La Dott.ssa Paola Perlini con questo contributo dal titolo: “Il sostegno alle scuole per l’acquisto di abbonamenti, periodici e riviste scientifiche e di settore per l’anno scolastico 2024/2025” ricorda alle scuole un’importante scadenza per ottenere un supporto importante alla didattica per tutte le scuole.
Infatti la Legge di Bilancio 2020, Legge 27 dicembre 2019 n. 160, modificata dalla legge 213 del 2023, ha previsto, per le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni grado di istruzione, la possibilità di accedere ad un contributo per la spesa sostenuta per l’acquisto di abbonamenti a giornali quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore in formato cartaceo o digitale con le seguenti caratteristiche:
- Contributo Unico: La legge ha stabilito un contributo pari al 90% della spesa sostenuta dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie per l’acquisto di abbonamenti, valido per l’anno scolastico 2024-2025.
- Inclusione di Formati Digitali: La norma ora include anche le pubblicazioni in formato digitale, ampliando così le opzioni disponibili per le scuole.
Il 4 settembre u.s. è stato pubblicato il bando per l’ammissione al contributo suddetto
Tale Bando dispone che le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che nel periodo compreso tra il 2 settembre 2024 ed il 10 febbraio 2025 acquistano uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale, possono richiedere un contributo fino al 90 per cento della spesa sostenuta.
Sono ammesse a tale contributo le spese sostenute per l’acquisto di uno o più abbonamenti, riferiti anche alla medesima testata, a quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale, registrati presso il competente Tribunale ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 e s.m.
Ovvero iscritti al Registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dotati della figura del direttore responsabile.
Possono essere ammesse al beneficio, le sole spese relative a prodotti editoriali riconosciuti utili a fini didattici con delibera del Collegio dei docenti.
Non rientrano tra le spese ammissibili, le spese sostenute per
- L’acquisto di abbonamenti a quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore non deliberati dal Collegio dei docenti;
- L’acquisto di libri;
- L’acquisto di servizi di “prestito digitale” di prodotti editoriali;
- L’acquisto di prodotti editoriali con finalità diversa da quella didattica, quali, a solo titolo esemplificativo, prodotti strumentali all’attività amministrativo-gestionale e di segreteria dell’istituzione scolastica.
Inoltre le spese relative agli abbonamenti suddetti devono essere sottoposte alla verifica del Revisore dei conti della scuola.
Per ottenere il contributo saranno prese in considerazione solo le fatture emesse nel periodo 2 settembre 2024 – 10 febbraio 2025.
Presentazione della Dott.ssa Paola Perlini
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Contributo della Dott.ssa Paola Perlini
Il sostegno alle scuole per l’acquisto di abbonamenti, periodici e riviste scientifiche e di settore per l’anno scolastico 2024/2025
La Legge di Bilancio 2020, Legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha previsto, per le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni grado di istruzione, la possibilità di accedere ad un contributo per la spesa sostenuta per l’acquisto di abbonamenti a giornali quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore in formato cartaceo o digitale.
Questa misura è stata rivista dall’art. 1, comma 320 della Legge n. 213 del 2023 che ha introdotto le seguenti modifiche:
- Contributo Unico: La legge ha stabilito un contributo pari al 90% della spesa sostenuta dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie per l’acquisto di abbonamenti, valido per l’anno scolastico 2024-2025. Questo rappresenta un ampliamento rispetto alle disposizioni precedenti, che prevedevano contributi separati per diverse categorie di pubblicazioni.
- Inclusione di Formati Digitali: La norma ora include anche le pubblicazioni in formato digitale, ampliando così le opzioni disponibili per le scuole.
Il 4 settembre u.s. è stato pubblicato il bando per l’ammissione al contributo suddetto
Infatti l’art. 4 del DPCM del 24 luglio 2024 prevede che con il decreto del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria è emanato annualmente il bando per l’assegnazione dei contributi di cui alla Legge n. 160 del 2020 modificata dalla Legge 2013/2023 con indicazione dei termini e delle modalità per l’invio delle domande.
