Alcuni anni fa uno studente perse la vita mentre era in classe per la caduta di un controsoffitto; da quel giorno si celebra la “Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole”.
I numeri sulla sicurezza delle scuole parlano chiaro.
Da un sondaggio risultano dati allarmanti: in circa due mesi si sono verificati 23 episodi di crolli o distacchi di intonaco, il 59,16% delle scuole non è in regola con i certificati di agibilità.
Su 40.133 edifici scolastici, 2.876 sono in zona a rischio 1 e 14.467 in zona a rischio 2.
Altrettanto preoccupante lo stato manutentivo
Si calcolano alte percentuali di inadeguata o assente manutenzione.
La coordinatrice nazionale per la scuola di Cittadinanzattiva, Adriana Bizzarri, chiede alle istituzioni nazionali, regionali e locali di non abbassare la guardia e un maggiore impegno sulla prevenzione dei rischi naturali e sulla sicurezza delle scuole.
Un suo appello va al Ministero affinché riunisca al più presto l’Osservatorio nazionale e gli Enti territoriali al fine di convocare tavoli con tutti gli stakeholder a diverso titolo coinvolti, per fare il punto sugli investimenti previsti dal Pnrr e riorganizzare le priorità in quanto agli interventi da effettuare.
Intanto nell’aula magna dell’Istituto tecnico Buzzi di Prato si è discusso ampiamente anche sul tema della sicurezza in campo lavorativo e per l’occasione sono stati chiamati diversi studenti a parteciparvi.
Tramite i QR Code hanno potuto rispondere a domande inerenti alla “sicurezza e salute”, alla loro percezione in merito a ciò si sta facendo, sia in campo lavorativo che nelle scuole, ed è stato evidente, dal sondaggio, un certo grado di insoddisfazione e preoccupazione.
La riflessione di uno studente
“Vorrei avere la certezza che a scuola o al lavoro non mi accadrà niente”.
Articolo di Flora Sannino.
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