I passaggi d’Area del personale ATA nel CCNL 18/1/2024 e nel D.M. 74/2024

I passaggi d’Area del personale ATA nel CCNL 18/1/2024 e nel D.M. 74/2024

Presentazione

In questo contributo la Dott.ssa Paola Perlini si occupa di una materia molto recente e molto importante per il funzionamento di tutte le scuole e precisamente del Passaggio di area del personale ATA ai sensi del CCNL 18 gennaio 2024 e del DM 74 del 12 aprile 2024.

L’art. 59 del CCNL, infatti, si occupa, fra le altre materie, della progressione fra le Aree del personale ATA, tenendo conto dell’esperienza e professionalità maturata ed effettivamente utilizzata dall’Amministrazione.

Secondo tale articolo al comma 6 è il MIM che definisce i criteri per l’effettuazione delle procedure per il passaggio d’area che comunque, entro il 30/6/2026, avranno luogo con procedure valutative alle quali sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nella tabella di corrispondenza di cui all’Allegato D del CCNL del 18 gennaio 2024.

Il Decreto n. 74 del 12 aprile 2024 contenente:

“Disposizioni concernenti la procedura valutativa per la progressione all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione” mette in pratica quanto previsto dal Contratto e ha lo scopo di risolvere, entro il prossimo anno scolastico, la situazione dei tanti Assistenti Amministrativi facenti funzioni DSGA che negli ultimi anni hanno consentito alle scuole di funzionare pur in assenza dei DSGA titolari.

A breve seguirà il bando che definirà le modalità attuative della procedura e la ripartizione dei posti messi a bando regione per regione.

In base al DM 74/2024 è prerequisito di partecipazione alla procedura di passaggio l’aver svolto le funzioni di DSGA per almeno tre anni scolastici, ivi compreso l’anno scolastico in corso.

Alla procedura possono partecipare:

  • gli assistenti amministrativi di ruolo in possesso della laurea magistrale e che abbiano maturato almeno 5 anni di esperienza nell’area degli Assistenti amministrativi;
  • gli assistenti amministrativi di ruolo in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e che abbiano maturato almeno 10 anni di esperienza nell’area degli Assistenti amministrativi.

La procedura è bandita subordinatamente alla disponibilità di posti nell’ambito della programmazione per il triennio scolastico 2024/2027.

Il candidato, a pena di esclusione, può presentare la domanda per una sola regione.

La procedura consiste nella valutazione dei titoli in possesso dei candidati, elencati nelle tabelle – A, B e C – allegate al decreto.

Sulla base dei parametri indicati all’articolo 59, comma 6, del CCNL, rientrano tra i titoli valutabili:

  1. esperienza maturata nell’area di provenienza (Tabella A);
  2. titoli di studio (Tabella B);c) competenze professionali (Tabella C).

I passaggi d’Area del personale ATA nel CCNL 18/1/2024 e nel D.M. 74/2024

Il CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca, settore Scuola, è stato siglato il 18 gennaio 2024 ed ha interessato soprattutto la revisione dell’ordinamento del personale ATA perché ne ha ridisegnato le Aree e i profili professionali apportando significative modifiche rispetto ai CCNL precedenti.

Nel Titolo V all’art. 50 troviamo la nuova classificazione del personale ATA, articolata nelle quattro aree dei collaboratori, degli operatori, degli assistenti e dei funzionari ed elevata qualificazione: per tutte (ad eccezione dell’Area dei collaboratori scolastici) è previsto, tra i requisiti di accesso, il possesso della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Allegato B

TABELLA DI TRASPOSIZIONE AUTOMATICA NEL NUOVO SISTEMA

DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE ATA

Nell’allegato A al contratto è possibile esaminare la declaratoria completa dei nuovi profili professionali del personale ATA.

Tale nuovo ordinamento è in vigore dal 1/5/2024.

Certamente però è la nuova area dei funzionari ed elevata qualificazione, in cui sono confluiti gli attuali DSGA e i mai nominati Coordinatore Amministrativo e Tecnico, a destare i maggiori malumori all’interno della categoria.

Si ritiene infatti che per gli attuali DSGA questa innovazione rappresenti un arretramento professionale.

