Fundraising e crowdfunding, l’articolo in cui si cimenta oggi la Dott.ssa Rosa Cilio è veramente importante per tutte le nostre scuole perché affronta una tematica di grande attualità.
Fundraising e crowdfunding hanno acquisito sempre più importanza nell’ambito delle scuole pubbliche italiane.
Questi strumenti permettono non solo di raccogliere fondi per progetti didattici ed educativi, ma anche di coinvolgere la comunità e valorizzare il ruolo della scuola come centro attivo nella società.
Le condizioni necessarie affinché possano realizzarsi negli istituti scolastici azioni di fund raising sono essenzialmente poche:
- essere pienamente integrati e radicati nel tessuto sociale;
- coinvolgere studenti, famiglie, fornitori, partner della scuola, in quanto membri della comunità e portatori di opportunità e relazioni sociali;
- al centro del fundraising deve necessariamente esserci la produzione di valore sociale e non certo il mero bisogno gestionale.
Il crowdfunding (da “crowd” che significa folla e “funding” che possiamo tradurre con finanziamento) è un metodo attraverso il quale è possibile ottenere notevoli somme di denaro.
Lo strumento utilizzato è la piattaforma digitale e le tipologie sono diverse.
La piattaforma che impiega il MIM si chiama “IDEARIUM”, attraverso la quale tutte le scuole statali di ogni grado possono finanziare i propri progetti con il supporto dei contributi privati dei generosi sostenitori.
Nell’articolo sono presenti molti esempi riusciti di questa nuova modalità di finanziamento per le scuole.
Presentazione della Dott.ssa Paola Perlini.
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Contributo della Dott.ssa Rosa Cilio.
Fundraising e crowdfunding: sodalizio tra istituzioni pubbliche e cittadinanza
Fundraising e crowdfunding hanno acquisito sempre più importanza nell’ambito delle scuole pubbliche italiane.
Questi strumenti permettono non solo di raccogliere fondi per progetti didattici ed educativi , ma anche di coinvolgere la comunità e valorizzare il ruolo della scuola come centro attivo nella società.
E nell’azione delle organizzazioni no profit che possiamo trovare le origini del fundraising.
Non è possibile tradurre questa espressione semplicemente in “raccolta fondi“, ma con “to raise” possiamo intendere sorgere, coltivare, far crescere.
Quindi creare dal nulla dei fondi per sostenere un’attività senza scopo di lucro.
Ad oggi questa attività viene praticata non solo dalle associazioni no profit ma anche da enti pubblici.
Le scuole, pubbliche e private, possono reperire fondi con le azioni di fundraising.
Questo determina una svolta clamorosa
Infatti fino a qualche anno fa le risorse per le scuole statali erano uguali per tutti.
Questo tipo di attività va a stravolgere questo dato.
Considerando che più il singolo istituto è capace di attrarre fondi, più la sua offerta formativa sarà ampia potendo rispondere ai bisogni emergenti.
Possiamo collocare idealmente e concretamente questa attività in una nuova stagione di collaborazione tra cittadini e amministrazioni.
L’attività strategica per realizzare azioni di fundraising coinvolge aspetti che vanno dalla comunicazione, all’organizzazione e alla gestione di tutta la popolazione scolastica.
Una delle parole chiave della ricerca di fondi è la fiducia
Fiducia costruita nella rete sociale attraverso azioni e proposte sempre chiare e coerenti.
È rilevante la scelta degli obiettivi che devono essere innanzitutto fattibili, motivanti e distintivi per tutta la comunità.
Un altro aspetto da curare nel dettaglio è la rendicontazione delle azioni sviluppate e la visibilità degli obiettivi raggiunti.
Infine è essenziale la gratitudine ai donatori, senza i quali non sarebbe possibile nulla.
Uno dei primi problemi da affrontare è appunto la credibilità
Spesso circola l’idea che questo sostegno sia una sorta di tassazione con una maschera speciale.
Una seconda difficoltà è rappresentata dall’interpretazione della normativa, infatti la conseguenza di errori comuni a questo campo è molto rischiosa.
Un classico esempio è la distinzione tra sponsorizzazione, contratto pubblicitario e donazione.
Non è sempre semplice giungere ad una qualificazione giuridica precisa delle azioni intraprese.
Un aspetto essenziale, accanto alla trasparenza e alla pubblicità nella gestione dei fondi, è il modello di controllo vigente nell’istituzione scolastica.
Questo modello deve essere dotato di una organizzazione e una gestione tale da prevenire comportamenti inadeguati o reati.
Il Decreto Legislativo 231/2001 per gli enti e le società private stabilisce la responsabilità amministrativa per i reati commessi sia dalle persone fisiche al vertice sia per i dipendenti che operano per conto e in nome dell’ente che rappresentano.
Gli aspetti rilevanti di questa attività connessa al mondo della scuola sono molteplici
- La scuola è tra i luoghi più radicati di un territorio, entra in ogni casa, in ogni famiglia, è in rete con le associazioni del territorio, con le altre agenzie educative, è il luogo di comunità per vocazione.
- La scuola rappresenta l’istruzione, elemento imprescindibile e intoccabile nel nostro paese.
- In essa ci sono i minori, fascia per la quale siamo tutti fortemente sensibilizzati.