I criteri di ammissione, le risorse disponibili, nonché, sulla base delle risorse annualmente disponibili e del numero delle istituzioni scolastiche legittimate a presentare la domanda, l’importo per il quale è assicurato, a ciascuna istituzione scolastica richiedente in possesso dei requisiti prescritti, il rimborso della spesa sostenuta nella misura massima consentita del 90 per cento della stessa.
In data 1°agosto 2024 è stato emanato il “Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in attuazione dell’articolo 1, comma 6, della legge 26 ottobre 2016, n. 198, recante l’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico all’editoria”.
In corso di registrazione presso la Corte dei conti, con il quale si è provveduto al riparto delle risorse del sopracitato Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione ed è stata destinata al contributo di cui all’articolo 1, comma 389 della legge n. 160 del 2019 la somma di euro 3.000.000,00, in considerazione del numero di domande pervenute per le precedenti annualità in relazione alla potenziale platea dei destinatari della misura.
Pertanto il Bando pubblicato il 4 settembre u.s. dispone che le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado che nel periodo compreso tra il 2 settembre 2024 ed il 10 febbraio 2025 acquistano uno o più abbonamenti a giornali quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale, possono richiedere un contributo fino al 90 per cento della spesa sostenuta.
Sono ammesse a tale contributo le spese sostenute per l’acquisto di uno o più abbonamenti, riferiti anche alla medesima testata, a quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale, registrati presso il competente Tribunale ai sensi dell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 e s.m.
Ovvero iscritti al Registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dotati della figura del direttore responsabile.
Possono essere ammesse al beneficio, le sole spese relative a prodotti editoriali riconosciuti utili a fini didattici con delibera del Collegio dei docenti.
Non rientrano tra le spese ammissibili, le spese sostenute per
- L’acquisto di abbonamenti a quotidiani, periodici, riviste scientifiche e di settore non deliberati dal Collegio dei docenti;
- L’acquisto di libri;
- L’acquisto di servizi di “prestito digitale” di prodotti editoriali;
- L’acquisto di prodotti editoriali con finalità diversa da quella didattica, quali, a solo titolo esemplificativo, prodotti strumentali all’attività amministrativo-gestionale e di segreteria dell’istituzione scolastica.
Inoltre le spese relative agli abbonamenti suddetti devono essere sottoposte alla verifica del Revisore dei conti della scuola.
Per ottenere il contributo saranno prese in considerazione solo le fatture emesse nel periodo 2 settembre 2024 – 10 febbraio 2025.
Le istituzioni scolastiche che intendono accedere al contributo per l’anno scolastico 2024/2025 possono presentare la domanda dal 10 dicembre 2024 al 10 marzo 2025.
La domanda, firmata digitalmente dal Dirigente scolastico, deve essere indirizzata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria e presentata per via telematica.
Le modalità saranno indicate, con successiva comunicazione, dal Ministero dell’istruzione e del merito.
La domanda deve includere, a pena di esclusione, una dichiarazione attestante
- Gli estremi della delibera del Collegio dei docenti che individua, nell’ambito dei prodotti editoriali ammessi al contributo, le testate riconosciute come utili ai fini didattici;
- Le spese conseguentemente sostenute per l’anno scolastico 2024-2025, nel periodo compreso tra il 2 settembre 2024 e il 10 febbraio 2025, per l’acquisto degli abbonamenti alle testate utili ai fini didattici;
- L’elenco dei prodotti editoriali acquistati, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale;
- Gli estremi del conto di tesoreria intestato all’istituzione scolastica richiedente con il codice della competente Tesoreria provinciale dello Stato ovvero, nel caso di scuole paritarie, gli estremi del conto corrente bancario (IBAN) con l’indicazione del titolare del conto.
Nel caso di scuole paritarie facenti capo ad amministrazioni comunali è necessario indicare gli estremi del conto di tesoreria intestato all’amministrazione cui fa capo l’istituzione scolastica richiedente, nonché il codice della competente Tesoreria provinciale dello Stato.
Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri provvede a formare l’elenco delle istituzioni scolastiche cui è riconosciuto il contributo con il relativo importo spettante a ciascuna istituzione.
