Giornate degli Autori: presentato il programma 2024

Giornate degli Autori: presentato il programma 2024

Le Giornate degli Autori: svelato il Programma della 21ª edizione della sezione indipendente di Venezia 81

Venerdì 19 luglio, durante la conferenza stampa, è stato presentato il ricco programma della ventunesima edizione delle Giornate degli Autori, la sezione indipendente della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, promossa da ANAC e 100autori. Quest’anno, l’81esima edizione della Mostra del Cinema si terrà dal 28 agosto al 7 settembre. La sezione delle Giornate degli Autori presenterà dieci film in concorso, un film di chiusura fuori concorso, cinque eventi speciali e tre cortometraggi (due per il progetto Women’s Tales e uno in omaggio alla vincitrice delle Giornate del 2022), tutti in anteprima mondiale in Sala Perla, in accordo con la Mostra.

«Le Giornate degli Autori sono nate nel 2004 per dare voce ai nuovi talenti e accompagnare la ricerca degli autori già affermati, offrire una vetrina idealmente diversa sulla scena di uno dei più grandi festival del mondo – spiega il direttore Francesco Ranieri Martinotti –. È su questa scommessa che abbiamo costruito la nostra identità che intendiamo rilanciare in uno scenario cinematografico più complesso e fragile delle origini. L’indispensabile sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE, nostri partner fin dalla prima edizione, mi appare la conferma di un percorso coerente e vitale che con lealtà la Biennale ha sempre condiviso, attribuendo alla nostra autonomia un valore aggiunto per tutta la Mostra.»

Il programma delle Giornate degli autori

Le Giornate degli Autori inizieranno martedì 27 agosto con un omaggio a Emidio Greco. L’evento, organizzato in collaborazione con la famiglia Greco e la società di distribuzione VIGGO Srl, includerà una proiezione speciale del suo film d’esordio, “L’invenzione di Morel”. Il programma prevede inoltre:

«“9 Notti Veneziane” in Sala Laguna, i lungometraggi tra finzione e documentario dello spazio off realizzato in collaborazione con Isola Edipo; un ricordo di Emidio Greco (cofondatore della nostra sezione) a cinquant’anni dal suo esordio con “L’invenzione di Morel” nel 1974 e un altro dedicato alla Napoli di Gaetano Di Vaio ed Enzo Moscato con “Dadapolis” di Carlo Luglio e Fabio Gargano. Un nuovo spazio tra parole e immagini, intitolato Confronti, è dedicato a temi e storie che raccontano la memoria e il futuro del nostro mondo. Infine il saluto di tutta Venezia (insieme alla Mostra e alla SIC) a Massimo Troisi, trent’anni dopo la prima mondiale del suo ultimo capolavoro, “Il postino”.

Nel concorso figurano 5 opere prime e 13 sono i lavori firmati da registe nella selezione ufficiale (5 in concorso e 8 negli eventi fuori concorso). Altre 5 registe partecipano alle Notti Veneziane, dove tutti i film sono presentati in prima mondiale e “Quasi a casa” di Carolina Pavone (film inaugurale) è anche un debutto corale. Nel programma sono ben 27 le nazionalità rappresentate e per la prima volta figura la Repubblica Dominicana. Nel 2024 sono stati visionati 1.260 film, tra submission e visioni nei maggiori festival e mercati.»

Giornate degli Autori – SELEZIONE UFFICIALE IN CONCORSO

“ALPHA” diretto da Jan-Willem van Ewijk

Paesi Bassi, Svizzera, Slovenia, 2024. Durata 100 min. Con: Reinout Scholten van Aschat, Gijs Scholten van Aschat, Pia Amofa, Julien Genoud, Daria Fuchs, Kaija Lederberger. Produzione: BALDR Film.

