Il duomo di Pesaro

Il duomo di Pesaro

Il duomo di Pesaro: un tesoro di storia e arte, dalle origini paleocristiane ai mosaici e affreschi rinascimentali.

La cattedrale di Santa Maria Assunta, cattedrale di Pesaro, è uno dei punti più importanti della città.

Essa sorge su una basilica paleocristiana dedicata alla Beata Vergine Maria, situata entro i confini della città romana.

Nel corso del Medioevo, la chiesa venne consacrata a San Terenzio, primo vescovo di Pesaro e martire del III secolo, il quale diventò così il patrono della città.

Le origini e la storia

La cattedrale di Pesaro ha origini molto antiche.

I pavimenti a mosaico testimoniano l’esistenza di due chiese paleocristiane.

La prima risalente al IV secolo e la seconda alla seconda metà del VI secolo, dopo la distruzione della prima durante le guerre gotiche (535-553).

L’architetto Giambattista Carducci li scoprì nel 1865 e la loro identificazione è avvalorata da un pannello all’inizio della navata centrale che riporta il nome del comandante bizantino Giovanni, committente dell’edificio.

I Malatesta e gli Sforza arricchirono la cattedrale nel corso dei secoli.

Tra l’altro, l’edificio subì negli anni una completa ristrutturazione in stile barocco, che portò alla distruzione di elementi storici come l’abside e il campanile.

Nel 1663 fu consacrato a Maria Assunta.

Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, Giovanni Battista Carducci e Luigi Galli riformularono l’interno in stile neoclassico, dando alla cattedrale l’aspetto attuale.

Durante l’occupazione francese, molte opere furono portate in Francia a causa delle spoliazioni napoleoniche.

Delle sette opere menzionate nel catalogo del 1936, solo tre tornarono a Pesaro, mentre le altre rimasero in Francia.

La struttura

Il portale trecentesco è formato da tre navate, sette altari e tre cappelle ed è in pietra bianca decorato con due leoni risalenti ai secoli XII-XIII.

L’interno presenta uno stile neoclassico.

Nella navata destra si trova la cappella di San Terenzio, con le sue reliquie e un affresco della Madonna del Popolo, mentre nella navata sinistra si trova la cappella del Santissimo Sacramento.

Entrambe risalgono a ristrutturazioni del XIX e XX secolo.

Sopra l’ingresso è collocata una tela di Marco Benefial che rappresenta Maria Assunta, e nel transetto di sinistra si trova una Crocifissione con Santi di Giovanni Giacomo Pandolfi.

Un affresco di rilievo, attribuito a una scuola urbinate e probabilmente realizzato con l’intervento del giovane Raffaello, si trova alla fine della navata sinistra.

Il Duomo di Pesaro rappresenta un importante patrimonio storico e artistico, testimone delle diverse epoche che lo hanno plasmato.

Dalle sue origini paleocristiane ai preziosi affreschi rinascimentali, la cattedrale continua a essere un simbolo di identità e spiritualità per la città ed offre ai visitatori un vero e proprio viaggio nel tempo.

Articolo di Maurika Navarra.

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