La Dott.ssa Rosa Cilio approfondisce un tema interessante e innovativo: “Interventi sperimentali nelle abilità di letto-scrittura: scrivere, leggere, comprendere includendo ogni speciale necessità”.
È possibile classificare i programmi per l’insegnamento delle abilità di lettura in base alle dimensioni del gruppo a cui sono rivolte. Infatti possiamo distinguere:
- Livello 1, che raggruppa quei percorsi rivolti a tutto il gruppo classe, insieme agli studenti che riscontrano o rischiano di manifestare delle difficoltà.
- Livello 2, che prevede piccoli gruppi di studenti con conclamate problematicità i quali hanno il supporto di un tutor.
- Livello 3, nel quale gli studenti hanno un supporto individuale.
Per imparare a leggere, comunque, sono indispensabili altre competenze come la conoscenza lessicale, le abilità di linguaggio, la capacità di fare inferenze e il monitoraggio della propria esperienza di lettura.
C’è un altro aspetto da considerare, tutte le variabili che possono intervenire in questi processi di apprendimento, come ad esempio l’accesso ad una varietà di testi nei vari momenti della vita, ma anche il ventaglio di esperienze con il linguaggio orale che ciascuno fa. Sono molto coinvolte la fiducia in sé stessi e il livello di sicurezza personale.
Addentrandosi in un discorso meramente tecnico la nostra autrice indaga alcuni programmi per l’insegnamento di queste abilità sopra descritte, che hanno dimostrato una efficacia in termini di risultati.
I docenti che intendono abilitarsi per l’insegnamento di questa interessante modalità di apprendimento, devono frequentare un corso di formazione della durata di un anno, studiando non solo testi per apprendere la metodologia, ma anche come creare un clima positivo, fornire feedback chiari e costruttivi, prestare attenzione ai bisogni educativi speciali degli alunni.
Possiamo quindi concludere asserendo che sono numerosi i programmi per sostenere le abilità di letto-scrittura, anche per chi mostra delle difficoltà; ricorrere ad attività cooperative e di gruppo, con il supporto di questi interventi sperimentali, promette risultati soddisfacenti e inclusivi.
Presentazione della Dott.ssa Paola Perlini.
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Contributo della Dott.ssa Rosa Cilio.
Interventi sperimentali nelle abilità di letto-scrittura: scrivere, leggere, comprendere includendo ogni speciale necessità
Sviluppare un’efficace abilità di lettura, è una sfida sempre più impervia soprattutto per i docenti della scuola primaria.
Per molti studenti è sufficiente partecipare alle attività didattiche curricolari per acquisire la competenza della lettura, per altri non lo è.
La casistica è abbastanza varia, difatti alcuni alunni sanno leggere scorrevolmente ma hanno difficoltà a comprendere quanto letto, altri con difficoltà nello sviluppo del linguaggio orale incontrano serie problematiche con la decodifica dei testi.
Per una gran parte dei soggetti con discrete difficoltà si è mostrata particolarmente utile l’attività in piccoli gruppi; è diverso il caso di chi ha difficoltà più significative e necessita del supporto individuale.
È anche possibile classificare i programmi per l’insegnamento delle abilità di lettura in base alle dimensioni del gruppo a cui sono rivolte.
Infatti nel modello “Response to Intervention” un programma basato su tre livelli di intervento, possiamo distinguere:
- Livello 1, che raggruppa quei percorsi rivolti a tutto il gruppo classe, insieme agli studenti che riscontrano o rischiano di manifestare delle difficoltà.
- Livello 2, che prevede piccoli gruppi di studenti con conclamate problematicità i quali hanno il supporto di un tutor.
- Livello 3, nel quale gli studenti hanno un supporto individuale.
Quali sono nello specifico le abilità di lettura che la progettazione dell’insegnamento dovrebbe puntare a sviluppare?
Il modello semplice di lettura “Simple view of reading” (Tunmer W. E. e Chapman J.W. The Simple view of reading redux: vocabulary noledge and the ndpendent components hypotesis, Journal of Learning Disabilities vol. 45 n. 5 pp. 453-466 – 2012) offre una cornice culturale per considerare cosa i programmi per l’insegnamento delle abilità di lettura dovrebbero realmente fare.
I due processi coinvolti nella lettura secondo questo modello sono il riconoscimento delle parole, quindi la decodifica, e la comprensione del significato delle parole lette.
È chiaro che per imparare a leggere sono indispensabili altre competenze come la conoscenza lessicale, le abilità di linguaggio, la capacità di fare inferenze e il monitoraggio della propria esperienza di lettura.
C’è un altro aspetto da considerare, tutte le variabili che possono intervenire in questi processi di apprendimento, come ad esempio l’accesso ad una varietà di testi nei vari momenti della vita, ma anche il ventaglio di esperienze con il linguaggio orale che ciascuno fa.
