La Dott.ssa Annamaria Campo approfondisce in questo contributo un argomento recentissimo e cioè: “Insegnamento educazione civica: nuove linee guida”.
Infatti con Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024 sono state emanate nuove “Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica“, affidando alle scuole il compito di definire traguardi e obiettivi specifici concernenti l’insegnamento in questione.
A fondamento del curricolo di educazione civica c’è, naturalmente, la Costituzione come precisato dal Legislatore nelle sue dimensioni storica, giuridica e valoriale.
È dunque indispensabile che le giovani generazioni conoscano le radici storiche della nostra Costituzione e ne percepiscano la supremazia nei confronti di leggi ordinarie, regolamenti e di qualsiasi disposizione normativa e, soprattutto, ne condividano i valori.
Quali valori e principi sono sottesi alla Costituzione italiana?
Fra i più importanti la centralità della persona, intesa sempre come fine e mai mezzo.
Il concetto di democrazia autentica basata sul principio di discriminazione positiva nel senso che non fa parti uguali tra persone disuguali, ma privilegia chi si trova in condizioni di svantaggio.
Il concetto di diritti inviolabili a cui corrispondono, però, doveri inderogabili, la sovranità popolare, la tripartizione dei poteri, il riconoscimento e la promozione delle autonomie locali.
Non è inopportuno ricordare a tutti coloro che hanno responsabilità educative che i valori non si impongono, ma si propongono attraverso la paradigmaticità, vale a dire l’esemplificazione concreta degli stessi.
Le nuove linee guida prevedono i seguenti assi portanti: Costituzione, sviluppo economico e sostenibilità e cittadinanza digitale.
Il documento si conclude con la descrizione di “specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento” distinti per ordine, grado e settore.
Per il II ciclo, che, naturalmente, ogni istituzione scolastica dovrà contestualizzare in relazione alle esigenze della propria utenza.
Presentazione della Dott.ssa Paola Perlini.
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Contributo della Dott.ssa Annamaria Campo.
Insegnamento educazione civica: nuove linee guida
Con Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024 sono state emanate nuove “Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica” dopo un quadriennio di attuazione della legge 92/2019 e delle successive linee guida (decreto ministeriale 22 giugno 2020, n. 35).
Queste si limitavano all’integrazione del “Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione (D.M. n. 254/2012)” e del “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione (D. Lgs. 226/2005, art. 1, c. 5, Allegato A)”, affidando alle scuole il compito di definire traguardi e obiettivi specifici concernenti l’insegnamento in questione.
La ridefinizione delle linee guida è motivata, anche, dall’esigenza di tener conto di nuove normative approvate nel corso del precedente quadriennio
Specificatamente:
- Legge 17 maggio 2022, n. 60 “Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare”, che prevede lo svolgimento di attività di educazione ambientale nelle scuole.
- Disegno di legge recante: “Interventi in materia di sicurezza del codice stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285”.
- Legge 17 febbraio 2017, n. 15 e, in particolare, l’articolo 24 bis, recante: “Disposizioni generali concernenti l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale”.
- Legge 5 marzo 2024, n. 21 recante: “Interventi a sostegno della competitività dei capitali e delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile applicabili anche agli emittenti”.
Le vigenti linee guida ben si collegano all’ European Green Deal
Lanciato nel 2019 dalla Commissione Von der Leyen, ha definito una serie di strategie per rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050 e alla Legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1 (Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente).
Inoltre focalizzano l’attenzione anche a specifiche emergenze educative della società contemporanea quali bullismo, cyberbullismo, violenza di genere, disordini alimentari, tossicodipendenza e dipendenza dal digitale.
A fondamento del curricolo di educazione civica c’è, naturalmente, la Costituzione, come precisato dal Legislatore, nelle sue dimensioni storica, giuridica e valoriale.
È, dunque, indispensabile che le giovani generazioni conoscano le radici storiche della nostra Costituzione
Rigida, lunga, votata, compromissoria, democratica e programmatica, che venne a sostituire lo Statuto Albertino.