L’elenco è approvato con decreto del Capo del Dipartimento e pubblicato in evidenza, sul sito istituzionale del Dipartimento stesso
I contributi sono erogati mediante bonifici effettuati sui conti di tesoreria, ovvero sui conti correnti bancari nel caso di scuole paritarie, intestati alle istituzioni scolastiche ed indicati nella domanda di ammissione.
L’attenzione dimostrata dall’Amministrazione nel sostenere le scuole negli acquisti di prodotti editoriali necessari alla didattica è veramente importante e utile per l’innovazione che inevitabilmente tali prodotti rappresentano.
L’Amministrazione si è dimostrata attenta nel sostegno a tali iniziative della scuola anche con altri interventi come ad esempio: la Legge 13 febbraio 2020, n. 15 che ha istituito il Piano Nazionale d’Azione per la Promozione della Lettura, un’iniziativa del governo italiano volta a valorizzare la lettura come strumento fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese.
Il piano è adottato su base triennale dal Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione, e prevede una serie di obiettivi specifici.
Obiettivi del Piano Nazionale
Il Piano si propone di:
- Diffondere l’abitudine alla lettura tra gli studenti.
- Promuovere la frequentazione di biblioteche e librerie.
- Valorizzare la lingua italiana, favorendo la conoscenza delle opere di autori italiani.
- Incoraggiare la dimensione interculturale della lettura nelle scuole e nelle biblioteche.
- Prevedere interventi mirati per persone con disabilità e disturbi dell’apprendimento.
- Adattare le pratiche di lettura all’ecosistema digitale, includendo lettura ipertestuale e ascolto di testi registrati.
L’articolo 5 della legge sottolinea l’importanza degli istituti scolastici nella promozione della lettura, introducendo la figura della “scuola polo“, che funge da coordinatore per il servizio bibliotecario scolastico.
Le biblioteche scolastiche sono considerate elementi chiave per incentivare la lettura, soprattutto se dotate di spazi adeguati e tecnologie digitali.
A partire dal 2018, è stato istituito un fondo annuale di 1 milione di euro destinato alla promozione della lettura e alla valorizzazione delle biblioteche.
Questo fondo può essere utilizzato per l’acquisto di libri, attrezzature e per attività promozionali come eventi e laboratori di lettura.
Il Piano Nazionale d’Azione per la Promozione della Lettura rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della cultura del leggere nelle scuole italiane, mirando a creare un ambiente educativo più ricco e accessibile.
La legge non solo sostiene l’educazione dei giovani, ma contribuisce anche allo sviluppo sociale e culturale dell’intera comunità.
Le scuole possono partecipare attivamente al Piano Nazionale per la Promozione della Lettura attraverso le seguenti diverse modalità e iniziative, come stabilito dalla Legge 13 febbraio 2020, n. 15
1. Scuola Polo
Ogni ambito territoriale può designare una “scuola polo”, che assume il ruolo di responsabile del servizio bibliotecario scolastico.
Questa figura è scelta tramite bandi e coordina le attività di promozione della lettura tra le scuole dell’area.
2. Accordi di Rete
Le scuole possono aderire a accordi di rete, collaborando con altre istituzioni scolastiche e biblioteche locali.
Questi accordi devono specificare le scuole partecipanti e il dirigente responsabile, facilitando la gestione delle attività e delle risorse.
3. Utilizzo del Fondo per la Lettura
Le scuole possono accedere a un fondo annuale di 1 milione di euro, destinato a finanziare progetti di promozione della lettura.
Le risorse possono essere utilizzate per:
- Acquisto di libri e arredi per le biblioteche scolastiche;
- Attività promozionali come eventi, incontri con autori e laboratori di lettura;
- Manutenzione e catalogazione delle risorse bibliotecarie.
4. Attività Didattiche
Le istituzioni scolastiche sono incoraggiate a integrare la promozione della lettura nei loro programmi didattici, utilizzando la lettura come strumento educativo essenziale per lo sviluppo cognitivo e sociale degli studenti.
In conclusione
Le scuole possono svolgere un ruolo cruciale nel Piano Nazionale per la Promozione della Lettura, non solo attraverso la creazione di reti collaborative ma anche mediante l’implementazione di attività che coinvolgano direttamente gli studenti nella cultura della lettura.