Sono molto coinvolte la fiducia in sé stessi e il livello di sicurezza personale.
Per gli educatori, l’insieme di tutti questi fattori da gestire non è certo semplice.
Addentrandoci in un discorso meramente tecnico, possiamo indagare alcuni programmi per l’insegnamento di queste abilità descritte poc’anzi, che hanno dimostrato una efficacia in termini di risultati.
Approcci multilivello: i programmi di insegnamento e apprendimento della letto-scrittura sono comuni in tutta la scuola e danno molto spazio alla fonetica.
Per gli alunni con bisogni educativi speciali è previsto un sostegno individuale o la suddivisione in piccoli gruppi. Un approccio multilivello, il “Success for all” (Slavin R. E., Madden N. A., Chambers B. e Haxby B. Two million children: Success for All, Thousand Oaks, CA, Corvin Press. 2009) sviluppatosi negli Stati Uniti in aree disagiate, offre formazione agli insegnanti, coinvolge le famiglie, utilizza una didattica cooperativa e il tutoring individuale nei casi di necessità maggiori.
È un approccio che prevede una presa in carico globale dell’alunno generando attorno ad esso una rete puntando al benessere personale e al successo formativo di tutti.
Un interessante progetto di ricerca, il “Making Up For Lost Time in Literacy” (Multilit) ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado, proponendo programmi rivolti all’intera classe, ai piccoli gruppi, al singolo studente e agli adulti con difficoltà nella lettura. Il programma prevede attività per insegnare la decodifica, la comprensione del testo, la lettura fluente e l’ortografia. Offre formazione e aggiornamento professionale per i docenti e servizio di tutoring online per gli studenti. (Multilit, Providing programmes and resources to help low progress readers, https://multilit.com/programmes/ 2019).
Approcci rivolti al gruppo classe: questi programmi sono incentrati su una didattica cooperativa per lo più in coppie, come il Peer-Assisted Learning Strategies, nel quale gli studenti lavorano in coppie alternandosi nel ruolo di tutor e tutte in attività legate alla consapevolezza fonologica, la comprensione del testo e la narrazione di storie. (Mathes P.G., Torgesen J. k. e Allor J.H. The effects of peer-assisted literacy strategies for first-grade readers with and without additional computer-assisted instruction in phonological awareness, “American Educational Research Journal”, vol. 38, n. 2, pp. 371-410).
Approcci rivolti al piccolo gruppo: programmi che vedono la suddivisione in gruppo ma con un tutor fisso, per sessioni di tempo prestabilite.
Un programma che si è mostrato particolarmente efficiente è il “Responsive Reading Instruction”, dove l’insegnante dopo aver individuato i prerequisiti e i bisogni dei bambini nelle aree della decodifica, del riconoscimento delle parole, della scrittura e della fluenza di lettura, risponde ad essi attraverso attività proposte giornalmente in piccoli gruppi; (Denton C.A., Nimon K., Mathes P.G., Swanson E.A., Kethley C., Kurz T.B. e Shih M. Effectiveness of a supplemental early reading intervention scaled up in multiple schools, “Exceptional Children” vol. 76, n. 4, pp. 394-416). Un esempio di una sessione di lavoro comprende attività di dieci minuti ciascuna su:
- Consapevolezza testuale, cioè la direzione della scrittura e la conoscenza del significato delle parole.
- Caratteristiche delle parole, come abbinare la lettera al suono e identificare i fonemi che la compongono.
- Lettura con il supporto dell’insegnante, per identificare parole non note.
- Fluenza, attraverso attività di modeling e lettura ripetuta fornendo feedback.
- Scrittura con supporto del docente, per strutturare e correggere testi.
Approcci rivolti al singolo studente: anche questi programmi hanno una valenza significativa, infatti rispetto alle necessità di alcuni soggetti, si dimostrano i più efficaci. Il programma “Readig Recovery”, (National Reading Recovery, New Zeland reading recovery guidelines, www.Readingrecovery.ac.nz/reading_recovery/download/guidelines%202017.pdf. 2017), sviluppato in Nuova Zelanda e utilizzato in vari paesi del mondo, mira a potenziare le abilità di letto-scrittura alfine di prevenire gli effetti negativi che le carenze in questa delicata area, hanno sui progressi scolastici futuri.
Una volta accertati i requisiti di partenza e le difficoltà degli alunni delle prime classi della primaria, vengono proposte sessioni giornaliere di lavoro per un periodo che va dalle 12 alle 20 settimane, in rapporto uno ad uno con un insegnante specializzato.
Le attività sono collegate a testi adeguati al livello di competenze dell’alunno. Il lavoro è organizzato come segue:
- Consapevolezza testuale: come decodificare e interpretare il testo scritto.
- Ascolto di parole e identificazioni dei suoni che le compongono (per esempio “quanti suoni ci sono nella parola pane?”).
