Al via la 26° edizione del Far East Film Festival

Far East Film Festival: la festa cinematografica dedicata alle meraviglie dell’Estremo Oriente. A Udine dal 24 aprile al 2 maggio

Mercoledì 24 aprile sarà inaugurata la 26ª edizione del Far East Film Festival, il più grande evento italiano dedicato alla ricca e affascinante cinematografia dell’Estremo Oriente.

Il FEFF si terrà nella suggestiva città di Udine, precisamente presso il quartier generale storico del Teatro Nuovo e gli spazi del Visionario.

Il pubblico avrà l’opportunità di vivere la bellezza del cinema asiatico attraverso una full immersion di 9 giorni che includerà proiezioni, talk, rassegne stampa e iconici red carpet.

L’evento si concluderà giovedì 2 maggio con la masterclass del grande maestro Zhang Yimou, celebre regista che rivoluzionò l’estetica cinematografica della Cina degli anni ’80 e a cui verrà consegnato il Gelso d’oro della 26ª edizione.

«Se, lo scorso anno, il festival ha documentato le conseguenze culturali e commerciali postpandemiche, disegnando una mappa che toccava 14 paesi dell’Asia, quest’anno documenterà i segnali di un’industria generalmente in ripresa, in movimento, animata da espressioni artistiche e da artisti che spesso rappresentano (e simboleggiano) una cesura tra “prima” e “dopo”. Molti giovani registi, per esempio, stanno portando nelle sale una nuova poetica, una nuova visione, raccontando storie locali capaci di parlare a un pubblico globale. E il pubblico (globale) del FEFF, ne siamo certi, è già pronto ad ascoltarle.»

L’immagine simbolo della 26° edizione

L’immagine principale della locandina di quest’anno porta la firma del graphic designer Roberto Rosolin.

Qui è ritratta una donna in strada, circondata da edifici e vegetazione urbana.

La metafora è semplice: la donna simboleggia lo spettatore che, con tanta meraviglia quanto naturalezza, si muove per le strade della città che – grazie al Far East Film Festival – “trabocca di vite, storie e cinema”.

«Camminare dentro una città. Può essere Hong Kong, può essere un puntino nella mappa del Sudest asiatico. Camminare e prendersi il tempo di alzare gli occhi, facendo scivolare lentamente lo sguardo sulle finestre delle case e dei palazzi. Ogni finestra contiene una vita, ogni vita contiene una storia. Piccola o grande non importa. Perché tutte le storie aspettano solo di essere raccontate, ascoltate, condivise…»

La serata di apertura e il programma del Far East Film Festival

Il Far East Film Festival inizierà con un viaggio tra la Cina e la Corea del Sud, presentando due anteprime internazionali:

  • la commedia cinese “YOLO” di Jia Ling, film campione di incassi e adattamento del cult giapponese “100 Yen Love”;
  • e l’action comedy sudcoreana “Citizen of a Kind” della regista Park Young-ju.
Immagine del film “YOLO” di Jia Ling | via Instagram @fareastfilm

Dal Sud Corea giungeranno anche due adrenalinici k-movie che hanno conquistato il botteghino con più di 10 milioni di spettatori. Da un lato il thriller politico “12.12: The Day” di Kim Sung-su, ambientato durante il golpe del 1979; e dall’altro l’horror infernale “Exhuma” di Jang Jae-hyun, con protagonista il talentuoso Choi Min-sik di “Old Boy”.

Ma il FEFF riserva al suo pubblico tante altre imperdibili novità.

«Quest’anno la community fareastiana potrà ammirare 79 film (48 in concorso, 27 fuori concorso) provenienti da 12 paesi. Più esattamente, 12 world premiere (incluse quelle dei classici restaurati), 22 anteprime internazionali, 23 anteprime europee e 19 anteprime italiane.»

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale fareastfilm.com

Articolo a cura di Annarita Farias.