Possiamo affermare che è concretamente possibile per la scuola, come istituzione centrale nell’istruzione e nella formazione, scalare le alte posizioni delle tradizionali cause sociali sostenute attraverso il fundraising.
Le condizioni necessarie affinché possano realizzarsi negli istituti scolastici azioni di fundraising sono essenzialmente poche
- Essere pienamente integrati e radicati nel tessuto sociale.
- È fondamentale acquisire una forte e chiara identità sociale in quanto una veste tecnica o amministrativa non è idonea alla raccolta di fondi; oltretutto l’istituzione scolastica gode di un passato fatto di scuole popolari, formazione no profit e una massiccia presenza di comitati di genitori; inoltre si sa, la scuola non è solo un “servizio” ma il luogo della socialità, un bene pubblico di una società civile.
- La governance deve essere allargata al fundraising; in altre parole si tratta di coinvolgere studenti, famiglie, fornitori, partner della scuola, in quanto membri della comunità e portatori di opportunità e relazioni sociali.
- Al centro del fundraising deve necessariamente esserci la produzione di valore sociale e non certo il mero bisogno gestionale. Diversamente si incorre nel rischio di fare campagne minimaliste basate pressoché sulla carità.
Circola l’idea che il fundraising aumenti il divario ideologico esistente tra scuola pubblica e privata, ma in realtà non è affatto così
Proprio perché non si parla di “ideologia”, ma dell’idea di un bene comune dove le istituzioni del welfare sono al centro dell’attenzione dell’intera società di cui il fundraising può essere uno strumento importante, esso può contribuire ad affermare una innovata idea di welfare fatto di partecipazione democratica e passione verso la sostenibilità del benessere comune.
Per garantire che il personale scolastico sappia individuare le strategie giuste, servono consulenti, formatori e facilitatori affinché il tutto avvenga in modo efficace ed efficiente.
La figura dei genitori è essenziale in quanto il principale attore della raccolta fondi è la comunità, per questo loro possono metterci l’entusiasmo necessario.
È sì una questione di fiducia, ma anche di capitale relazionale del quale i portatori sono le famiglie.
La spontaneità e l’istinto ad occuparsi della scuola da parte della comunità è una occasione che va necessariamente accolta con entusiasmo.
Un altro strumento molto interessante per la scuola è il crowdfunding
Da “crowd” che significa folla e “fundunding” che possiamo tradurre con finanziamento, è un metodo attraverso il quale è possibile ottenere notevoli somme di denaro.
Lo strumento utilizzato è la piattaforma digitale e le tipologie sono diverse:
- Donation crowdfinding: maggiormente adottata dalle associazioni del terzo settore e la pubblica amministrazione, punta a raccogliere somme di denaro per cause di interesse comune.
- Lending crowdfinding: molto diffusa in ambito immobiliare vede coinvolti privati che prestano denaro e aziende che chiedono finanziamenti.
- Rewards crowdfindig: le imprese offrono il loro prodotto innovativo ancora in fase sperimentale e i privati possono testarne la novità e sentirsi parte di un progetto in fase di start up.
- Equity crowdfindig: le aziende chiedono un finanziamento proponendo una partecipazione azionaria, in cambio gli investitori offrono una quota della società che può generare buoni rendimenti o la perdita del capitale.
La piattaforma che impiega il MIM si chiama “IDEARIUM”, attraverso la quale tutte le scuole statali di ogni grado possono finanziare i propri progetti con il supporto dei contributi privati dei generosi sostenitori.
In provincia di Torino, la scuola primaria “Giuseppe Impastato” ha avviato il progetto “a scuola senza zaino“.
Riorganizzando gli ambienti scolastici e permettendo a tutti gli alunni di non dover portare gli zaini e mostrandosi particolarmente inclusiva.
Un altro esempio concreto è la piattaforma “Universitiamo”, creata dall’Università di Pavia, attraverso la quale è possibile scegliere il progetto da sostenere.
Attualmente sono attive campagne per l’acquisto di stampanti 3D per il dipartimento di chirurgia che consentono ai chirurghi di migliorare la fase di pianificazione degli interventi.
Una scuola primaria in Lombardia, attraverso la piattaforma GoFundMe, ha realizzato il progetto “Riciclo in classe” permettendo agli alunni di attuare una didattica laboratoriale sui temi dell’ecologia.
Una scuola secondaria di secondo grado, in Emilia Romagna, ha lanciato una campagna per realizzare un orto didattico per educare gli studenti alla filiera corta e alla sostenibilità alimentare.
Sono stati raccolti 10.000 mila euro e l’obiettivo è stato raggiunto.
A Roma, in un Istituto d’arte, un gruppo di studenti ha raccolto attraverso un progetto di crowdfunding la somma di denaro utile a finanziare una mostra dove esporre i lavori realizzati a scuola.
Attraverso la piattaforma “Eppela” gli studenti hanno offerto opere d’arte in cambio di donazioni.
La campagna ha superato la soglia prevista.
Fundraising e crowdfunding sono strumenti importanti per le scuole pubbliche italiane
Non solo per superare il problema delle risorse limitate, ma per creare un sodalizio con la comunità.
La creatività e l’innovazione sono le chiavi per realizzare progetti e idee e la comunità scolastica dimostra di poter rispondere positivamente a questo tipo di iniziative.

