In Italia, come in altri paesi, le proteste pro-Palestina degli atenei non si fermano

In Italia, come in altri paesi, le proteste pro-Palestina degli atenei non si fermano

In Italia, come in altri paesi, le proteste pro-Palestina degli atenei non si fermano. Chiedono di interrompere i rapporti con le istituzioni israeliane.

A Torino il docente Massimo Zucchetti aderisce alle manifestazioni per la causa palestinese e si incatena ai cancelli del Politecnico insieme agli studenti.

Il professore a gran voce ha spiegato la sua posizione, il motivo per cui si è schierato con gli studenti che chiedono di bloccare gli accordi tra atenei. Il prof ha detto:

“Sono anch’io un ‘facinoroso dei centri sociali’? Un esterno, un estraneo? Se non era per gli studenti, il Politecnico avrebbe fatto una figuraccia. Questa dovrebbe essere un’università, non un esamificio o un ‘carrierificio’”.

Rivolgendosi poi ai suoi colleghi, nell’invitarli a schierarsi con loro, ha aggiunto:

“Prendete una posizione. Siete o no dei professori universitari?”.

 Ha poi sottolineato l’importanza di un gesto che non vuole essere un’azione violenta ma che si prefigge di dimostrare che il Politecnico affianca gli altri atenei in questa “lotta” che chiede al mondo di opporsi in ogni forma possibile ma mai violenta, all’invasione su Gaza, e che lo si fa scendendo in piazza e non restando indifferenti.

C’è stato poi un tentativo da parte degli studenti di raggiungere il rettore ma avendo cercato di aggirare la sicurezza si è andati allo scontro durante il quale una ragazza si è ferita dopo essere stata strattonata.

Articolo di Flora Sannino.

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