Roberto Benigni la sera del 19 marzo, sul canale televisivo “Rai 1” e in Eurovisione, è stato protagonista de “Il Sogno”.
Il sogno di un’Europa unita, senza divisioni, senza guerre.
Di una federazione che unisce tutti gli stati d’Europa, con un solo esercito, un solo comando e un unico stato maggiore.
Parlando in maniera così sottile, riuscendo ad attaccare i cuori che andavano attaccati, senza essere così esplicito.
E dando speranza a quelli che invece vogliono esattamente quello che vuole anche lui, che tutti dovrebbero volere.
Roberto è uno degli artisti e intellettuali più bravi e influenti della storia d’Italia
Con il film “La vita è bella”, nel 1997, ha conquistato i cuori di tutto il mondo, vincendo anche tre premi oscar.
La sua carriera è tra le più dinamiche di tutte, lui è veramente tutto.
Dal comico al drammatico, contemporaneamente riuscendo a parlare a tutti quanti.
Nell’ultimo spettacolo,“Il Sogno”, il pubblico inizialmente era un po’ spento, non interagiva molto.
Spesso in alcuni punti nei quali lui provava a coinvolgerli, con una risata per esempio, non c’era risposta.
Ma nonostante questo, grazie alla sua tenacia e al suo modo di raccontare le cose, è riuscito piano piano a farli “vivere”, ricevendo alla fine anche una standing ovation.
La sua interpretazione è stata così naturale da farlo sembrare uno spettacolo non preparato.
Come se tutto quello che stava dicendo, non fosse scritto su un copione, ma stesse uscendo da dentro.
Sembrava che quello che stava dicendo, nonostante le probabili centinaia di prove, gli stesse venendo in mente proprio in quel momento, mentre stava raccontando qualcosa esattamente a te, rendendo lo spettacolo, dove c’era semplicemente lui che parlava, una cosa magnifica.
Tutto quello che ha detto è verità inconfutabile, nulla e nessuno può dargli torto.
Ci ha esattamente dato un piano per la pace in Europa, e ancora più utopisticamente parlando, nel mondo.
Ha regalato agli spettatori due ore di speranza, ma soprattutto di verità che in pochi raccontano.
Ma questo servirà davvero a qualcosa?
Qualcuno lo ascolterà veramente e cercherà di attuare tutto questo?
O sarà lui un altro di quei puntini bianchi in questo buco nero, che da solo nulla può.
Articolo di Ferdinando Pacileo
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