Per accedere a questa Area non sarà più necessaria la laurea magistrale perché i requisiti d’accesso sono:

  • per il personale destinato ai servizi amministrativi: laurea (triennale o magistrale) in giurisprudenza, in scienze politiche sociali e amministrative, in economia o titoli equipollenti e Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
  • per il personale destinato ai servizi tecnici: laurea (triennale o magistrale) relativa allo specifico settore di competenza e Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

La Certificazione di alfabetizzazione digitale rappresenta un riconoscimento informatico di portata internazionale che è ormai inscindibile dal lavoro che viene espletato nelle segreterie scolastiche.

Essa attesta la competenza nell’utilizzo delle tecnologie digitali, compreso il computer, internet, la posta elettronica, programmi di videoscrittura e varie piattaforme.

Il MIM ha consentito di accedere alle nuove graduatorie ATA anche a coloro che non sono in possesso della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Entro il termine di scadenza delle domande, si potrà accedere alle graduatorie ATA di terza fascia, purché si consegua entro il 30 aprile 2025 tale titolo.

Lo stabilisce il Decreto Ministeriale 89 del 21 maggio 2024 – Aggiornamento graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia personale ATA triennio scolastico 2024-2027.

Le domande di inserimento, di conferma, di aggiornamento, di depennamento potranno essere presentate dal 28 maggio al 28 giugno 2024.

Incarichi di elevata qualificazione

Presso ciascuna Istituzione scolastica, fatta eccezione per quelle sottodimensionate, è istituita una posizione di lavoro di direzione dei servizi generali ed amministrativi (DSGA) caratterizzata da un elevato grado di responsabilità ed autonomia gestionale.

Ciascuna di tali posizioni costituisce oggetto di un incarico a termine di Elevata qualificazione (EQ) attribuito a seguito di procedure cui devono partecipare tutti i dipendenti inquadrati nell’Area dei Funzionari e dell’elevata qualificazione.

La posizione di lavoro di DSGA richiede:

  • conoscenze complete, approfondite e specializzate, integrate dal punto di vista della dimensione fattuale e/o concettuale;
  • responsabilità amministrativa e di risultato, garantendo la conformità degli obiettivi conseguiti in proprio e da altre persone e gruppi, favorendo la gestione corrente e la stabilità delle condizioni, identificando e programmando interventi di revisione e sviluppo;
  • autonomia esercitata sovrintendendo al processo decisionale ed attuativo e curandone l’organizzazione, in un contesto non determinato, esposto a cambiamenti imprevedibili.

L’incarico di DSGA ha durata triennale e viene conferito dall’Ambito territoriale – al personale inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’elevata qualificazione sulla base dei criteri e dei requisiti oggetto di confronto cui all’art. 30, comma 9, lett. a5) (Livelli, soggetti e materie di relazioni sindacali).

Resta fermo che, fino a quando il personale inquadrato nell’area dei funzionari e delle elevate qualificazioni è pari al numero degli incarichi di DSGA, in fase di attribuzione/rinnovo dell’incarico di DSGA ha titolo di precedenza sugli altri candidati che hanno presentato domanda per la stessa sede il lavoratore che ha ivi svolto l’incarico nel triennio precedente.

Ai dipendenti che, sulla base del previgente ordinamento professionale, erano inquadrati nell’area dei DSGA è garantito, fino alla cessazione del rapporto di lavoro, l’incarico di DSGA nonché il diritto di precedenza laddove presentino domanda per la stessa sede ove hanno svolto l’incarico nel triennio precedente.

Il personale titolare di incarico di DSGA può partecipare alle operazioni di mobilità territoriale con le medesime cadenze previste per il restante personale.

Nel caso in cui il titolare di incarico di DSGA si assenti per un periodo superiore a 15 giorni o comunque di durata tale da compromettere il corretto funzionamento dell’istituzione scolastica o educativa, il dirigente scolastico conferisce un incarico temporaneo di DSGA ad altro personale in servizio presso l’istituzione scolastica ed inquadrato nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione o, in sua assenza, nell’Area degli assistenti che, a sua volta, è sostituito secondo le vigenti disposizioni in materia di supplenze.

Qualora nella vigenza del contratto triennale di cui al comma 5 dell’art. 55 (Incarichi di elevata qualificazione), il titolare dell’incarico di DSGA sia assente dall’inizio e per l’intero anno scolastico (fino al 31 agosto), o per un unico periodo continuativo superiore a 3 mesi, l’Ambito territoriale:

  1. conferisce un incarico di DSGA ad altro funzionario privo di incarico di DSGA in servizio presso la stessa o diversa istituzione scolastica, secondo i criteri definiti dal MIM previo confronto di cui all’art. 30, comma 9, lett. a5) (Livelli, soggetti e materie di relazioni sindacali);
  2. laddove non siano presenti funzionari privi di incarico di DSGA, può conferire un incarico ad interim ad altro funzionario titolare di incarico di DSGA.