Sinossi ufficiale: «Dopo la morte della madre, Rein si trasferisce in un piccolo villaggio delle Alpi per immergersi nella natura, meditare e lavorare come maestro di snowboard. La tranquillità termina quando il padre invadente gli fa visita. Gijs è l’indiscusso protagonista di un’escursione sugli sci con Rein e i suoi amici. Sa essere affascinante con tutti ed inizia a flirtare con Laura, la nuova fidanzata del figlio. Non passa molto tempo, prima che Rein ne abbia abbastanza. Trascina il padre lontano dal gruppo e i due continuano la loro escursione da soli. La tensione è palpabile. Gijs si sente sempre più a disagio su un terreno così ripido e pericoloso, ma Rein si spinge fino alla cima, ignorando le suppliche del padre di tornare giù. Improvvisamente, la natura si scatena violentemente, trasformando la loro meschina lotta per il dominio, in una prova di sopravvivenza in piena regola.»

“ANTIKVARIATI” (THE ANTIQUE) diretto da Rusudan Glurjidze

Georgia, Svizzera, Finlandia, Germania, 2024. Durata 132 minuti. Con: Salome Demuria, Sergey Dreiden, Vladimir Daushvili. Produzione: Cinetech, Cinetrain.

Sinossi ufficiale: «Un giovane georgiano di nome Lado è coinvolto nel contrabbando di mobili antichi dalla Georgia alla Russia. Stanca della sua immaturità, Medea, la fidanzata di Lado, acquista per sé un appartamento nel centro storico di San Pietroburgo. Il prezzo è molto basso perché viene venduto con all’interno il suo proprietario, Vadim Vadimich, un uomo all’antica e supponente. Al momento della deportazione illegale di migliaia di georgiani dalla Russia, Lado viene catturato e deportato. L’antico magazzino viene saccheggiato, mentre Medea si nasconde nell’appartamento di Vadim.»

“BOOMERANG” diretto da Shahab Fotouhi – opera prima

Germania, Iran, 2024. Durata 83 minuti. Con: Arash Naimian, Yas Farkhondeh, Ali Hanafian, Shaghayegh Jodat. Produzione: New Matter Films.

Sinossi ufficiale: «Stanca del suo matrimonio con Behzad, Sima cerca una nuova casa per sé e per la figlia adolescente Minoo, senza dirlo al marito. Behzad, a sua volta, ha un appuntamento con l’ex fidanzata, nella speranza di ridestare l’intimità del passato. Inoltre, cerca senza successo una specie rara di gufo fuori Teheran. Minoo, invece, prende l’iniziativa a un semaforo e inizia un flirt con Keyvan. Per magia, si conoscono e iniziano a condividere i loro pensieri più intimi. Nel corso di una settimana, Boomerang dipinge un’istantanea sociologica della Teheran moderna. Se da un lato, il matrimonio di due persone che appartengono a una generazione apparentemente senza speranza e sconfitta, volge al termine, dall’altro è appena iniziata una storia d’amore tra due giovani che, in modo nuovo, stanno scoprendo la città e le sue realtà politiche.»

“MANAS” diretto da Marianna Brennand  – opera prima

Brasile, Portogallo, 2024. Durata 101 minuti. Con: Jamilli Correa, Fátima Macedo, Rômulo Braga, Dira Paes, Emily Pantoja, Samira Eloá, Gabriel Rodrigues, Enzo Maia. Produzione: Inquietude.

Sinossi ufficiale: «La tredicenne Marcielle vive sull’isola di Marajó, nel cuore della foresta amazzonica. Prigioniera della rassegnazione della madre e, al tempo stesso, incoraggiata dalla fuga idealizzata della sorella maggiore, inizia a capire che il futuro non ha granché da riservarle. Determinata a cambiare il suo destino, decide di affrontare il sistema violento che governa la sua famiglia e le donne della sua comunità.»

“SANATORIUM UNDER THE SIGN OF THE HOURGLASS” diretto da Quay Brothers

Gran Bretagna, Polonia, Germania, 2024. Durata 76 minuti. Con: Tadeusz Janiszewski, Wioletta Kopańska, Andrzej Kłak. Produzione: Koninck Studios SpK Galicia Limited, IKH Pictures Production SP Z O.O.

