Con l’avvento dei social è cambiata radicalmente la nostra concentrazione, e il teatro ne subisce molto le conseguenze.
I ritmi veloci dell’intrattenimento digitale hanno abituato le nuove generazioni a guardare contenuti immediati, brevi e facilmente consumabili.
E per il teatro mantenere viva la magia di un’arte che richiede lentezza e attenzione totale è diventato molto più difficile.
La natura stessa del teatro va contro l’idea di “scorrere” contenuti, come avviene sui social
Qui non si puo andare avanti o accorciare, e il pubblico deve restare presente, corpo e mente, per tutta la durata dello spettacolo.
In un mondo dove l’intrattenimento è diventato veloce e passivo, mantenere l’attenzione durante uno spettacolo senza distrarsi e banalmente prendere il telefono in mano, per una persona che non va abitualmente a teatro, è diventata una sfida ardua.
Per riuscire comunque a fare qualcosa per portare più gente a teatro, molte compagnie teatrali stanno sperimentando nuove modalità per attirare l’attenzione del pubblico.
Alcuni registi fanno spettacoli più brevi o modificano i grandi classici, facendo qualcosa di interattivo che coinvolge direttamente gli spettatori.
Nonostante tutto, lo spettacolo mantiene il suo fascino
Ci sono ancora molti spettatori, sia giovani che meno giovani, che continuano ad andare a teatro e si distaccano dal mondo dei social per quel tempo che sono lì.
Godendosi lo spettacolo con mente e corpo.
Lasciando da parte le notifiche e gli schermi, dando spazio solo all’umanità sul palco e non.
Però se da un lato i tempi brevi e frammentati dei social stanno allontanando gli spettatori dal teatro, dall’altra tutto questo aumenta il desiderio delle persone di ritrovare un luogo dove il tempo scorre di nuovo come dovrebbe e l’attenzione pure.
Ed è qui che il teatro potrebbe trovare di nuovo la propria lucentezza.
Articolo di Ferdinando Pacileo
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