- Conoscenza delle lettere: forma e variazioni nella pronuncia.
- Scrittura di storie: gli alunni scrivono testi rispetto ad argomenti su temi di loro interesse e il docente li sostiene nello sviluppo.
- Strategie di monitoraggio della comprensione: ricercare indizi nel testo che aiutino a comprendere il contenuto.
- Lettura di libri.
I docenti che intendono abilitarsi per l’insegnamento di questo programma, devono frequentare un corso di formazione della durata di un anno, studiando non solo testi per apprendere la metodologia, ma anche come creare un clima positivo, fornire feedback chiari e costruttivi, prestare attenzione ai bisogni educativi speciali degli alunni.
Le critiche a questa metodologia riguardano lo strumento per misurare i progressi degli studenti, l’Observation Survey of Early Literacy, del quale da più parti sono state evidenziate le inadeguatezze; inoltre sono insufficienti le evidenze che dimostrerebbero la durata dei progressi nel lungo termine.
Software didattici: numerosi sono i software didatti che supportano gli studenti nelle attività di insegnamento-apprendimento delle abilità di lettura.
Le attività che propongono di solito sono di ascolto e orali, da svolgere assieme a personaggi animati e oggetti colorati.
Non ci sono ancora evidenze chiare, ma i dati sono molto promettenti.
È opportuno elencare alcune evidenze significative.
Da una meta-analisi di 22 studi controllati randomizzati che hanno valutato gli interventi per studenti con difficoltà in lettura, è emerso che l’insegnamento della fonetica era l’unico che si fosse mostrato efficace rispetto al training sulla fluenza di lettura e sulla comprensione del testo, l’uso di pellicole o lenti colorate, la Sunflower therapy (rimedi omeopatici ed erboristici), rivelatisi inefficaci. (Galuschka K., Ise E., Krick K. e Schulte-Körne G. Effectiveness of treatment approaches for children and adolescents with reading disabilities: A meta-analysis of randomized controller trials, “PloS One”, vol. 9 n. 2, pp. E89900, 2014).
Uno studio condotto in Svezia, ha valutato l’efficacia di un programma di lettura, fluenza, comprensione del testo, ortografia e abilità lessicali in studenti con un deficit di decodifica.
Sono stati coinvolti 57 studenti per 12 settimane, per sessioni quotidiane di 40 minuti di attività di consapevolezza fonologica, fluenza di lettura e strategie di comprensione del testo.
Dopo la fine del training, gli studenti hanno mostrato di leggere più velocemente e comprendere di più.
Al follow-up dopo cinque anni, 47 partecipanti hanno fornito prestazioni migliori solo nella decodifica delle parole. (Wolff U., Effects of a randomized reading intervention study aimed at 9-years-olds: A 5-years follow-up: reading intervention, “Dyslexia”, vol. 22 n. 2, pp85-100, 2016).
Uno studio realizzato negli Stati Uniti ha valutato gli effetti dell’insegnamento mediato dal computer sulle abilità di lettura di studenti a rischio di dislessia.
I partecipanti, alunni della primaria, erano divisi in tre gruppi: due gruppi hanno svolto attività cooperative, nel primo gruppo è stato utilizzato il software “Read, Write and Type” (36 alunni), e nel secondo il softwar “Lindamood Phoneme Sequencing Program for Reading, Spelling and Speech” (36 alunni).
Il terzo gruppo, quello di controllo, (40 alunni) ha seguito la didattica consueta. Al termine dell’intervento, i due gruppi sperimentali hanno fornito prestazioni migliori rispetto al gruppo di controllo, in prove che misuravano le abilità di decodifica, riconoscimento di parole, consapevolezza fonologica, ortografia e comprensione del testo. (Herron J. Read, write & type, San Rafael, CA, Talking Fingers. 1995. – Lindamood P. e Lindamod P., The Lindamood Phoneme Sequencing Program for Reading, Spelling, and Speech, Austin, TX, PRO-ED. 1998).
Servirsi di interventi sperimentali per sostenere la didattica e la didattica speciale, è una frontiera sempre più da esplorare, ma non dimentichiamo mai i rischi.
Nell’impiego dei programmi citati poc’anzi ci sono vari fattori a cui occorre prestare attenzione:
- È indicato implementarli in modo fedele;
- È opportuno valutare il rapporto tra costi ed efficacia del programma, e i vantaggi per gli studenti;
- La formazione dei tutor è imprescindibile;
- Ci sono dati di grande efficacia nel breve periodo, ma è opportuno registrare ulteriori dati sul lungo termine.
Possiamo quindi concludere asserendo che sono numerosi i programmi per sostenere le abilità di letto-scrittura, anche per chi mostra delle difficoltà; ricorrere ad attività cooperative e di gruppo, con il supporto di questi interventi sperimentali, promette risultati soddisfacenti e inclusivi.

