Pubblichiamo una guida ai congedi parentali messa a disposizione da FLC CGIL che aggiorna sulle modifiche apportate dalla ultima Legge Finanziaria per il 2026.
La Legge di Bilancio 2025 (articolo 1, commi 217 e 218) è intervenuta sulla normativa riguardante il congedo parentale, disciplinato dall’articolo 34 del Decreto Legislativo 151/2001. In particolare, la legge ha previsto un aumento dell’indennità spettante per il congedo parentale, elevandola all’80% della retribuzione.
A seguito di tale modifica, i genitori con contratto di lavoro dipendente possono beneficiare, in alternativa tra loro, di un aumento dell’indennità per il congedo parentale per un periodo complessivo di tre mesi.
Per i lavoratori della scuola, poiché il primo mese di congedo è già retribuito al 100%, l’aggiornamento legislativo si applica al secondo e terzo mese di congedo parentale. Questi ultimi periodi – il secondo e il terzo mese all’80% – possono essere fruiti entro il sesto anno di vita del bambino o, nel caso di adozione o affidamento, entro il sesto anno dall’ingresso in famiglia del minore.
La Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, commi 219 e 220) ha esteso il limite di età per la fruizione del congedo parentale dai 12 ai 14 anni del figlio; ha, inoltre, innalzato da cinque a dieci il numero dei giorni lavorativi di congedo non-retribuito per ciascun genitore in caso di malattia del figlio di età superiore a tre anni e fino ai quattordici.