Progressione tra le aree di personale ATA

L’art. 59 del CCNL si occupa, fra le altre materie, della progressione fra le Aree del personale ATA, tenendo conto dell’esperienza e professionalità maturata ed effettivamente utilizzata dall’Amministrazione.

Secondo tale articolo al comma 6 è il MIM che definisce i criteri per l’effettuazione delle procedure per il passaggio d’area che comunque ,entro il 30/6/2026, avranno luogo con procedure valutative alle quali sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nella tabella di corrispondenza di cui all’Allegato D del CCNL del 18 gennaio 2024.

Il Decreto n. 74 del 12 aprile 2024 contenente: “Disposizioni concernenti la procedura valutativa per la progressione all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione” mette in pratica quanto previsto dal Contratto e risolve, si spera, entro il prossimo anno scolastico la situazione dei tanti Assistenti Amministrativi facenti funzioni DSGA che negli ultimi anni hanno consentito alle scuole di funzionare pur in assenza dei DSGA titolari.

A breve seguirà il bando che definirà le modalità attuative della procedura e la ripartizione dei posti messi a bando regione per regione.

Il DM ha inoltre fissato la validità delle graduatorie regionali fino all’anno 2026/2027, allineandosi al DL 30 giugno 2023 n. 127 che ha definito le dotazioni organiche per Dirigenti Scolastici e DSGA per gli anni scolastici fino al 2026/2027.

In base al DM 74/2024 è prerequisito di partecipazione alla procedura di passaggio l’aver svolto le funzioni di DSGA per almeno tre anni scolastici, ivi compreso l’anno scolastico in corso.

Alla procedura possono partecipare:

  • gli assistenti amministrativi di ruolo in possesso della laurea magistrale e che abbiano maturato almeno 5 anni di esperienza nell’area degli Assistenti amministrativi;
  • gli assistenti amministrativi di ruolo in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e che abbiano maturato almeno 10 anni di esperienza nell’area degli Assistenti amministrativi.

La procedura è bandita subordinatamente alla disponibilità di posti nell’ambito della programmazione per il triennio scolastico 2024/2027.

Il candidato, a pena di esclusione, può presentare la domanda per una sola regione.

La procedura consiste nella valutazione dei titoli in possesso dei candidati, elencati nelle tabelle – A, B e C – allegate al decreto. Sulla base dei parametri indicati all’articolo 59, comma 6, del CCNL, rientrano tra i titoli valutabili:

  1. esperienza maturata nell’area di provenienza (Tabella A);
  2. titoli di studio (Tabella B);
  3. competenze professionali (Tabella C).

Le commissioni di valutazione dispongono di cento (100) punti.

La distribuzione del punteggio viene effettuata sulla base dell’esperienza maturata nell’area di provenienza (per un massimo di 25 punti), dei titoli di studio (per un massimo di 25 punti), nonché delle competenze professionali acquisite (per un massimo di 50 punti).

La graduatoria degli aspiranti all’area dei funzionari ed E.Q.

A seguito della procedura di valutazione gli aspiranti sono collocati in una graduatoria regionale.

Le graduatorie, approvate con decreto del Direttore o del dirigente preposto all’USR, sono trasmesse al sistema informativo del Ministero e sono pubblicate sul Portale InPa e sul sito internet dell’USR competente per la procedura.

All’esito della formazione della graduatoria, saranno proclamati vincitori i candidati collocati in una posizione corrispondente al numero di posti destinati alla procedura valutativa in ogni regione.

Qualora a seguito di rinuncia, depennamento o per altra causa, il numero dei vincitori sia inferiore a quello dei posti previsti dalla procedura di riferimento, si procede allo scorrimento delle graduatorie regionali, integrate con i candidati risultati idonei.

Al termine delle immissioni in ruolo degli aventi titolo, i soggetti inseriti nelle graduatorie regionali, che non siano stati assunti per mancanza di posti, possono, altresì, presentare istanza in un’altra regione rispetto a quella di pertinenza della medesima graduatoria.

