Primo romanzo di una saga familiare, I Leoni di Sicilia è l’emozionante racconto della famiglia Florio, emigrata dalla Calabria alla ricerca di una vità migliore nella Palermo di inizio ‘800. Pubblicato nel 2019, il libro di Stefania Auci è diventato rapidamente un caso letterario, al punto da diventare il soggetto dell’omonima serie tv, targata Disney +, presentata in anteprima all’ultima Festa del Cinema di Roma e diretta da Paolo Genovese.
I Leoni di Sicilia – un romanzo che riecheggia I Malavoglia e Il Gattopardo ed è più contemporaneo che mai
Nella Sicilia di primo ‘800, Paolo e Ignazio Florio decidono di aprire un negozio di spezie, un’aromateria, sfidando le diffidenze dei ricchi farmacisti di Palermo e della nobiltà tutta.
A prendere in mano la gestione di quella che nasce come una semplice putìa, sarà poi Vincenzo Florio, figlio di Paolo e di sua moglie Giuseppina, e vero protagonista della parabola ascendente della sua famiglia. Intelligente, astuto e privo di scrupoli, Vincenzo conquista la stima di commercianti esteri e non, arriva ad arricchirsi e riesce con il suo ingegno ad anticipare i tempi, diventando uno degli imprenditori più ricchi di Palermo.
Ma a Vincenzo non basta: i nobili di Palermo ancora lo guardano dall’alto in basso, perché non è altro che u’ facchinaru, un portaborse arricchito.
Nel suo senso di rivalsa, di voler essere sempre di più c’è tanto de Mastro Don Geusaldo di Giovanni Verga, ma anche un desiderio di riscatto sociale che è una ferita non solo di Vincenzo Florio, ma anche di gran parte della società palermitana dell’epoca.
La Palermo disegnata da Stefania Auci è un ritratto fedele e vivo di una società che sta transitando verso la modernità, ma non desidera rinunciare a ciò che è sempre stata, quasi a richiamare quel famoso “se vogliamo che tutto cambi, tutto deve restare com’è” del Principe de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Con I Leoni di Sicilia, la Storia si intreccia alle storie personali e famigliari dei suoi protagonisti, tanto da rendere il romanzo una lettura adatta anche ai più giovani, essendo ricca di dettagli sui principali avvenimenti che cambiarono l’assetto del Sud Italia tra ‘800 e ‘900.
Personaggi sfaccettati e ricchi di contraddizioni, ma di cui ci si innamora perdutamente
Ma gli uomini della famiglia Florio non sono gli unici protagonisti di questo romanzo che racchiude nella sua storia antica, un’anima moderna come pochi.
Anche le donne che li affiancano sono creature eccezionali, meravigliosamente descritte dalla penna dell’autrice: c’è Giuseppina, madre di Vincenzo, moglie di Paolo ma segretamente innamorata di Ignazio.
Strappata alla sua terra natìa, Giuseppina non riuscirà mai a perdonare il marito per averla tolta alla sua casa e che si ammanterà di questo rancore fino a lasciarsene consumare.
Unico amore per lei sarà Vincenzo, suo figlio, ma l’arrivo di Giulia Portalupi le toglierà anche il primato nel cuore del figlio.
Milanese di nascita, Giulia è la sorella di Giovanni Portalupi, partner commerciale di Vincenzo, che di lei si incapriccia e decide di farne sua amante: una situazione oscena per l’epoca e che spinge Giulia nel disonore e nel disprezzo della sua famiglia.
Ma Giulia è, come la descrive Auci, “come la dracena, bella e luminosa, ma inflessibile”, una compagna per Vincenzo che scopre con lei la tenerezza e una casa, un porto sicuro nella tempesta che è la sua anima.
Diversi come acqua e fuoco, Vincenzo e Giulia si rincorrono, si prendono e si lasciano
Pur essendo priva di diritti legali, Giulia pretende la riparazione del suo onore e chiede a Vincenzo il rispetto che merita in quanto sua compagna e donna.
I personaggi de I Leoni di Sicilia sono sfaccettati, tridimensionali, per i quali non sempre è facile tifare, ma che riescono a catturare l’attenzione del lettore.
Merito anche dell’alta qualità di scrittura di Stefania Auci, della sua capacità di ricostruire le vicende storiche con accuratezza, ma senza pedanteria, rendendo le oltre 400 pagine di scorrevole lettura e da divorare in poco tempo, a testimonianza del grande capolavoro letterario contemporaneo che il romanzo rappresenta.
Leggi anche: Oliva Denaro – recensione libro di Viola Ardone
Articolo di Maria Castaldo.

