti del nostro Paese. Dopotutto, anche lo spunto per la trama del romanzo arriva da una vicenda realmente accaduta e che ha scosso l’opinione pubblica sarda qualche decennio fa. Lo stesso autore ha rivelato che l’ispirazione gli venne quando, girando per la Sardegna, gli venne chiesto quando avrebbe scritto “del caso della donna nel pozzo”, un semplice suggerimento che Pulixi (vero cognome Pulisci) ha accolto. Documentandosi e raccogliendo materiale sulla vicenda, lo scrittore ne ha poi ricostruito la sua versione dei fatti nel romanzo, affidando ai suoi improbabili detective improvvisati il compito di ricostruire l’intricata vicenda.

Tutto inizia con la misteriosa scomparsa – poi morte – di Cristina Mandas, timida e gentile maestra di un piccolo paese sardo, il cui corpo viene ritrovato in un pozzo abbandonato, a pochi minuti dal paesino in cui viveva con il marito e i due figli. Una morte archiviata rapidamente come suicidio, ma che scuote la cittadina e mette in moto una vicenda che affonda le sue radici a quasi 30 anni prima. Sei mesi dopo il ritrovamento del cadavere, a Lorenzo Roccaforte e al suo assistente/ghostwriter Ermes Calvino (no, non è imparentato con quel Calvino) viene recapitata una lettera da un carcere sardo, da una detenuta che afferma di avere alcune informazioni relative al caso di Cristina Mandas. Roccaforte è stato un grande scrittore nel panorama italiano, raggiungendo presto la fama con la sua prima opera, grazie alla quale ha vinto il Premio Strega. Poi, da lì, il baratro: alcool, debiti e un blocco dello scrittore che lo condannerà a non riuscire a scrivere più una riga per anni interi. Dopo una traumatica esperienza in carcere, Roccaforte viene assoldato nella scuderia di scrittori di Arturo Panzirolli, truffatore conosciuto in galera a cui deve la vita, che ha deciso di cambiar vita e darsi all’editoria. Ma dato che Roccaforte non riesce più a sfruttare il suo talento, ad aiutarlo Panzirolli gli affida Ermes Calvino. Timido, acculturato e un po’ impacciato, Ermes ha una sorella combinaguai e una nipotina di 3 anni che ama alla follia e per la quale è disposto a tutto. Anche a spacciarsi per il social media manager di Roccaforte, nascondendo al mondo intero di essere lui il reale autore dietro il suo ultimo successo, un noir che ha spopolato tra il pubblico e ha rilanciato Roccaforte nell’Olimpo degli scrittori più prolifici. Ma, ora, la vena creativa sembra scarseggiare anche per Ermes, così il ragazzo, temendo anche la vendetta di certi strozzini albanesi con i quali sua sorella Noemi si è messa nei guai, chiede a Roccaforte di accettare di andare in Sardegna per indagare sul caso di Cristina Mandas. I due si trovano così invischiati in una situazione molto più complicata di quanto pensassero, che si collega all’omicidio di un’altra ragazza, trovata senza vita in un pozzo, proprio come Cristina. Spinti da motivazioni personali, a cui però si affiancherà il desiderio di far giustizia, Ermes e Roccaforte dovranno fare i conti con un mistero sul quale i poteri forti non vogliono che si faccia luce. Un segreto che rischia di mettere in pericolo anche la loro vita.

Ironia, dramma, colpi di scena: con uno stile fluido, leggero e accattivante, Piergiorgio Pulixi traccia una storia complessa, che sembra richiamare alla memoria del lettore casi di cronaca molto famosi, attualmente irrisolti e che vedono coinvolti poteri forti, intrighi, telefonate misteriose e paesini sperduti, nei quali spesso un omicidio necessita di essere coperto per garantire lo status quo. A far luce su questa situazione ci pensano Ermes e Roccaforte e l’autore tratteggia due personaggi che non potrebbero essere più opposti. Tanto il giovane ghostwriter è preciso, assennato e ancora spinto dal desiderio di diventare un vero autore, quanto Roccaforte appare disordinato, stanco del successo che lo perseguita e senza uno scrupolo morale. Nel corso delle indagini, le loro personalità verranno fuori e creeranno un mix irresistibile di contrasti. E se pensavate che il mondo dell’editoria fosse un ambiente rilassante e popolato da intellettuali fini e arguti, scoprirete come invece possa essere un terreno fangoso, in cui affondare se non si ha un appiglio. A insegnarlo è Arturo Panzirolli, editore e truffatore senza scrupoli, pronto a tutto pur di fatturare. Oscillando tra commedia e noir, La donna nel pozzo è un romanzo da leggere tutto d’un fiato, dal ritmo incalzante, nel quale i colpi di scena si susseguono uno dopo l’altro e in un cui una Sardegna bellissima, ma dai paesaggi crepuscolari e pieni di misteri fa da sfondo, tratteggiata con la cura di chi ama la propria terra, pur comprendendone i pericoli. Da non perdere, assolutamente.

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