I dipendenti inquadrati nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione sono sottoposti, per la conferma in ruolo, ad un periodo di prova di 6 mesi. Sono esonerati dal periodo di prova, con il consenso degli interessati, i soggetti che lo abbiano già superato nel medesimo profilo professionale oppure in corrispondente profilo di altra amministrazione pubblica, anche di diverso comparto.

Il bando

Il bando è adottato con decreto del Direttore generale del personale scolastico che provvede, altresì, alla definizione delle modalità attuative delle disposizioni al Decreto e disciplina, tra l’altro:

  1. i requisiti generali di ammissione alla procedura;
  2. il contingente di posti messi a bando, suddivisi per regione;
  3. il termine, il contenuto e le modalità di presentazione delle istanze di partecipazione;
  4. le modalità di informazione agli aspiranti ammessi alla procedura;
  5. i documenti richiesti per il passaggio di area;
  6. l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Infine, il bando sarà pubblicato sul portale InPa, e sul sito internet del Ministero e degli Uffici Scolastici Regionali.

La commissione

La Commissione di valutazione degli aspiranti per la progressione all’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione è nominata con decreto del Direttore o del Dirigente preposto all’USR.

La Commissione è composta da un Presidente e due componenti e può comprendere anche soggetti collocati in quiescenza da non più di tre anni scolastici.

Il Presidente è scelto tra i dirigenti tecnici, i dirigenti scolastici e i dirigenti amministrativi dei ruoli del Ministero o di altra amministrazione.

I componenti sono designati uno fra i dirigenti scolastici, i dirigenti amministrativi e tecnici dei ruoli del Ministero e uno tra coloro che hanno ricoperto il ruolo di DSGA secondo il previgente sistema di classificazione del personale ATA.

I dirigenti scolastici, i dirigenti tecnici e i dirigenti amministrativi che aspirano ad essere nominati presidenti delle commissioni di valutazione devono aver prestato servizio nel ruolo di appartenenza per almeno 7 anni.

I dirigenti scolastici, i dirigenti amministrativi e tecnici dei ruoli del Ministero e coloro che hanno ricoperto il ruolo di DSGA secondo il previgente sistema di classificazione del personale ATA che aspirano ad essere nominati componenti delle commissioni di valutazione devono aver prestato servizio nel ruolo per almeno 5 anni.

Costituisce criterio di precedenza nella nomina a componente delle commissioni giudicatrici il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. dottorato di ricerca; diploma di perfezionamento equiparato per legge o per statuto;
  2. titolo di studio di cui all’allegato 1;
  3. diploma di perfezionamento post diploma o post-laurea, master universitario di I o II livello con esame finale.

Sono condizioni ostative all’incarico di presidente e componente della commissione e delle sottocommissioni:

  1. avere riportato condanne penali o avere in corso procedimenti penali per i quali sia stata formalmente iniziata l’azione penale;
  2. avere in corso procedimenti disciplinari ai sensi delle norme disciplinari dei rispettivi ordinamenti;
  3. essere incorsi nelle sanzioni disciplinari previste nei rispettivi ordinamenti;
  4. essere stati collocati a riposo da più di tre anni dalla data di pubblicazione del bando;
  5. a partire dall’anno antecedente alla data di indizione della procedura, essere componenti dell’organo di direzione politica dell’amministrazione, ricoprire cariche politiche o elettive parlamentari, regionali o negli Enti locali o l’incarico di sindaco o di assessore, essere rappresentanti sindacali, anche presso le Rappresentanze sindacali unitarie, essere designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali;
  6. avere relazioni di parentela, affinità entro il quarto grado o abituale convivenza con uno o più concorrenti;
  7. essere stati destituiti o licenziati dall’impiego per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza dall’impiego comunque determinata.

Si allegano: le Tabelle: A,B,C e allegato 1 al DM 74/2024

Tabella A

Esperienza maturata nell’area di provenienza (per un massimo di 25 punti)

ATipologia di esperienza maturataPunti
A.1Per ogni anno scolastico di servizio prestato quale assistente amministrativo titolare della seconda posizione economica, compresi quelli prestati nelle mansioni di DSGA non valutabili relativamente all’indicatore C.1 per eccedenza di punteggio assegnato alla Tabella C1,5
A.2Per ogni anno scolastico di servizio prestato come assistente amministrativo titolare della prima posizione economica, compresi quelli prestati nelle mansioni di DSGA non valutabili relativamente all’indicatore C.1 per eccedenza di punteggio assegnato alla Tabella C1,25
A.3Per ogni anno scolastico di servizio prestato come assistente amministrativo, compresi quelli prestati nelle mansioni di DSGA non valutabili relativamente all’indicatore C.1 per eccedenza di punteggio assegnato alla Tabella C1

