Dipendenza da smartphone? Nasce il “Centro per la rieducazione all’equilibrio digitale”

Dipendenza da smartphone? Nasce il “Centro per la rieducazione all’equilibrio digitale”

Articolo di Agata Scarafilo

Nascerà a breve, unico attualmente in Italia, il “Centro per la rieducazione all’equilibrio digitale”.

Un servizio del tutto gratuito, pensato per studenti e studentesse, al quale daranno vita due coniugi insegnanti, Leonzio Gobbi e Loredana Ricci, che dal Piemonte si sono trasferiti in Puglia continuando, all’insegna della solidarietà, il loro impegno nel sociale.

Ma questa volta ai loro obiettivi, molti già raggiunti con l’associazione OnlusFrancesca Diletta Gobbi”, si inserisce un ulteriore tassello finalizzato a dar vita ad una proposta progettuale di “disintossicazione dal digitale”.

Non si tratta di cure, intese in senso sanitario, ma di una proposta educativa, alternativa ed innovativa, attraverso la quale gli studenti e le studentesse potranno immergersi nella natura e realizzare percorsi formativi (pittura, musica, danza, ecc.) in un luogo bello e lontano dal caos cittadino, come l’agriturismo “Le Specchie” di proprietà dei due coniugi.

Un luogo paradisiaco, allocato nell’agro di Ceglie Messapica (BR), dove i 12 trulli (unici nel modo perché colorati), le stalle e gli ovili aprono spesso le loro porte al sociale, anche se nati con la vocazione ricettiva.

I due insegnanti, ambedue pianisti, con la loro visione innovativa, vogliono offrire ai giovani un’opportunità di rinascita, educandoli all’uso consapevole della tecnologia in un ambiente naturale e rigenerante

Il progetto trova la sua genesi proprio dalla richiesta di aiuto di alcuni studenti che, messi di fronte alla loro “dipendenza” dagli smartphone (non riescono a separarsene), hanno evidenziato come, per passare ad un uso equilibrato dello strumento e degli annessi social media, per loro non fosse sufficiente, trattare l’argomento, discuterne ed ammetterne l’assuefazione.

È risaputo, infatti, come anche a Scuola il distacco dal telefono cellulare li fa soffrire di ansie con atteggiamenti compulsivi.

Il problema, ormai, è sotto gli occhi di tutti.

La quasi totalità degli adolescenti soffre di questa dipendenza, che spesso compromette, purtroppo, la loro capacità di concentrarsi, apprendere e vivere il presente.
Di qui la proposta di un progetto che, invece, vuole promuovere il benessere psicofisico e l’equilibrio dei giovani attraverso l’educazione all’uso responsabile dei social e degli strumenti di comunicazione, favorendo, in alternativa, le esperienze di apprendimento e di socializzazione con un’immersione nella natura e in spazi che stimolano la creatività, le relazioni e il bello della condivisione di esperienze reali anziché di quelle virtuali.

I ragazzi e le ragazze che faranno questa esperienza di “rieducazione”, saranno accolti dai due docenti promotori e da personale qualificato (educatori, psicologi, artisti e volontari) dando valore allo studio, alla creatività e alle relazioni interpersonali “limitando” l’uso degli smartphone.

L’idea di Gobbi e Ricci, che non mancheranno di collaborare con gli Istituti scolastici, può essere riassunta nei seguenti 4 punti:

  1. educare all’uso responsabile della tecnologia insegnando agli studenti come  bilanciare l’uso dei dispositivi digitali con le attività quotidiane;
  2. fornire spazi di apprendimento e creatività creando un ambiente stimolante e privo di distrazioni digitali dove i giovani possano studiare, leggere, dipingere, ballare e suonare;
  3. promuovere il benessere mentale e sociale favorendo la socializzazione, l’autostima e la connessione con la natura attraverso attività di gruppo;
  4. dar vita a sostenibilità e inclusività garantendo loro un accesso gratuito alle sedute di disintossicazione e utilizzare energie rinnovabili per il funzionamento del centro.

I ragazzi e le ragazze potranno usufruire di una scuderia ristrutturata (600 mq attrezzati con grandi vetrate che offrono una vista mozzafiato sui campi e sul bosco mediterraneo), di sale multifunzionali (sala studio con tavoli e materiali didattici, sala creativa per attività come pittura, musica e danza). di una cucina comunitaria (un luogo dove preparare e condividere i pasti, favorendo momenti di convivialità) e di spazi esterni (parchi e aree verdi per attività all’aperto come yoga, passeggiate e laboratori botanici).

Sembra un’utopia, ma non lo è per due docenti, Leonzio Gobbi e Loredana Ricci, che hanno già realizzato progetti simili (tutti documentabili) con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, della Regione Piemonte e del Comune di Ceglie Messapica (Br).

Sono due persone speciali che hanno deciso di trasformare il dolore della perdita prematura della loro figlia Francesca Diletta, alla quale è dedicata l’omonima associazione, in un progetto di speranza e di rinascita.

Leonzio Gobbi insegna letteratura italiana in una Scuola Superiore di Ostuni (BR), mentre Loredana Ricci si dedica alla musica e al sostegno in una Scuola Secondaria di Primo Grado di Ceglie Messapica.

Dopo la Scuola la loro vita nella masseria è scandita da momenti di cura del verde, un lavoro costante che li mantiene connessi alla natura e alla memoria della figlia, che continua ad essere linfa vitale  che alimenta percorsi di sostegno e di rinascita per tanti giovani ed adolescenti.

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  • Agata Scarafilo
    : Autore

    Esperta Editoriale. Direttrice SGA, Giornalista, Scrittrice e Formatrice. Per Scuola Consulting si occupa delle tematiche più rilevanti in ambito scolastico, collaborando attivamente con la redazione di contributi sempre attuali e in linea con le esigenze del Personale Scolastico. É autrice del Saggio: “Guida alla corretta pubblicazione nelle scuole tra trasparenza e albo online”.

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