La fine del 2024 si avvicina: tra qualche settimana diremo ufficialmente addio all’anno appena trascorso e saluteremo il 2025. Come spesso accade, la fine di un anno porta con sé il desiderio di fare un bilancio di tutto ciò che è avvenuto in questi 365 giorni. Le esperienze positive e quelle negative, le gioie e i dolori, i momenti di crescita personale, le vittorie ottenute e le sconfitte subite. Ma anche – e in questo diamo merito a Goodreads per averlo reso un trend molto divertente da seguire – il numero di libri letti in un anno. Come ogni anno, anche il New York Times ha pensato bene di stilare una classifica dei libri più letti del 2024: scopriamo insieme chi occupa le prime 4 posizioni.
1) A quattro zampe di Miranda July
Arrivato in libreria nell’estate del 2024, A quattro zampe di Miranda July è la storia di “una donna in piena crisi di mezza età che, stanca del rapporto oramai spento con il marito, parte per un coast to coast che diventa un’occasione per guardare in faccia le sue fantasie più nascoste e i desideri soffocati da tempo”. In un mondo come il nostro, in cui l’autodeterminazione femminile è uno dei temi di dibattito più caldi, non sorprende che la storia di una donna che decide di seguire i propri desideri più nascosti sia diventato uno dei 5 libri più letti nel 2024 e che il New York Times l’abbia inserito in classifica al primo posto. Una storia toccante, spiritosa, un viaggio nella mente di una donna in cui rispecchiarsi, nel quale lacrime e risate si mescoleranno in un assurdo e originale caleidoscopio. Come accade anche nella vita di tutti i giorni
2) Avete presente l’amore? Di Dolly Alderton
Andy non ha ancora ben chiaro chi vuole diventare. O, almeno, sa cosa gli piacerebbe fare (lo standup comedian), ma a 35 anni non ha ancora trovato la sua strada. E tutto sembra andare per il verso sbagliato da quando la sua ragazza lo ha lasciato. Inizia così un girovagare tra la casa di sua madre e il divano letto di una coppia di amici, mentre la sua mente è in incessante movimento, tanto che Andy si lascia andare a pensieri intrusivi e tentativi maldestri di dare un senso alla sua vita. Ciò che Andy ancora non ha realizzato è che questa crisi è ciò che gli permetterà di rimettere in discussione tutto nella sua vita: l’amore, le amicizie, il suo lavoro. Perché è questo ciò che accade quando si diventa adulti e come tutti Andy dovrà lottare per uscire dalle gabbie in cui si è chiuso, per provare a diventare l’adulto che si è sempre rifiutato di essere. Dolly Alderton racconta il viaggio di un giovane uomo in crisi alle soglie dell’età adulta e la fa con acume e ironia.
3) James di Percival Everett
Vincitore del National Book Award for Fiction del 2024 e del Kirkus Prize di quest’anno, James di Percival Everett è destinato a diventare uno dei libri cardine nella storia della letteratura americana, perché ha saputo narrare una parte della storia degli USA con cui il paese ancora fatica a relazionarsi. In una cittadina del fiume Mississippi, Jim è uno schiavo che scopre che ben presto verrà venduto a un uomo di New Orleans, dovendo dire addio per sempre alla moglie e alla figlia. Nel tentativo di scappare per guadagnare tempo e trovare una soluzione, incrocia la sua strada con Huckleberry Finn, in fuga da un padre violento. Rifugiatisi entrambi nella vicina Jackson Island, per i due personaggi inizierà un’avventura che li renderà tra i protagonisti della grande letteratura americana. Percival Everett parte dal romanzo di Mark Twain e racconta l’altra faccia della storia, quella di James, Jim per tutti, mostrando come diventi rapidamente il protagonista del romanzo: un uomo in cerca della libertà a ogni costo.
4) Martire! di Kaveh Akbar
Attraverso la poesia, la vita di un ragazzo iraniano-statunitense, Cyrus Shams, prende una svolta del tutto inattesa. Dopo la prematura perdita della madre, quando aveva solo pochi mesi, Koorosh Shams, detto Cyrus, prova a frequentare la facoltà di letteratura all’Università di Keady, in Indiana, ma l’alcool e i farmaci infrangono il suo sogno e lo portano a frequentare la facoltà di medicina come attore, interpretando il ruolo della vittima. Ossessionato dalla morte della madre, al punto da iniziare un progetto letterario sul martirio, Cyrus inizia un dialogo immaginario con diversi personaggi, da lui definiti “martiri della terra”, per rispondere alla domanda che da sempre lo tormenta: “per che cosa si muore?”.
Articolo di Maria Castaldo
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