Tabella B

Titoli di studio (per un massimo di 25 punti)

BTitolo di studioPunti
B.1Diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale di cui all’Allegato 1 10
B.2Dottorato di ricerca 7
B.3Altro diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale (diversa da quella di cui al punto B.1) 5
B.4Laurea triennale (qualora non costituisca titolo di accesso alla laurea specialistica o magistrale di cui ai punti B.1 e B.3) 3
B.5Diploma di specializzazione universitario di durata pluriennale (si valuta al massimo un titolo) 3
B.6Diploma di perfezionamento post diploma o post-laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU con esame finale, per un massimo di tre titoli, per ciascun titolo 1

Tabella C

Competenze professionali (per un massimo di 50 punti)

CTipologia di competenzaPunti
C.1Per ogni anno scolastico di servizio prestato nelle mansioni di D.S.G.A. 6
C.2Certificazioni linguistiche di livello almeno B2, secondo il “Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue”, conseguite ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 marzo 2012, prot. 3889, pubblicato sulla G.U. n. 79 del 3 marzo 2012 ed esclusivamente presso gli enti certificatori ricompresi nell’elenco degli Enti certificatori riconosciuti dal Ministero ai sensi del predetto decreto. B2: 1C1: 2C2: 3
C.3Abilitazione all’esercizio delle professioni di commercialista, revisore legale, revisore contabile, avvocato 3
C.4Certificazioni informatiche conformi ai Framework europei sulle competenze digitali, per i cittadini (Digicomp), gli educatori (DigCompEdu) e per i professionisti (e-CF) (si valuta un solo titolo) 2
C.5Corsi di formazione relativi allo sviluppo di competenze necessarie allo svolgimento delle mansioni dell’area di provenienza, organizzati dall’amministrazione scolastica e da enti accreditati, di durata pari ad almeno 20 ore e con rilascio di attestato di partecipazione (fino ad un massimo di 4 punti) 1

Allegato 1

Tabella di equiparazione dei titoli

Laurea V.O. previgente all’ex DM 509/99 Equipollente Equiparata Laurea specialistica (DM n. 509/99) Equiparata Laurea magistrale (DM n. 270/04) 
Giurisprudenza 
Scienze Politiche Scienze dell’amministrazione 
22/S GiurisprudenzaLMG/01 Giurisprudenza 
102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica
Scienze Politiche 
Sociologia Scienze Statistiche e attuariali Scienze statistiche e demografiche Scienze Statistiche ed economiche Scienze internazionali e diplomatiche Scienze della comunicazione Scienze dell’amministrazione Relazioni pubbliche Giurisprudenza 
57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali LM-87 Servizio sociale e politiche sociali 
60/S Relazioni internazionali LM-52 Relazioni internazionali 
64/S Scienze dell’economia LM-56 Scienze dell’economia 
70/S Scienze della politica LM-62 Scienze della politica 
71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni LM-63 Scienze delle pubbliche Amministrazioni 
88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo 
89/S Sociologia LM-88 Sociologia e ricerca sociale 
99/S Studi europei LM-90 Studi europei 
Economia e Commercio Commercio internazionale e mercati valutari64/S Scienze dell’economia LM-56 Scienze dell’economia 
Discipline economiche e sociali 84/S Scienze economico-aziendaliLM-77 Scienze economico-aziendali
Economia assicurativa e previdenzialeDiscipline economiche e sociali Economia assicurativa e previdenziale Economia ambientale Economia aziendale Economia bancaria Economia bancaria, finanziaria e assicurativa Economia del turismo Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari Economia e gestione dei servizi Economia e legislazione per l’impresa Economia marittima e dei trasporti Economia per le arti, la cultura e la comunicazione Economia politica Scienze bancarie e assicurative Scienze economiche Scienze economiche e bancarie Scienze economiche e sociali Scienze economiche statistiche e sociali Scienze economico-marittime Scienze statistiche e attuariali Scienze statistiche e demografiche Scienze statistiche ed economiche Sociologia 

Contributo della Dott.ssa Paola Perlini.

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