Questo era la prima costituzione italiana, flessibile, ottriata, breve, salvaguardante le prerogative del Re e destinata non a cittadini, ma a sudditi, che ne percepiscano la supremazia nei confronti di leggi ordinarie, regolamenti e di qualsiasi disposizione normativa e, soprattutto, ne condividano i valori.
Quali valori e principi sono sottesi alla Costituzione italiana?
Fra i più importanti la centralità della persona, intesa sempre come fine e mai mezzo, il concetto di democrazia autentica basata sul principio di discriminazione.
Positiva, nel senso che non fa parti uguali tra persone disuguali, ma privilegia chi si trova in condizioni di svantaggio.
Il concetto di diritti inviolabili a cui corrispondono, però, doveri inderogabili, la sovranità popolare, la tripartizione dei poteri, il riconoscimento e la promozione delle autonomie locali.
Non è inopportuno ricordare a tutti coloro che hanno responsabilità educative che i valori non si impongono, ma si propongono attraverso la paradigmaticità, vale a dire l’esemplificazione concreta degli stessi.
Le nuove linee guida prevedono i seguenti assi portanti: Costituzione, sviluppo economico e sostenibilità e cittadinanza digitale
Il Legislatore, per ogni nucleo portante, indica specifici interventi educativi le cui finalità sono sintetizzate nella seguente tabella:
Costituzione
- Percepire:
- la supremazia della Costituzione su ogni altro tipo di legge in senso lato;
- l’appartenenza a una nazione, all’Unione europea, a un territorio, anche, attraverso la conoscenza di bandiere, inni, stemmi, indispensabile soprattutto per i più giovani;
- il valore del lavoro, inteso come diritto, dovere civico e fondamento della repubblica italiana.
- Riflettere sui principi contenuti nei primi dodici articoli della costituzione (personalista, laicista, pluralista, democratico, autonomista, egalitario, solidarista, di unità e indivisibilità della nazione, internazionalista, pacifista).
- Diffondere la consapevolezza della necessità del rispetto delle norme per il benessere di tutti i cittadini.
- Stimolare atteggiamenti di rifiuto di ogni forma di criminalità e illegalità, con conseguente l’acquisizione da parte degli studenti di comportamenti responsabili e rispettosi della legalità.
Sviluppo economico e sostenibilità
- Potenziare attitudini e conoscenze relative al mondo del lavoro.
- Diffondere la cultura d’impresa, unitamente alla convinzione che lo sviluppo economico deve essere coerente con la tutela della sicurezza, della salute, della dignità e della qualità della vita delle persone, nonché della natura.
- Alimentare una cultura della protezione civile per accrescere la sensibilità sui temi di autoprotezione e tutela del territorio, di rispetto per i beni pubblici, a partire dalle strutture scolastiche, di salvaguardia del decoro urbano, nonché la conoscenza e valorizzazione del ricchissimo patrimonio culturale, artistico e monumentale dell’Italia.
- Contrastare le dipendenze derivanti da droghe, fumo, alcool, doping, uso patologico del web, gaming e gioco d’azzardo sia attraverso la presentazione di evidenze scientifiche che la conoscenza del ruolo della criminalità legata al traffico di stupefacenti e delle azioni di contrasto esercitate dallo Stato.
- Divulgare principi di educazione finanziaria assicurativa e previdenziale, al cui interno valorizzare, anche, il risparmio e il patrimonio privato.
Cittadinanza digitale
- Rendere i giovani capaci di interagire, consapevolmente e responsabilmente, con gli sviluppi tecnologici in campo digitale privato.Prevenire un uso lesivo della rete nei confronti delle giovani generazioni.
- Stimolare l’esercizio del pensiero critico per combattere le fake news.
- Approfondire il problema privacy e tutela dei propri dati e identità personale, insegnando agli studenti a valutare con attenzione ciò che di sé consegnano agli altri in rete.Mettere i giovani al corrente dei rischi e delle insidie che l’ambiente digitale comporta, considerandone, anche, le conseguenze sul piano concreto.
- Educare all’uso responsabile dei dispositivi elettronici attraverso la consapevolezza che l’utilizzo corretto delle tecnologie è quello che potenzia l’esercizio delle competenze individuali, non quello che lo sostituisce.