Sinossi ufficiale: «Il viaggio spettrale di un treno che procede su una diramazione abbandonata. A bordo c’è Jozef, un figlio che si sta dirigendo al capezzale del padre in un remoto Sanatorio galiziano. All’arrivo, Jozef trova un edificio fatiscente, gestito dall’ambiguo dottor Gotard che lo accoglie spiegandogli che la morte del padre, cioè quella che lo ha colpito nel suo paese, non è ancora avvenuta perché qui nel Sanatorio sono sempre in ritardo di un certo periodo di tempo indefinibile. Jozef si rende conto che il Sanatorio è un mondo fluttuante a metà strada tra il sonno e la veglia e che il tempo e gli eventi non possono essere misurati in alcuna forma tangibile.»

“SELON JOY” (THE BOOK OF JOY) diretto da Camille Lugan – opera prima

Francia, 2024. Durata 86 minuti. Con: Sonia Bonny, Volodymyr Zhdanov, Raphaël Thiéry, Asia Argento. Produzione: Barney Production. Sinossi ufficiale: «In una città spenta e desolata, Joy è un’orfana con una fede profonda che non esce quasi mai dalla sua chiesa. Fino al giorno in cui incontra Andriy, un giovane che viene picchiato davanti a lei. Presto si convince che le loro strade erano destinate ad incrociarsi.»

“SUPER HAPPY FOREVER” diretto da Kohei Igarashi

Francia, Giappone, 2024. Durata 94 minuti. Con: Hiroki Sano, Yoshinori Miyata, Nairu Yamamoto, Hoang Nhu Quynh. Produzione: MLD Films, Nobo. Sinossi ufficiale: «Accompagnato dall’amico Miyata, Sano torna a Izu, una località balneare del Giappone dove cinque anni prima si era innamorato della moglie Nagi.»

“SUGAR ISLAND” diretto da Johanné Gómez Terrero – opera prima

Repubblica Dominicana, Spagna, 2024. Durata 91 minuti. Con: Yelidá Díaz, Ruth Emeterio, Juan María Almonte, Génesis Piñeyro, Diógenes Medina. Produzione: Guasábara Cine.

Sinossi ufficiale: «Makenya vive in un villaggio Batey, nel mezzo di una piantagione di canne da zucchero. Una gravidanza indesiderata la costringe ad affrontare l’età adulta prima del previsto. Sua madre è influenzata da spiriti della tradizione chiamati “Misteri”, suo nonno lotta per i diritti previdenziali. A causa dell’automazione industriale, rischiano di essere trasferiti senza ricevere nessun indennizzo. Un serpente che rappresenta i Misteri, induce Makenya ad abbracciare sia il potere terreno sia la dimensione soprannaturale, fino a spingerla nel regno dell’impossibile.»

“TAXI MONAMOUR” diretto da Ciro De Caro

Italia, 2024. Durata 110 minuti. Con: Rosa Palasciano, Yeva Sai, Valerio Di Benedetto, Ivan Castiglione, Matteo Quinzi, Taras Synyshyn, Halyna Havryliv, Laurentina Guidotti. Produzione: Kimerafilm, MFF con Rai Cinema.

Sinossi ufficiale: «Il film racconta l’incontro tra due donne all’apparenza diverse ma che in fondo si assomigliano molto. Anna è in conflitto con sé stessa e la propria famiglia e affronta in solitudine la sua malattia; Cristi fugge da una guerra che la tiene lontana da casa. Tutti consigliano ad Anna di seguire il suo compagno in un viaggio di lavoro e a Cristi di restare al sicuro in Italia. L’incontro, seppur breve, sarà un tuffo nella libertà.»

“TO KILL A MONGOLIAN HORSE” diretto da Xiaoxuan Jiang – opera prima

Malesia, Stati Uniti, Hong Kong, Corea, Giappone, 2024. Durata 98 minuti. Prima mondiale. Con: Saina, Undus, Qilemuge, Tonggalag, Qinartu. Produzione: Da Huang Pictures.

Sinossi ufficiale: «Tra le steppe invernali, Saina, un cavaliere mongolo si reiventa come performer, occupandosi del suo ranch di giorno ed esibendosi a cavallo per il pubblico di notte. A differenza del regale cavaliere che interpreta nello spettacolo, nella realtà quotidiana, Saina scopre che la sua vita da mandriano è sull’orlo di un baratro.»

Per maggiori informazioni e il programma completo visita il sito ufficiale giornatedegliautori.com

Articolo di Annarita Farias.